di Mariangela Mingione

Anteprima dal volume “Coltivare, Educare, Umanizzare”

In anteprima per il numero 15 della nostra rivista Culture Digitali”, presentiamo con grande piacere il contributo di Mariangela Mingione, responsabile del Servizio Studi e Ricerca della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, e protagonista di un’esperienza esemplare che coniuga educazione al patrimonio, cittadinanza digitale e innovazione tecnologica.

Il testo – destinato al volume “Coltivare, Educare, Umanizzare. Raccomandazioni per una strategia di adozione dell’IA nella scuola, nei luoghi della cultura e nelle comunità educanti” – rappresenta un modello di progettualità generativa, capace di integrare intelligenza artificiale, partecipazione, valorizzazione territoriale e rigenerazione culturale.

La pubblicazione in anteprima si inserisce nella cornice della nostra programmazione 2025–26, come stimolo e riferimento ispiratore anche per le attività della DiCultHer Academy, che riconosce ai Servizi Educativi del Ministero della Cultura un ruolo centrale nel costruire visioni inclusive e responsabili per l’educazione digitale al patrimonio.

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Educazione al Patrimonio. Il Servizio Studi e Ricerca della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento luogo di percorsi innovativi e di evoluzioni digitali

di Mariangela Mingione

 Parole chiave:

– educazione al patrimonio, educazione alla legalità, globalità.

– dialogo intergenerazionale

– processo partecipativo

– cittadinanza digitale

– rigenerazione culturale e rilancio turistico dei centri

– embrione di costellazione multimediale

– l’analisi delle opportunità e delle sfide etiche.

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Il Servizio “Studi e Ricerca” della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento, di cui sono responsabile, è stato interessato negli ultimi anni da un processo di autentica riflessione sulla necessità di un’evoluzione empatica e chiara e di un adeguamento tempestivo, globale e urgente al cambiamento dei tempi, che portasse avanti il filo diretto con i giovani, intercettando e condividendo progetti di educazione al patrimonio[1] e di educazione alla legalità, con la complicità di un innovativo strumento di dialogo intergenerazionale.

Un processo partecipativo, in rete con la comunità educante, per proseguire a liberare intelletti, invitare ad una responsabilità educativa e proporsi come esempio di cittadinanza digitale, integrando l’intelligenza artificiale nei processi didattico-culturali.

Mantenendo inalterato quel filo conduttore che ha sempre tenuto insieme e contraddistinto le progettualità proposte, ossia la consapevolezza della memoria, dell’identità e dell’eredità dei nostri territori, estesi nelle province di Caserta e Benevento, vero e proprio atto di resilienza portato avanti come Istituto periferico del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Centro Servizi Educativi (SED)[2] e con la Direzione Generale Educazione Ricerca e Istituti Culturali[3], abbiamo accompagnato il progetto di preservazione dei territori e di partecipazione pluralista ed inclusiva alla sua valorizzazione, incrementando saperi, creatività e conoscenze con strumenti informatici all’avanguardia, mantenendo l’impostazione interculturale al centro della nostra pianificazione pedagogica.

Con il Concorso di Idee “L’Ecomuseo. Il futuro della memoria”[4], giunto quest’anno alla quindicesima eduzione e inserito nella ricerca condotta dal Cultural Landscape Information and Planning Laboratory sullo sviluppo partecipativo di metodologie innovative per la formazione al paesaggio, promossa dal Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, abbiamo promosso incontri digitali e dato voce al territorio rafforzando inediti studi, esplorando connessioni profonde e mettendo in rete le Istituzioni scolastiche delle due province, attraverso un percorso di rigenerazione culturale e di rilancio turistico dei centri, con una corale condivisione finale del momento celebrativo delle premiazioni. Una grande opportunità di salvaguardia e di tutela che ha rappresentato la colonna vertebrale e l’elemento identitario unificante della nostra azione, supportati dall’esposizione temporanea di alcuni lavori nel Salone Espositivo della Soprintendenza: le ricostruzioni tridimensionali stampabili su cartoncino dell’Istituto Tecnico Industriale “Giambattista Bosco Lucarelli” di Benevento, dell’Arco di Traiano e del Campanile di Santa Sofia, con uno studio sui generatori di oggetti prodotti con stampante 3D, a rottura delle barriere tra il mondo digitale e quello fisico, e i plastici su scala 1:200 dell’Istituto superiore d’istruzione Alfonso M. De Liguori di Sant’Agata de Goti dal titolo “I luoghi del passato attraverso il presente: il Ponte Tibetano sulla gola dell’Isclero” e “Sulle tracce delle centuriato di Saticula: La Porta del ratto d’Europa”. Ma non solo: abbiamo visto crescere, anno dopo anno, un embrione di costellazione multimediale con una suggestiva piattaforma turistica, un portale web innovativo a cura dell’Istituto Istruzione Superiore “Giuseppe Alberti-Virgilio” Liceo Artistico di Benevento[5], che attraverso l’IA il prossimo anno potenzierà le modalità di formattazione del sito, oltre a suggestivi cortometraggi alla scoperta dei principali monumenti con l’Istituto di istruzione superiore “Leonardo Da Vinci” di Santa Maria Capua Vetere, agli itinerari tra le chiese mariane e gli archi aversani o al tour virtuale dei beni immateriali dell’agro aversano a cura del Liceo scientifico statale “Giancarlo Siani” di Aversa, a una dettagliata analisi storica e minuziosa ricostruzione del Teatro Romano dell’Istituto di istruzione superiore “Galilei-Vetrone” di Benevento, a un’originalissima attività ludica e interattiva dal titolo “Esploraversa giocando” con quiz finale dell’Istituto scolastico bilingue “J.J. Rousseau” di Aversa e ai viaggi alla scoperta di luoghi bellissimi con l’Istituto comprensivo “Aulo Attilio Caiatino” di Caiazzo e con l’Istituto comprensivo – con sezione ad indirizzo musicale – “Giacomo Stroffolini” di Casapulla[6]. Spunti particolarmente interessanti che, per la sedicesima edizione, condurranno alla creazione di spazi virtuali condivisi, in cui collezioni e ambienti potranno essere replicati in 3D.

