{"id":508,"date":"2022-02-27T20:19:10","date_gmt":"2022-02-27T19:19:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diculther.it\/faromolise\/?p=508"},"modified":"2022-02-27T20:19:14","modified_gmt":"2022-02-27T19:19:14","slug":"il-convento-di-celestino-v-di-ripalimosani-qualche-ipotesi-per-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diculther.it\/faromolise\/2022\/02\/27\/il-convento-di-celestino-v-di-ripalimosani-qualche-ipotesi-per-il-futuro\/","title":{"rendered":"Il Convento di Celestino V di Ripalimosani &#8211; Qualche ipotesi per il futuro"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"wp-block-heading\" id=\"di-giuseppe-di-fabio\">di Giuseppe di Fabio<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono nato a Ripalimosani nel 1949 e dal 1956\u00a0 vivo a Campobasso, dove la mia famiglia si \u00e8 trasferita dopo l\u2019emigrazione di mio padre in Venezuela e l\u2019inizio del lavoro di mia madre presso \u00a0un pastificio del Capoluogo. \u00a0Dal 2013 ho ripreso dei contatti in qualche modo strutturati con la comunit\u00e0 Ripese attraverso impegni sociali che avevano per riferimento il Convento di Celestino V.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-default\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"259\" height=\"194\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.diculther.it\/faromolise\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2022\/02\/image.png?resize=259%2C194&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-509\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il passaggio della propriet\u00e0 di tutto il Convento dagli Oblati al Comune rappresenta un momento importante per il futuro di un complesso che \u00e8 edificio, chiesa, impianti sportivi, terreni agricoli, area verde attrezzata, impianto arboreo di un qualche pregio. Il Convento appartiene alla storia della comunit\u00e0 locale ed al vissuto di tanti cittadini che nei padri Oblati hanno trovato un sostegno nel percorso di &nbsp;formazione e di crescita umana e cristiana. In mia madre Filomena, nata nel 1931,&nbsp; resta sempre vivo il ricordo di padre Abramo, in tanti altri il valore umano e sociale dei rapporti con i diversi padri che nel corso di quasi un secolo sono stati &nbsp;protagonisti di una significativa presenza nel Convento e nel Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La memoria di questa presenza va conservata con sentimenti di gratitudine, anche attraverso una rilettura nella societ\u00e0 attuale del messaggio cristiano che il fraticello molisano, poi papa Celestino V, volle lanciare nelle terre di Molise ed a Ripalimosani. E\u2019 il passaggio di un testimone da vivere nella continuit\u00e0 del significato civico e religioso del luogo, ma anche nella libert\u00e0 di sentirsi pienamente titolati a ri-disegnarne il significato e la funzione nell\u2019odierno cammino di sviluppo della comunit\u00e0 locale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-default\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"275\" height=\"183\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.diculther.it\/faromolise\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2022\/02\/image-2.png?resize=275%2C183&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-511\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>Il sogno dei padri Oblati<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 una struttura che consente, come giustamente &nbsp;indica il sindaco Marco, di sognare alla grande: al Convento la comunit\u00e0 pu\u00f2 veder soddisfatte in modo adeguato le sue esigenze civiche, sociali, culturali e religiose. Questo richiede la capacit\u00e0 di gestire con lungimiranza e gradualit\u00e0 un progetto di valorizzazione di quel luogo; il sogno affida ad una raffigurazione pittorica la preveggente visione d\u2019insieme di dipendenti comunali occupati&nbsp; nel loro lavoro,&nbsp; giovani impegnati in una partita di calcetto, bimbi che giocano nell\u2019area verde, anziani a passeggio, operai impegnati nella cura del verde e dell\u2019orto, volontari e operatori socio-culturali presenti per realizzare i loro programmi associativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era un sogno che gli Oblati hanno cercato di realizzare dall\u2019anno di acquisto della struttura nel 1936 ad oggi. Sono evidenti i segni di questo sogno nell\u2019area esterna: i tanti alberi orgogliosi di mostrare la targhetta della loro denominazione; il viale del cammino verso la grotta della Madonna di Lourdes; il percorso arboreo che affianca la salita verso l\u2019accogliente collinetta ove poter sostare e meditare ai piedi del Cristo crocifisso; il giardino con una variet\u00e0 di piante che racconta ed \u00e8 testimone dell\u2019impegno missionario degli Oblati in terre lontane; il piccolo ed autonomo fabbricato utilizzato quale falegnameria e struttura di servizio; un giardino con l\u2019angolo ristoro ove era ubicata una efficiente struttura in legno; infine, gli impianti sportivi che costituivano quasi la porta d\u2019ingresso dei giovani al Convento, l\u2019invito a lavorare per&nbsp; la loro crescita fisica e spirituale. La prevalenza di una connotazione etico-religiosa \u00e8 evidente, ma credo appartenga al comune sentire il riconoscimento anche di una funzione civica svolta dai padri Oblati a Ripalimosani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La partenza degli Oblati \u00e8 stata determinata dalla necessit\u00e0 di ridisegnare e ridurre per il calo di vocazioni religiose la loro