Una Academy per il tempo della responsabilità.

Viviamo un tempo di grandi trasformazioni. L’intelligenza artificiale, il digitale, le nuove forme della conoscenza e della comunicazione stanno modificando il nostro modo di apprendere, insegnare, educare.
Ma nessun algoritmo può sostituire il compito umano e relazionale dell’educazione.
Per questo nasce la DiCultHer Academy: per affermare che educare nell’era dell’IA non significa delegare alla tecnologia, ma coltivare consapevolezza, etica e cittadinanza attiva nei territori, nelle scuole, nei luoghi della cultura.
Un’Academy libera, fondata sulla responsabilità condivisa. Un laboratorio permanente per formare docenti e operatori culturali capaci di custodire l’umano, accompagnare i giovani, abitare il futuro con coraggio e intelligenza collettiva.
Nel quadro della programmazione #DiCultHer 2025–2026 e in piena coerenza con il Manifesto “AI CULTURA”, la DiCultHer Academy si configura come una piattaforma formativa e generativa, concepita per promuovere una cultura digitale consapevole, inclusiva e orientata al bene comune.
La sua architettura modulare è pensata per operare in modo trasversale con tre grandi comunità educanti:
- Scuole
- Luoghi della cultura (Biblioteche, Archivi, Musei…)
- Istituzioni e Fondazioni culturali
Perché una Academy?
| Perché il tempo dell’intelligenza artificiale e della cultura digitale esige educatori preparati, consapevoli e responsabili. La DiCultHer Academy nasce per rispondere al bisogno di strumenti concreti, visione etica e alleanze formative che sappiano integrare tradizione, innovazione e bene comune. Una struttura aperta, modulare, inclusiva: per formare e accompagnare docenti e operatori culturali come facilitatori del cambiamento per attivare comunità di pratica per la valorizzazione del patrimonio culturale digitale per promuovere l’uso etico e critico dell’intelligenza artificiale nei contesti educativi e culturali per rafforzare le connessioni tra scuola, territorio e istituzioni culturali attraverso percorsi condivisi |
Principi di Progettazione
- Orientamento Pragmatico: focus su buone pratiche, casi studio e metodologie replicabili
- Docenti e operatori culturali come “Attivatori”: protagonisti della trasformazione, non meri fruitori
- Engagement giovanile e partecipazione attiva: coinvolgimento diretto delle nuove generazioni
- Etica e IA: promozione di un uso responsabile, creativo e formativo dell’IA
- Community permanente: attivazione di reti peer-to-peer per l’apprendimento continuo
- Inclusività intergenerazionale: percorsi che coinvolgono infanzia, adolescenza e scuola secondaria
- Leadership educativa femminile e territoriale: valorizzazione delle competenze professionali, civiche e relazionali
Il metodo
La proposta si fonda su tre principi:
- Responsabilità educativa nell’era dell’IA
- Patrimonio culturale come leva pedagogica
- Educazione continua, comunitaria, condivisa
Metodologie Didattiche
– Blended learning (asincrono su piattaforma Moodle, sincrono attraverso webinar)
– Learning by doing, Design Thinking, peer learning
L’obiettivo è quello di costruire insieme una comunità educante permanente, che sappia abitare con consapevolezza l’ecosistema digitale, mettendo al centro la persona, la cultura, i diritti.
- Ogni iscrizione è un atto di fiducia.
- Ogni percorso è un seme di futuro.
- Ogni alleanza è una promessa condivisa.
La proposta
- mette al centro l’AI Literacy,
- lavora su competenze culturali, digitali, civiche, etiche e di design,
- valorizza metodologie come design thinking, digital storytelling, service learning, community-based learning.
