Carmine Marinucci a Pietrelcina

E’ stata presentata a Pietrelcina (BN) il 29-30 luglio, nell’ambito della manifestazione Jazz’Inn2019 promossa dalla Fondazione Ampioraggio, la “CARTA DI PIETRELCINA” sull’Educazione all’Eredità Culturale Digitale, frutto diriflessioni sul valore culturale delle nuove entità computazionali prodotte nell’Era Digitale contemporanea avviate in questi ultimi anni volte a dare un’identità al nuovo Digital Cultural Heritage definito dall’UE nell’Art. 2 delle Conclusioni del Consiglio del 21 maggio 2014 relative al patrimonio culturale come risorsa strategica per un’Europa sostenibile (2014/C 183/08).

Le istanze internazionali sono state recepite all’interno della Scuola a Rete per la Formazione nel Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities #DiCultHer, attraverso un confronto originale e vivace tra le istituzioni che ne fanno parte: università, scuole, istituzioni culturali, associazioni, singoli individui, dando voce in particolare a giovani e docenti al fine di identificare il digitale nel suo autentico ruolo di facies culturale dell’epoca contemporanea e favorire un rinascimento culturale digitale, una nuova “Megàle Hellàs”, che sappia raccogliere la straordinaria eredità culturale e storica del Mezzogiorno d’Italia e d’Europa e rimodellarla grazie alla creatività dei suoi giovani e al coinvolgimento delle «comunità di eredità culturale», nello spirito della Convenzione di Faro.

Tali riflessioni hanno maturato proposte concettuali volte a restituire ai giovani la consapevolezza di quanto sia importante riappropriarsi della titolarità partecipata dell’eredità culturale ripartendo proprio dal riconoscimento del valore della cultura digitale. Le proposte sono state disseminate e arricchite nell’ambito di una serie di iniziative progettuali realizzate della rete DiCultHer sin dalla sua costituzione nel febbraio 2015, con il coinvolgimento congiunto e sinergico delle comunità scientifiche, educative, territoriali in varie regioni soprattutto del nostro Mezzogiorno.

Riflessioni che sono alla base della “Carta sull’educazione all’eredità culturale”, nell’auspicio che la stessa possa essere considerata quadro di riferimento per un’idea rinnovata di “spazi di apprendimento” nei sistemi educativi e formativi, tanto formali che non, intesi come agorà virtuali dell’innovazione pedagogica.

1 AGOSTO 2019

Categorie: NEWS

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