presenza nel territorio italiano. Perch\u00e9 non fosse un abbandono hanno voluto e promosso una assunzione di responsabilit\u00e0 da parte di laici nella utilizzazione della struttura per attivit\u00e0 sociali. L\u2019associazione Bimbononno ha ospitato in un\u2019ala del Convento per vari anni, oggi non pi\u00f9, una comunit\u00e0 socio-educativa per minori; nel 2012 &nbsp;p. Carlo sollecit\u00f2 la costituzione di Manhu&nbsp; nell\u2019intento di consegnare la struttura del Convento ad&nbsp; organismi sociali impegnati nella \u201cvalorizzazione della persona umana e nell\u2019offerta di servizi per il soddisfacimento dei bisogni della comunit\u00e0 e del perseguimento di condizioni di ben-essere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-style-default\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"272\" height=\"185\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.diculther.it\/faromolise\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2022\/02\/image-1.png?resize=272%2C185&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-510\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>L\u2019associazione Man hu<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Manhu sono impegnato dal 2013, tentando di essere interprete della mission che gli Oblati avevano individuato ed inteso affidarle: operare alla necessaria riconversione in senso civico della struttura conventuale, perch\u00e9 continuasse ad essere riferimento per la comunit\u00e0 locale, attraverso attivit\u00e0 sociali capaci di confrontarsi anche con il problema della sostenibilit\u00e0 economica. Per queste ragioni nell\u2019intento dei soci fondatori dell\u2019associazione rientrarono due obiettivi prioritari: destinare ad attivit\u00e0 di accoglienza il primo piano del Convento realizzando un ostello per il turismo religioso; impegnare per attivit\u00e0 socio-educative alcuni ambienti del piano terra attraverso l\u2019organizzazione di una ludoteca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un impegno non semplice per gli investimenti richiesti dalla necessit\u00e0 di adeguare la struttura per renderla idonea ad ospitare le attivit\u00e0 di accoglienza e di ludoteca. L\u2019impegno finanziario \u00e8 stato di oltre 100mila euro, che \u00e8 stato possibile sostenere grazie a contributi degli Oblati e della Regione Molise. nonch\u00e9, \u00e8 opportuno sottolinearlo, alle economie di gestione rese possibili dall\u2019attivit\u00e0 di accoglienza degli immigrati. &nbsp;Tale attivit\u00e0 \u00e8 stata avviata nel 2014 certamente ed in primo luogo, senza alcun dubbio, per scopi umanitari; &nbsp;perch\u00e9 finanziata dal Ministero dell\u2019Interno, per\u00f2, &nbsp;ha avuto il risvolto positivo di consentire un ricavo dai posti letto disponibili al primo piano&nbsp; del Convento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Manhu in questi anni ha potuto fare fronte, oltre che alle spese di investimento, &nbsp;alle spese gestione, ovvero di manutenzione ordinaria e straordinaria della strutture, per le utenze di luce e gas &nbsp;valutabili in oltre&nbsp; 10mila euro l\u2019anno, grazie alle entrate rinvenienti dall\u2019accoglienza immigrati e dai campus estivi di carattere musicale e sportivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>Comunit\u00e0 patrimoniale<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho richiamato l\u2019esperienza dell\u2019associazione Manhu per proporre due ordini di considerazioni, concernenti da un lato la valorizzazione del bene in questione e dall\u2019altro la sostenibilit\u00e0 di quanto attiene alla sua utilizzazione, aspetti connessi perch\u00e9 l\u2019idea di valorizzare un bene non pu\u00f2 essere slegata da quella che riguarda la sua gestione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea del sindaco Marco ha sullo sfondo una comunit\u00e0 che quella struttura la senta sua e la veda non solo quale luogo deputato a funzioni amministrative, ma anche come spazio che accoglie le esperienze sociali e culturali locali. I padri Oblati percepivano fosse questo il nodo del passaggio del Convento da una funzione etico-religiosa ad una di carattere civico. Non si tratta, quindi, di discutere della organizzazione di una nuova \u201ccasa del Comune\u201d, ma di una \u201ccasa comune\u201d, ovvero di un luogo che venga percepito come patrimonio comune &nbsp;ed in tal senso valorizzato ed utilizzato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un percorso di recupero di valori comuni che \u00e8 possibile affrontare guardando con attenzione agli itinerari operativi proposti dalla Convenzione di Faro che introduce molte novit\u00e0 in tema di valorizzazione del patrimonio ed apre prospettive al concetto di&nbsp; \u201ccomunit\u00e0 patrimoniali\u201d, ovvero di&nbsp; comunit\u00e0 completamente integrate e partecipi della vita sociale, i cui membri si riconoscono sulla base di interessi e priorit\u00e0 comuni per la propria vita, per i luoghi e le opere che la testimoniano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa Convenzione di Faro sul valore del patrimonio culturale per la societ\u00e0 \u2013afferma la prof.ssa Letizia Bindi, docente presso l\u2019Universit\u00e0 del Molise e presidente dell\u2019associazione DiCulther-Faro Molise- insiste sul diritto di partecipazione dei cittadini alla vita culturale. La Convenzione si focalizza, in molteplici articoli e passaggi del proprio testo, sulla funzione non divisiva ma al contrario inclusiva, dialogica, multiculturale dei patrimoni bio-culturali, in