Una offerta ibrida, articolata in:
- Percorsi formativi (asincroni, autoformazione)
- Laboratori territoriali e intergenerazionali
- Moduli sperimentali collegati alle Sfide di #HackCultura2026
- Webinar, incontri, workshop

Tecnologie educative avanzate per accompagnare lo studio, la progettazione e la riflessione critica
La DiCultHer Academy farà riferimento essenzialmente all’AI HUB DiCultHerAI, il nuovo spazio educativo integrato per le comunità scolastiche e culturali realizzato secondo la visione e nel quadro della programmazione di DiCultHer per l’a.s. 2025–2026 che:
- Consente di approfondire i temi della cultura digitale in modo guidato e responsabile, nella visione della Convenzione di Faro, del Manifesto Ventotene Digitale, della Carta di Pietrelcina, del Manifesto AI CULTURA, della Carta dei Diritti nell’era Digitale e dell’AI “Stefano Rodotà”, del Framework europeo per l’AI Literacy, nonché attraverso i contenuti nella rivista #DiCultHer “Culture Digitali”, nel quadro del New European Bauhaus (NEB).
- Integra in tutte le linee d’azione l’approccio di gender mainstreaming, per garantire pari opportunità e comunità educanti inclusive.
Una scelta libera
“Non formiamo per obbligo, ma per impegno civile e culturale per coltivare coscienze.”
| La DiCultHer Academy non è un ente erogatore di crediti o certificazioni. Tutti i corsi sono gratuiti con attestati di partecipazione: chi partecipa lo fa per passione, responsabilità educativa, desiderio di essere protagonista consapevole del futuro delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Viene rilasciato un attestato di frequenza, su tecnologia blokchain, come peraltro #DiCulther rilascia ormai dal 2019 a tutti I partecipanti le proprie attività. È una scelta per valorizzare un apprendimento ispirato dalla cura per l’umano e dal desiderio di diventare educatori nell’era dell’IA. |
I Digital Badge sono proposti su tre livelli, collegati alle competenze DigComp
| 1. Digital Badge “Competenze di Base – AI Literacy” Descrizione: Attesta la comprensione dei principi fondamentali dell’Intelligenza Artificiale in ambito educativo e culturale. Competenze verificate: – uso consapevole dell’IA – principi etici (trasparenza, sicurezza, copyright) – capacità di dialogo (prompting) – distinzione tra supporto dell’IA e plagio – riconoscimento dei limiti e dei rischi Evidenze richieste: Test a risposta multipla + breve riflessione guidata. | 2. Digital Badge “Competenze Intermedie – AI Didattica” Descrizione: Certifica la capacità di integrare l’IA nei processi didattici e progettuali secondo il modello DiCultHer. Competenze verificate: – uso educativo degli AI-HUB – progettazione di attività didattiche mediata da IA – analisi critica dei risultati dell’IA – consapevolezza dei processi (tracciabilità e trasparenza) Evidenze richieste: Progettazione di una breve attività didattica assistita da IA + test. | 3. Digital Badge “Competenze Avanzate – Intelligenza Culturale” Descrizione: Attesta la capacità di utilizzare l’IA per produrre cultura, patrimonio narrativo e progetti territoriali. Competenze verificate: – progettazione di un AI-Book esperienziale – uso del modello HUS (Heritage Understanding System) – integrazione tra IA, patrimonio culturale e comunità educanti – leadership nel laboratorio #HackCultura Evidenze richieste: Realizzazione di un elaborato digitale (AI-Book, video, podcast o narrazione) + documentazione del processo. |
Il primo corso MOOC (Massive Open Online Course)
Laboratorio di Intelligenza Culturale
Un percorso che non vuole guidare all’uso dell’intelligenza artificiale in modo tecnico, puramente operativo o astratto. Si tratta invece di un laboratorio, uno spazio collaborativo ideato per costruire insieme una visione nuova dell’educazione nell’era dell’AI: una visione dove la tecnologia non sostituisce la voce del singolo ma la amplifica; dove gli studenti diventano co-autori, non fruitori passivi; dove la scuola torna a essere ciò che dovrebbe sempre essere: il cuore pulsante di una comunità che genera conoscenza, creatività e responsabilità.