0:00:00 – Carmine Marinucci: Introduce il webinar ringraziando i collaboratori e i partecipanti, sottolineando che l’incontro mira a esplorare come l’intelligenza artificiale, e in particolare NotebookLM, possa supportare la cultura. Spiega che questo strumento offre il vantaggio di non basarsi sulle “chiacchiere della rete”, ma su dati certi forniti dall’utente. Contestualizza l’iniziativa nell’ambito dell’ottava edizione di #HackCultura2026, definendola un vero e proprio laboratorio culturale e un’infrastruttura per la creatività dei giovani, aperta anche alle scuole italiane all’estero. Auspica che il confronto generato da questi nuovi strumenti porti a nuova conoscenza, mediata sempre dal ruolo centrale dei docenti.
0:08:17 – Giovanni Piscolla: Fornisce aggiornamenti sulla DiCultHer Academy, segnalando il successo del primo MOOC che ha raggiunto i 196 iscritti, rendendo necessario il raddoppio della piattaforma. Menziona la vitalità dei gruppi di discussione su Google dedicati all’IA e alla cultura. Introduce l’intervento di Marilena Ferraro, spiegando di apprezzare NotebookLM proprio perché lavora esclusivamente sui documenti caricati, risultando eccellente per sintetizzare e creare attività didattiche mirate.
0:12:18 – Marilena Ferraro: Invita i docenti a utilizzare la Classroom dedicata per accedere ai materiali e partecipare a un sondaggio sulle 15 sfide di #HackCultura2026. Chiarisce che, sebbene gli elaborati finali non debbano essere necessariamente digitali (possono essere modelli, rappresentazioni teatrali, ecc.), il processo per arrivarci deve integrare le competenze digitali e l’IA. Presenta NotebookLM come un tutor personale sicuro per gli studenti, poiché riduce al minimo il rischio di allucinazioni lavorando su fonti selezionate dall’insegnante (PDF, siti web, video YouTube). Spiega come lo strumento possa essere usato per creare connessioni tra temi, generare audio overview (podcast) con host empatici, infografiche e mappe mentali.
0:44:15 – Maria lisa Figuccia: Condivide la sua esperienza pratica come docente di un liceo scientifico, descrivendo un flusso di lavoro consolidato che combina NotebookLM con Thinkklink. Spiega come utilizzi le “audio overview” generate dall’IA per animare avatar (tramite Adobe Animate from Audio) che spiegano opere d’arte all’interno di tour virtuali. Sottolinea che il valore aggiunto è dato dalla voce dell’IA, che non è fredda ma risulta empatica e coinvolgente per gli studenti.
0:48:38 – Marilena Ferraro: Avvia una dimostrazione pratica dello strumento, mostrando la differenza tra ricerca rapida e Deep Research, quest’ultima capace di analizzare decine di fonti per generare testi complessi come una lezione strutturata. Illustra le funzionalità della chat centrale per dialogare con le fonti, con rimandi puntuali ai documenti originali tramite citazioni numerate. Mostra la creazione di strumenti per lo studio come le flashcard interattive e i quiz dinamici, che offrono spiegazioni approfondite per ogni risposta. Dimostra infine la possibilità di personalizzare la chat affinché assuma l’identità di un personaggio storico, come Simone Veil, per permettere agli studenti di dialogare direttamente con “la storia”.
2:09:13 – Carmine Marinucci: Sottolinea l’importanza di documentare le esperienze didattiche attraverso la rivista “Cultura Digitale”, che funge da raccolta di buone prassi scientifiche dove possono scrivere anche i ragazzi. Ricorda che il percorso culminerà a maggio con la rassegna nazionale dei prodotti durante la Settimana delle Culture Digitali. Menziona la possibilità di organizzare festival ed eventi fisici sui territori (come già avvenuto nella Valle dell’Aniene) per permettere ai giovani di confrontarsi dal vivo.
2:14:58 – Silvia Mazzeo: Ribadisce la necessità di pianificare la partecipazione per tempo, notando come il percorso MOOC accompagni i docenti nella selezione e realizzazione delle sfide. Evidenzia l’alta partecipazione in regioni come la Calabria e la Lombardia, che potrebbero diventare sedi di futuri appuntamenti fisici.
Sintesi del Webinar
l Webinar #151, tenutosi il 30 gennaio 2026, è intitolato “AI per la Cultura: NotebookLM a supporto di #HackCultura2026”. L’incontro si focalizza sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei percorsi educativi e creativi, presentando NotebookLM come uno strumento fondamentale per supportare docenti e studenti nelle 15 sfide dell’ottava edizione dell’hackathon dedicato al patrimonio culturale.
I punti chiave trattati nel webinar includono:
• NotebookLM come “Tutor Personale”: Lo strumento viene descritto come un assistente alla ricerca affidabile che, a differenza di altre AI generative, lavora esclusivamente sulle fonti certe caricate dall’utente (PDF, siti web, video YouTube, documenti Drive), riducendo al minimo il rischio di “allucinazioni”.
• Multimodalità e Creatività: Marilena Ferraro illustra come trasformare i documenti di studio in diversi formati creativi, tra cui audio overview (podcast) con dialoghi empatici tra due host, infografiche, mappe mentali, slide deck e video.
• Applicazioni Pratiche per la Didattica: Viene mostrato come utilizzare l’AI per analizzare biografie (ad esempio per la sfida sulle “Donne d’Europa”), creare quiz interattivi e flashcard per il ripasso, o addestrare la chat a simulare un dialogo con un personaggio storico o un’opera d’arte.
• Infrastruttura per la Creatività: Il webinar sottolinea l’importanza di costruire una “cultura della competenza digitale”, dove l’AI funge da potenziatore del pensiero critico e della produttività, permettendo ai ragazzi di passare dall’analisi dei documenti alla realizzazione di prodotti digitali originali.
• Aggiornamenti Istituzionali: Durante l’incontro vengono forniti dati sul successo del MOOC di DiCultHer Academy (che ha raggiunto quasi 200 iscritti) e fornite indicazioni sulle modalità di partecipazione a #HackCultura2026 attraverso la Classroom dedicata.
In sintesi, il webinar promuove un ambiente di apprendimento sicuro e collaborativo, dove l’AI di Google diventa un partner nel design di contenuti culturali, facilitando la connessione tra dati storici e narrazioni digitali.
