00:00:00 – Carmine Marinucci: Introduce l’incontro sottolineando l’importanza della Dichiarazione di Cannes, recentemente sottoscritta da DiCultHer, che si allinea al percorso dell’associazione sulla sovranità della mente,. Ribadisce la necessità di non delegare il pensiero critico alle macchine, richiamando il manifesto “Custodire il futuro” e la Carta dei diritti intitolata a Stefano Rodotà, pioniere del diritto a internet,,,.

00:06:18 – Giovanni Piscolla: Presenta il tema focalizzandosi sui rischi dell’IA generativa,. Mostra dati secondo cui l’89% dei giovani italiani (13-16 anni) usa già l’IA, non solo per lo studio ma come “confidente digitale” per consigli su acquisti e contenuti, assumendo il ruolo di un motore di ricerca evoluto e personalizzato,,,,.

00:12:31 – Il Video (Creato con NotebookLM): illustra i punti chiave della Dichiarazione di Cannes,. Il video descrive la minaccia dell’iperpersuasione e del “capitalismo delle menti“, dove il valore economico viene estratto modellando attivamente convinzioni e comportamenti umani tramite un’intimità simulata,,,,. Vengono proposti quattro pilastri: dignità umana, resilienza democratica, diplomazia tecnologica e un nuovo modello educativo,.

00:20:00 – Giovanni Piscolla: Commenta il video evidenziando il pericolo dell’abbattimento del senso critico e della creazione di “camere dell’eco” digitali,. Esprime scetticismo sulla capacità dell’Europa di competere con i giganti tecnologici americani (OpenAI, Google, Meta, Microsoft) a causa degli enormi investimenti necessari,,,.

00:26:01 – Carmine Marinucci: Collega la Dichiarazione di Cannes al manifesto di DiCultHer, ribadendo che non si possono delegare il pensiero, la relazione educativa, la cittadinanza e il futuro,. Annuncia l’intenzione di integrare il manifesto con riflessioni sulla sovranità cognitiva e la resilienza democratica,,.

00:28:46 – Silvia Mazzeo: Avvia un confronto attivo chiedendo quali azioni siano prioritarie per difendere i giovani e gli adulti fragili dai condizionamenti della tecnologia pervasiva e dalla simulazione dell’intimità,,,,. Sottolinea che molti adulti mancano dell’ossatura culturale necessaria per sostenersi di fronte a tali rischi,.

00:41:24 – Fulvio Ananasso: Analizza la situazione dal punto di vista geopolitico, parlando di un “mostro multiforme” in cui potere e volontà di condizionare le menti coincidono,. Si dichiara pessimista verso le soluzioni top-down (dall’alto) a causa della crisi del multilateralismo, sostenendo che l’unica speranza risieda in un approccio bottom-up e nella creazione di consapevolezza diffusa affinché le persone non “spengano il cervello” fidandosi cecamente di strumenti come ChatGPT,,,,,.

00:52:20 – Giovanni Piscolla: Sostiene che i docenti debbano essere obbligati a confrontarsi con l’IA generativa, paragonando la situazione all’obbligo della didattica a distanza durante la pandemia,. Conoscere lo strumento è l’unico modo per potersi difendere e guidare gli studenti, dato che essi lo usano già massicciamente,,.

00:55:05 – Fulvio Ananasso: Definisce il lancio di ChatGPT (novembre 2022) come un passaggio epocale che ha eliminato la necessità di competenze tecniche per usare l’IA,,,. Esorta a educare i docenti affinché esercitino una leadership educativa ed empatica per creare consapevolezza,.

01:01:18 – Professor Rack: Interviene con una nota critica, affermando che “avere ragione non serve a nulla” se le nazioni non sanno come agire concretamente e se mancano i fondi europei per modelli alternativi,,.

01:04:30 – Intervento (Silvia Mazzeo e partecipanti): Viene suggerito di puntare su ciò che la macchina non sa fare: le emozioni, l’immaginazione e la capacità di porsi domande profonde, sottraendo tempo alla velocità tecnologica per dedicarlo alle relazioni umane,,.