Umanizzando i timori sull’impatto, abbiamo proposto l’analisi delle opportunità e delle sfide etiche legate a questa tecnologia innovativa ma anche invasiva che è il machine learning, con l’intento di supportare e forgiare il nostro rapporto con il territorio, in rete con l’Associazione internazionale #DiCultHer “Dino Buzzetti”[7], traghettando il manifesto “Ventotene Digitale del 2021” nell’era dell’AI attraverso un meccanismo partecipativo.

Abbiamo legato creatività ed intuizione ai nostri ulteriori percorsi didattici di formazione alla convivenza collettiva, per il pieno sviluppo della persona umana e dei diritti nazionali, con il progetto “Beni d’interesse criminale. Patrimonio culturale e mafie”, portato avanti con l’Archivio di Stato di Caserta e con la preziosa collaborazione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli: un fattivo impegno nel rispetto dei valori fondanti e dei principi ispiratori della Costituzione italiana per l’esercizio di una cittadinanza attiva a tutti i livelli del sistema sociale, con attività laboratoriali, esperienze immersive e contenuti personalizzati e interattivi di storytelling digitale, creando narrazioni su misura[8] e coinvolgenti con elementi integrati come testo, immagini, audio, video e animazioni e inserendo le tecnologie di deep learning generative nella comunicazione della ricchezza storica.

Un’opera di sintesi sul vivere civile come frontiera per la creazione di un circolo virtuoso fra i giovani cittadini e le Istituzioni incentivando l’assunzione di responsabilità del singolo verso la società, favorendo il contrasto alla criminalità organizzata, vivendo la democrazia e liberandola da ogni forma di violenza. Un programma che riprenderà a settembre, potenziato dall’intelligenza artificiale che sta trasformando la conservazione dell’arte con tecnologie come la computer vision e l’elaborazione del linguaggio naturale, superando le barriere linguistiche.

Due progetti volutamente inseriti in opportune giornate celebrative del Ministero della Cultura, come la Giornata internazionale delle persone con disabilità, la Giornata internazionale dei Musei dell’Icom e la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, per confermare il ruolo degli Enti nella guida delle giovani generazioni alla #culturadelrispetto dei diritti, della legalità e all’inclusione e al modellamento di un quotidiano giusto e paritario.

Il nostro motto è quello di liberare l’ingegno con precauzione, puntando a raccontare il territorio con il Podcast “Voci di una Soprintendenza”[9], una rivoluzione che, oltre alla narrazione di coloro che lavorano sul campo, si evolverà con NotebookLM o Text to speech, strumenti versatili per la trasformazione di contenuti testuali in altri informativo-divulgativi naturali e coinvolgenti, offrendo un punto di vista differente dal quale osservare le nostre diversificate attività. Una forma espressiva del processo partecipativo che è stata inserita nel “Rapporto di missione 2024”[10] dalla Direzione Generale Archeologia belle arti e paesaggio, che ha sottolineato le forme di divulgazione e di partecipazione portate avanti dalla Soprintendenza, con una modalità dialogante e tollerante, per creare ponti, costruire relazioni e accorciare le distanze, in un’esperienza che ha restituito risultati ideali in termini di feedback.

Il primo segnale che stiamo procedendo nella direzione giusta è l’analisi dettagliata dei processi e degli obiettivi di valorizzazione, che conferma come, con una prima fase di audit, sia possibile strutturare un piano di implementazione graduale che individui la maggiore utilità arrecata dall’AI.

Gli strumenti selezionati[11] saranno adattati alle esigenze specifiche dei beni con azioni di fine tuning a partire da alcuni casi d’uso, che permetteranno di valutare sul campo l’efficacia delle soluzioni e l’ottimizzazione nella preparazione dei data set prima del loro processamento.