forte contro tendenza con quanti hanno esercitato ed esercitano un \u201cuso\u201d dei patrimoni culturali come forma di rivendicazione identitaria aggressiva e di propriet\u00e0 esclusiva, non circolare in termini di accesso alla cultura e uso condiviso e sostenibile delle risorse, siano esse materiali o immateriali\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>Cooperativa di comunit\u00e0<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo percorso pu\u00f2 trovare riscontro concreto nella scelta di uno strumento operativo che riguarda la costituzione di una cooperativa di comunit\u00e0. Cos\u2019\u00e8&nbsp; la cooperativa di comunit\u00e0? \u201cLa cooperativa di comunit\u00e0 \u2013afferma Legacoop- \u00e8 un modello di<strong>&nbsp;<\/strong>innovazione sociale&nbsp;dove i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi, \u00e8 un modello che crea sinergia e coesione in una comunit\u00e0, mettendo a sistema le attivit\u00e0 di singoli cittadini, imprese, associazioni e istituzioni&nbsp;rispondendo cos\u00ec ad esigenze plurime di mutualit\u00e0. La cooperativa di comunit\u00e0 ha come esplicito obiettivo quello di&nbsp;produrre vantaggi a favore di una comunit\u00e0&nbsp;alla quale i soci promotori appartengono o&nbsp;che eleggono come propria. Questo obiettivo deve essere perseguito attraverso la&nbsp;produzione di beni e servizi che incidano in modo stabile e duraturo sulla qualit\u00e0 della vita sociale ed economica&nbsp;della comunit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso specifico questa scelta comporterebbe che, fatti salvi gli spazi che l\u2019amministrazione comunale riserva per la propria attivit\u00e0 istituzionale, ambienti interni, spazi esterni, impianti sportivi potrebbero avere una gestione di tipo cooperativistico, che vede presenti i diversi a soggetti sociali che ne organizzano la fruizione, in base a parametri economici concordati, per attivit\u00e0 sociali e culturali. Esperienze di eccellenza in Italia esistono in varie Regioni. Perch\u00e9 non consegnare la realizzazione del sogno&nbsp; alla scelta di &nbsp;questo percorso culturale e sociale innovativo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi \u00e8 un risvolto positivo di non poco conto da considerare che interessa le priorit\u00e0 e le modalit\u00e0 individuate a livello nazionale per finanziare progetti integrati di sviluppo territoriale, per promuovere la crescita sociale ed economica delle comunit\u00e0 locali: favorire forme di intervento che prevedono una collaborazione tra pubblico e privato. E\u2019 un percorso innovativo che ha trovato nell\u2019art. 151 del Nuovo codice dei Contratti pubblici la previsione di procedure privilegiate e semplificate per la promozione di forme di intervento di cooperazione per la valorizzazione del patrimonio culturale. &nbsp;In concreto si guarda alla attivazione di forme speciali di partenariato tra enti pubblici e soggetti privati dirette a consentire il recupero, la manutenzione programmata, la gestione, l\u2019apertura alla pubblica fruizione e la valorizzazione dei beni culturali immobili. Il Convento di Celestino V potrebbe essere il luogo simbolo di una vita comunitaria vissuta nel segno di un\u2019intesa partenariale speciale pubblico-privata capace di ricondurre ad unit\u00e0 le esigenze di una comunit\u00e0 locale &nbsp;di carattere civico, sociale, culturale, economico, nonch\u00e9 religioso, considerata anche la presenza della Chiesa. Credo che Celestino V si sentirebbe partecipe di questo obiettivo, pensando che la capacit\u00e0 innovativa dei Ripesi, attraverso la costituzione di una cooperativa di comunit\u00e0, ha tradotto nella modernit\u00e0 la sua idea di azione sociale che uomini del XIII secolo affidarono alla promozione delle \u201cFraterne\u201d societ\u00e0 di solidariet\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe di Fabio Sono nato a Ripalimosani nel 1949 e dal 1956\u00a0 vivo a Campobasso, dove la mia famiglia si \u00e8 trasferita dopo l\u2019emigrazione di mio padre in Venezuela e l\u2019inizio del lavoro&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":509,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-508","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"jetpack-related-posts":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.diculther.it\/faromolise\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2022\/02\/image.png?fit=259%2C194&ssl=1","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/faromolise\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/508","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/faromolise\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/faromolise\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/faromolise\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/faromolise\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=508"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/faromolise\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/508\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":512,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/faromolise\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/508\/revisions\/512"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/faromolise\/wp-json\/wp\/v2\/media\/509"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/faromolise\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/faromolise\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/faromolise\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}