00:00:00 – Carmine Marinucci L’intervento di apertura introduce il tema dell’Intelligenza Artificiale (AI) e del Digital Twin applicati al patrimonio della moda, ricordando la figura dello stilista Valentino come custode di forme e memoria. Marinucci sottolinea che l’obiettivo dell’associazione non è la digitalizzazione fine a se stessa, ma l’uso consapevole dei dati per custodire il patrimonio culturale, sia materiale che immateriale. Viene ribadito che l’AI non deve sostituire il giudizio, la cura e la responsabilità umana, ma fungere da supporto per una “comunità educante” che sappia gestire la tecnologia senza delegarle interamente la gestione della memoria.
00:05:52 – Daniela Calanca La professoressa introduce il dottor Neri Fadigati e il progetto teorico di applicazione del Digital Twin all’Archivio Giorgini. Spiega che il “gemello digitale” non deve essere inteso come una semplice fotografia 3D o replica virtuale di un oggetto fisico, ma come un paradigma e un sistema concettuale complesso. L’obiettivo principale è che questa tecnologia aiuti a scoprire “narrazioni latenti” e connessioni reali tra i dati che potrebbero sfuggire all’occhio del ricercatore, elevando così il livello della ricerca e della divulgazione.
00:10:13 – Neri Fadigati Il presidente dell’associazione Archivio Giorgini descrive la vastità del fondo, composto da circa 130.000 documenti, con una predominanza della parte iconografica e fotografica. Egli evidenzia le criticità delle passate digitalizzazioni (ormai obsolete o limitate da selezioni umane) e l’importanza del ruolo dell’operatore nel trasferimento dei dati dal mondo fisico a quello digitale. Attraverso esempi pratici (come l’identificazione di Gloria Swanson in foto d’archivio o errori di archiviazione fisica replicati nel digitale), sottolinea la necessità di metadati arricchiti dalla memoria umana per dare reale valore agli oggetti digitali. Infine, solleva questioni cruciali legate all’etica, al controllo dei dati e alla gestione del copyright nel cloud.
00:55:35 – Daniela Calanca In questa seconda parte, viene approfondito il fondamento scientifico del progetto, citando i contributi di Dino Buzzetti sulla modellizzazione come atto interpretativo e di Luciano Floridi sull’infosfera. Il patrimonio culturale viene definito, secondo la visione di Dominic Poulot, come una costruzione sociale e selettiva in cui il Digital Twin funge da ambiente epistemico e relazionale. Calanca illustra la creazione di “nodi relazionali” (come la sfilata del 1951 a Villa Torrigiani o Palazzo Pitti come infrastruttura del Made in Italy) che permettono di navigare l’interdipendenza tra creatività, diplomazia e mercato.
01:38:40 – Carmine Marinucci Marinucci interviene per discutere la definizione di “patrimonio culturale digitale”, inteso non come semplice fotocopia, ma come un nuovo oggetto aumentato da informazioni e ricordi. Egli presenta il “Manifesto AI Cultura”, che stabilisce dieci regole etiche irrinunciabili per garantire una gestione sostenibile, inclusiva e consapevole dell’IA applicata all’educazione e alla cultura. Sottolinea la necessità di “addestrare” tecnologie proprietarie affinché rispettino la complessità del pensiero umano e i diritti culturali.
01:50:15 – Neri Fadigati Nelle riflessioni conclusive, viene evidenziato come nell’infosfera la distinzione tra mondo reale e virtuale perda di senso, essendo mondi interconnessi. Fadigati paragona l’attuale compito degli uomini di cultura a quello dei monaci amanuensi: conservare e trasmettere l’etica e il sapere in un periodo “buio”, affinché possano restare per le generazioni future. Richiama infine l’analogia tra gli ipertesti moderni e le chiose dei libri medievali, suggerendo che la tecnologia odierna sia solo un’evoluzione di strumenti conoscitivi già esistenti in passato.
Sintesi del Webinar
l Webinar #150, svoltosi il 23 gennaio 2026, è dedicato al tema dell’Intelligenza Artificiale (AI) e del Digital Twin applicati al patrimonio della moda. L’incontro esplora come le nuove tecnologie possano entrare in dialogo con la memoria storica e la cultura materiale e immateriale per assicurarne la custodia e la trasmissione futura.
I punti chiave trattati nel webinar includono:
• Il caso dell’Archivio Giorgini: Il cuore della discussione è il progetto teorico di applicazione del Digital Twin all’Archivio di Giovanni Battista Giorgini, considerato il fondatore del Made in Italy. L’archivio, vastissimo e di importanza nazionale, viene utilizzato come modello per sperimentare nuove forme di archiviazione e ricerca.
• Il Digital Twin come paradigma interpretativo: Viene chiarito che il “gemello digitale” non è una mera replica virtuale o una fotografia 3D di un oggetto fisico. Al contrario, è un ambiente interpretativo e una struttura relazionale capace di far emergere “narrazioni latenti” e connessioni storiche che potrebbero sfuggire al ricercatore umano.
• La centralità dell’umano e l’etica: I relatori sottolineano che l’AI non sostituisce il giudizio, la cura e la responsabilità umana. L’intervento dell’operatore è fondamentale per arricchire i dati con metadati e memoria storica, evitando di replicare nel mondo digitale gli errori di quello fisico.
• L’Infosfera e la Nuova Conoscenza: Basandosi sui contributi teorici di figure come Luciano Floridi e Dino Buzzetti, il webinar definisce il patrimonio culturale digitale come un’entità che genera nuova conoscenza all’interno dell’infosfera, superando la dicotomia tra reale e virtuale.
• Obiettivo educativo: L’innovazione tecnologica è vista come uno strumento per una “comunità educante” che deve imparare a governare la tecnologia senza delegarle interamente la gestione del patrimonio.
In sintesi, il webinar propone una visione in cui la tecnologia avanzata serve a umanizzare e valorizzare la memoria della moda, trasformando gli archivi da semplici depositi a sistemi narrativi dinamici.