Il Servizio “Studi e Ricerca” della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento, grazie anche alla lungimiranza del Soprintendente Mariano Nuzzo, proseguirà nel miglioramento dell’accessibilità delle bellezze di sua pertinenza, facilitando la collaborazione e la comunicazione all’esterno attraverso le nuove frontiere tecnologiche con un contributo fattivo, prudente e graduale, valutando l’inserimento di tour virtuali, di una navigazione interattiva ad altissima risoluzione e di app di gamification[12] per coinvolgere i visitatori più giovani, invitandoli alla consapevolezza del reale valore di ciò che ci circonda, diffidando dei fake e auspicando una regolamentazione del settore che rispetti la privacy, la libertà di informazione e la dignità.

Breve bibliografia:

– Direzione Generale Educazione e Ricerca d’intesa con il Consiglio superiore Beni culturali e paesaggistici, Piano nazionale per l’Educazione al patrimonio culturale, Roma, 2018;

– DiCultHer, Il manifesto Ventotene digitale 2021, Ventotene, 2021;

– Ministero della Cultura, Piano Olivetti per la Cultura. La cultura come bene comune, Roma, Programma Nazionale Cultura 2021-2027;

– Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library, Piano Nazionale di Digitalizzazione del patrimonio culturale, Roma, PND, 2022;

– Ministero della Cultura, Piano Integrato di Attività e Organizzazione, Roma, triennio 2025-2027.


[1] https://www.diculther.it/rivista/i-servizi-educativi-della-sabap-di-caserta-e-benevento-e-la-sfida-delleducazione-digitale-al-patrimonio-del-concorso-didee-lecomuseo-il-futuro-della-memoria/

[2] Con le dottoresse Marina Di Berardo, Elisabetta Borgia e Susanna Occorsio

[3] Portale Educazione Formazione e Ricerca – Progetti per il patrimonio culturale https://efrdgeric.cultura.gov.it/ oppure https://efrdgeric.cultura.gov.it/Project/List oppure https://efrdgeric.cultura.gov.it/Project/Detail/aaf7b791-575b-46dc-beb9-5689cba1628d

[4] Tutti  gli eventi didattici della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento sono pubblicati su sito e social: https://sabapce-bn.cultura.gov.it/ oppure https://cultura.gov.it/ente/soprintendenza-archeologia-belle-arti-e-paesaggio-per-le-province-di-caserta-e-benevento; Fb: Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Caserta e Benevento oppure Servizio Educativo Sabap Caserta, TW: SABAP Caserta e Benevento – Servizio Educativo; IG: soprintendenza_abap_caserta_bn  oppure servizio_educativo_caserta; YT: Servizio educativo SABAP di Caserta

[5] www.borghidelsannio.it

[6] I lavori sono pubblicati sul blog ecomuseodellamemoria a cura dell’assistente Francesco Balletta

[7] Un sentito ringraziamento al presidente Carmine Marinucci

[8] Gli istituti scolastici partecipanti sono stati: il Convitto nazionale statale “Giordano Bruno” di Maddaloni, la Fondazione Villaggio dei ragazzi di Maddaloni, l’Istituto tecnico statale “Michelangelo Buonarroti” di Caserta, il Convitto nazionale “Agostino Nifo” di Sessa Aurunca e l’Istituto di istruzione superiore “Leonardo da Vinci” di Santa Maria Capua Vetere.

[9] https://sabapce-bn.cultura.gov.it/podcast/

[10] Disponibile al link: https://sabapce-bn.cultura.gov.it/attivita-di-tutela-e-valorizzazione-degli-uffici-centrali-e-periferici-della-direzione-generale-archeologia-belle-arti-e-paesaggio-del-ministero-della-cultura/

[11] Strumenti di intelligenza artificiale per il patrimonio culturale: Object detection: rilevamento di elementi specifici all’interno di risorse digitali visive; NER (Named Entity Recognition): classificazione dei contenuti testuali in base a categorie come nomi di persone, organizzazioni e luoghi; OCR (Optical Character Recognition): riconoscimento automatico dei caratteri stampati; HCR (Handwritten Character Recognition): trascrizione automatica di testi manoscritti e dattiloscritti; Speech to text: trascrizione automatica del parlato in testo scritto; Text to speech: riproduzione artificiale della voce umana per leggere un testo scritto; Geocoding: estrazione di informazioni geografiche da descrizioni testuali di luoghi.

[12] A titolo esemplificativo si elencano alcune app: Google Arts & Culture: offre accesso a opere d’arte, monumenti e collezioni museali di tutto il mondo; Unesco World Heritage: fornisce informazioni sui siti Patrimonio dell’Umanità; Musei Italiani del Ministero della Cultura: offre risorse e attività per l’educazione al patrimonio culturale italiano.