0:00:00 – Carmine Marinucci: Apre l’incontro introducendo il ciclo “Cantiere Bellezza”, nato dalla collaborazione tra l’associazione DiCultHer e il Dipartimento di Scienze Pedagogiche dell’Università di Torino. Annuncia l’11ª Settimana delle Culture Digitali (4-9 maggio), dedicata ad Antonio Ruberti, figura chiave che negli anni ’90 promosse il riconoscimento del patrimonio scientifico e dei musei universitari come parte integrante del patrimonio culturale nazionale. Marinucci delinea inoltre le traiettorie per il congresso di ottobre, che si focalizzerà sul ruolo dei docenti e sulla gestione consapevole dell’algocrazia e dell’intelligenza artificiale.
0:25:15 – Patrizia Marletta: Interviene con una riflessione etica sul linguaggio utilizzato nel settore educativo e tecnologico. Propone di superare il concetto di “inclusione”, poiché il termine stesso presuppone una diversità o un’esclusione originaria, suggerendo invece espressioni come “nessuno escluso” o “IA per tutti”. Sottolinea inoltre l’importanza di attività come il debate e il brainstorming in classe per mantenere centrale la relazione umana rispetto allo strumento tecnologico.
0:29:21 – Giovanni Piscolla: Introduce una sessione interattiva basata su un sondaggio riguardante l’evoluzione tecnologica e l’antropologia umana. Pone ai partecipanti una domanda cruciale: se l’IA stia modificando l’essenza umana o se stia semplicemente amplificando caratteristiche già esistenti. Ribadisce che l’obiettivo di DiCultHer non è l’insegnamento tecnico di strumenti che invecchiano rapidamente, ma la promozione di una consapevolezza critica sulle loro implicazioni umane e sociali.
0:30:24 – Silvia Mazzeo: Coordina la discussione sui risultati del sondaggio, evidenziando come l’IA possa fungere da potente stimolo e supporto alla creatività dei professionisti e degli studenti, a patto che venga utilizzata correttamente. Fornisce inoltre i dati aggiornati sul MOOC di DiCultHer, che ha raggiunto circa 270 iscritti, spiegando la struttura delle piattaforme utilizzate per favorire il confronto tra i corsisti.
0:39:06 – Domenico Scala (intervento letto/chat): Descrive l’attuale trasformazione come una modificazione antropologica che, pur amplificando potenzialità e desideri, rischia di abbattere le connessioni umane. Propone un’azione comune basata sull’attivazione di “allert” democratici tra educatore e discente per navigare in un campo di confronto insidioso ma potenzialmente additivo.
0:43:09 – Isabella Astorri: Sostiene che l’IA possa indurre le persone a riflettere meglio sulle conoscenze già possedute, portando a un arricchimento dell’antropologia umana. Esprime però la necessità di incoraggiare i giovani a valorizzare la propria capacità immaginativa per porsi su un piano superiore rispetto al mezzo tecnologico, usandolo solo come strumento e non come autorità.
0:44:30 – Massimo Russo: Riflette sull’estensione della telepresenza e su come la tecnologia modifichi le interazioni, rischiando di far perdere il rapporto empatico e la comunicazione non verbale. Propone di intendere l’IA come “diligenza artificiale”, ovvero un mezzo per veicolare informazioni, e avverte del rischio di esclusione per i “soggetti fragili” o per chi subisce un analfabetismo digitale di ritorno.
1:28:07 – Emanuela Guarcello: Presenta in modo approfondito la ricerca condotta dal laboratorio Life dell’Università di Torino, incentrata sul rapporto tra digitale, bellezza e intelligenza artificiale. L’intervento si focalizza sui seguenti punti cardine:
- Le “Scene Sensibili”: Sono ambienti virtuali tecnoestetici semi-immersivi (fruiti tramite grandi schermi, occhiali con sensori e joystick) progettati per sollecitare la sensibilità percettiva umana anziché limitarsi alla trasmissione di contenuti logico-razionali. A differenza dei videogiochi, questi ambienti non hanno obiettivi predefiniti ma promuovono un approccio contemplativo e analogico, inducendo fatica e attesa per contrastare il consumo rapido delle informazioni.
- Il progetto “Gaia Terra”: Viene illustrato questo habitat virtuale, realizzato in forma pittorica 3D, dove i bambini esplorano il tema della salvaguardia del pianeta. Gli studenti si sentono “micro-elementi” all’interno di un sistema vasto, acquisendo consapevolezza del proprio compito speciale nel preservare la vita sulla Terra.
- L’Agorà dei Sogni: All’interno di Gaia Terra, i bambini possono trasformare l’ambiente depositando nella “agorà” le proprie visioni per il futuro. Viene citato l’esempio di un gruppo che ha immaginato un dispositivo per trasformare i pensieri in parole, permettendo di comunicare anche a chi ha disabilità verbali.
- Responsabilità Universale: Guarcello definisce così la capacità, stimolata dall’esperienza estetica, di pensare al bene comune e alle generazioni future attraverso un uso critico, creativo e responsabile della tecnologia, senza aspettarsi un ritorno immediato.
- Risultati della Ricerca: I dati indicano che queste esperienze aiutano i bambini a superare le “misconoscenze” (concezioni errate) sull’IA, migliorando la loro capacità di prendere decisioni etiche e responsabili.
Sintesi del Webinar
Il webinar #155, intitolato “Bellezza e reincanto: il valore educativo del digitale e della IA come esperienza estetica”, costituisce l’evento inaugurale del ciclo annuale “Cantiere Bellezza”, frutto di un protocollo d’intesa tra l’associazione DiCultHer e il Dipartimento di Scienze Pedagogiche dell’Università di Torino. La sessione, che vede l’intervento principale della professoressa Manuela Guarcello, esplora come il digitale e l’intelligenza artificiale possano essere interpretati come opportunità culturali per generare bellezza e nutrire la formazione umana.
Il cuore dell’incontro è la presentazione delle “Scene Sensibili”, ambienti virtuali tecnoestetici semi-immersivi progettati per sollecitare la sensibilità percettiva e promuovere un uso consapevole, critico e responsabile della tecnologia. Nello specifico, viene illustrato il progetto “Gaia Terra”, un habitat virtuale in forma pittorica 3D dove i bambini possono esplorare il tema della salvaguardia del pianeta e depositare le proprie visioni tecnologiche nella cosiddetta “agorà dei sogni”. Oltre ai temi estetici e pedagogici, il webinar fornisce aggiornamenti logistici sull’11ª Settimana delle Culture Digitali (dedicata ad Antonio Ruberti), sullo stato del MOOC di DiCultHer, che conta circa 270 iscritti, e sulla call per i nuovi numeri della rivista associativa.
