Educare, istruire, formare nell’era delle nuove tecnologie: patrimoni culturali e sfide educative
Con questo numero proseguiamo con le riflessioni da parte di esperi, docenti, studiosi che accompagnano da vicino il percorso dell’Associazione internazionale #DiCultHer nel suo decimo anno di attività.
Il titolo scelto – Educare, istruire, formare nell’era delle nuove tecnologie – riflette le sfide che ci attendono: come integrare l’intelligenza artificiale, il digitale e le nuove forme di comunicazione in un progetto educativo capace di custodire e innovare i patrimoni culturali, rispettare i diritti e promuovere l’umano.
La Call for Input ha già iniziato a raccogliere contributi significativi, come il saggio di apertura di Franco Calcagno, che propone una riflessione attenta sul ruolo della scuola nell’epoca delle interfacce cervello-computer. È il primo tassello di un mosaico che andrà a comporsi nelle prossime settimane, arricchendosi di prospettive disciplinari diverse: pedagogiche, filosofiche, giuridiche, artistiche, tecnologiche.
Il senso di questa scelta è duplice:
- mostrare fin da subito al pubblico e ai potenziali autori che il numero è “in progress”, aperto al confronto e alla partecipazione;
- confermare la vocazione della rivista come spazio di dialogo libero, inclusivo e multidisciplinare.
Nei mesi a venire, continueremo a dare spazio a esperienze, studi, pratiche educative e testimonianze che mettono al centro la domanda fondamentale: quale umanesimo vogliamo costruire nell’era dell’intelligenza artificiale?
Invitiamo docenti, studiosi, operatori culturali, studenti e comunità a partecipare, perché solo con una pluralità di voci è possibile costruire un dibattito all’altezza della trasformazione in corso.
Con l’auspicio che questo numero sia un’occasione di riflessione condivisa, auguriamo buona lettura e buon cammino insieme.
Carmine Marinucci – Presidente #DiCultHer e Direttore responsabile Culture Digitali
Giovanni Piscolla – Direttore #DiCultHer e Vicedirettore Culture Digitali