01:07:41 – Giuseppe Cotellessa: Racconta la sua esperienza nell’interrogare l’IA per confrontare le proprie poesie con quelle di grandi autori, notando come lo strumento risponda positivamente a stimoli intelligenti,,,.

01:14:47 – Carmine Marinucci: Critica aspramente il sistema che scarica sui docenti la responsabilità senza fornire strumenti adeguati,,. Definisce i divieti (come quello del cellulare) come un segnale di incapacità gestionale, parlando di “fallimento della scuola” se i ragazzi sentono di imparare solo fuori da essa,,,.

01:24:29 – Silvia Mazzeo: Illustra il panorama della formazione docenti, citando “Scuola Futura” e la necessità di percorsi di qualità che vadano oltre il semplice ottenimento di un attestato,,.

01:29:00 – Carmine Marinucci: Propone che università e centri di ricerca collaborino con le scuole per creare centri interdisciplinari per “insegnare la complessità” con l’aiuto dell’IA, non limitandosi a insegnare l’IA stessa,,,,,.

01:38:52 – Silvia Mazzeo: Approfondisce i principi non delegabili del MOOC (corso online) di DiCultHer: pensiero, processo di apprendimento (individuale e delicato), relazione educativa, responsabilità, cura/empatia, memoria/patrimonio, valutazione (che deve considerare il processo umano), cittadinanza e futuro,.

01:58:11 – Fulvio Ananasso: Conclude con un monito sulla tendenza all’atrofia della parte creativa del cervello per eccessiva delega all’IA,. Critica il sistema di potere che mantiene bassa la reputazione e gli stipendi dei docenti per limitarne l’influenza sociale,,,.

02:06:50 – Giovanni Piscolla: Evidenzia le opportunità dell’IA, come il risparmio di tempo in compiti ripetitivi (es. creare presentazioni), che deve essere reinvestito nel tempo per pensare,,.

02:15:47 – Carmine Marinucci: Chiude il webinar annunciando un progetto con una scuola di Caracas per promuovere l’italiano come lingua di cultura,,. Presenta i futuri percorsi formativi (“i cinque petali”): ecologia dell’intelligenza, IA e genere, inclusione (“Nessuno escluso”) e salute/sicurezza sul lavoro,.

Sintesi del Webinar

Il webinar #156, intitolato “AI nella società, minacce e opportunità” e svoltosi il 6 marzo 2026, ha esplorato l’impatto dell’intelligenza artificiale generativa con un focus particolare sui rischi antropologici e democratici. Il fulcro del dibattito è stata la Dichiarazione di Cannes sulla sovranità della mente, recentemente sottoscritta da DiCultHer, che mira a proteggere la libertà di pensiero dall’influenza dei sistemi di IA capaci di operare una “iperpersuasione” su scala industriale.

I punti chiave emersi durante l’incontro includono:

  • Diffusione tra i giovani: L’89% degli adolescenti italiani utilizza già l’IA generativa, trasformandola in un “confidente digitale” che influenza non solo lo studio, ma anche i consumi e le relazioni intime.
  • Capitalismo delle menti: È stato denunciato un nuovo modello economico in cui poche grandi aziende estraggono valore modellando attivamente le preferenze e le convinzioni umane, minacciando la resilienza democratica.
  • Principi non delegabili: DiCultHer ha ribadito la necessità di non cedere alle macchine funzioni umane essenziali, tra cui il pensiero critico, la relazione educativa, la memoria storica, la valutazione del processo di apprendimento e la responsabilità decisionale.
  • Ruolo della scuola: Gli esperti hanno sollecitato una formazione obbligatoria per i docenti, affinché non subiscano passivamente la tecnologia ma siano in grado di guidare gli studenti verso un uso consapevole e critico dell’IA.
  • Sfida Geopolitica: È emersa una forte preoccupazione per la concentrazione del potere tecnologico in pochi player extra-europei, rendendo necessaria una diplomazia tecnologica e la creazione di alternative pubbliche e open source basate sui valori democratici.

In sintesi, il webinar ha proposto il passaggio da una visione puramente utilitaristica dell’IA a un’ecologia dell’intelligenza, dove la tecnologia sia al servizio della dignità umana e non uno strumento di sorveglianza cognitiva