{"id":5257,"date":"2023-01-23T10:57:20","date_gmt":"2023-01-23T09:57:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/?page_id=5257"},"modified":"2023-01-23T11:55:51","modified_gmt":"2023-01-23T10:55:51","slug":"donne-e-metaverso","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/donne-e-metaverso\/","title":{"rendered":"Donne e Metaverso"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size wp-block-paragraph\"><strong><em>a cura di Simonetta&nbsp;Pozzi (*)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Abstract<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Quali sono le opportunit\u00e0 professionali per le donne nel Metaverso? Ad oggi, il Metaverso \u00e8 ancora in costruzione, ma alcuni lavori legati alle tecnologie abilitanti come realt\u00e0 virtuale, aumentata e blockchain sono gi\u00e0 diffusi e importanti per la costruzione dei mondi immersivi. Le donne devono partecipare attivamente e superare i bias e condizionamenti sociali che le tengono ancora lontane dagli studi STEM. Come \u00e8 scritto nella prefazione del libro \u201cWomen in the Metaverse\u201d:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><em>\u2018la tecnologia ha bisogno di donne, perch\u00e9 noi donne usiamo la tecnologia e finch\u00e9 hardware e software saranno progettati da team maschili, avremo software e hardware pieni di bias e stereotipi maschili<\/em>.\u2019<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Nell\u2019articolo si analizzano i dati relativi al livello di digitalizzazione in Italia, al gender gap nel digitale, alla presenza delle donne negli studi STEM e alle opportunit\u00e0 lavorative offerte dal Metaverso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Abstract<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">What are the career opportunities for women in the Metaverse? The Metaverse is still under construction, but &nbsp;jobs related to enabling technologies, such as virtual reality, augmented reality and blockchain, are already widespread and important for the construction of immersive worlds.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Women must actively participate and overcome the biases and social conditioning that still keep them away from STEM studies. As it is written in the preface of the book &#8220;Women in the Metaverse&#8221;:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u2018<em>technology needs women, because we women use technology and as long as hardware and software are designed by male teams, we will have software and hardware full of male biases and stereotypes.\u2019<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">The article analyzes the data relating to the level of digitization in Italy, the gender gap in digital, the presence of women in STEM studies and the job opportunities offered by the Metaverse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PAROLE CHIAVE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Metaverso. Lavoro, Donne, Gender gap, Role model<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*********<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Qual \u00e8 la prospettiva lavorativa delle donne nel metaverso? Un dato ancora inesplorato dalle ricerche che ad oggi si concentrano sulle materie STEM (dall\u2019inglese Science, Technology, Engineering, Mathematics) pi\u00f9 tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo partire, tuttavia, da alcuni dati che illustrano il panorama attuale del mondo STEM.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>RICERCHE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Nonostante la forte accelerazione dal punto di vista digitale causata dalla pandemia e dall\u2019isolamento degli anni 2022-2021, il nostro paese \u00e8 ancora in ritardo sulla digitalizzazione. Si colloca al 18\u00ba posto fra i 27 Stati membri dell&#8217;UE, secondo l\u2019edizione 2022 dell&#8217;indice di digitalizzazione dell&#8217;economia e della societ\u00e0 (DESI).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Leggiamo dal rapporto <a href=\"https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/desi-italy\">DESI 2022<\/a>&#8211; Italia che per quanto riguarda il capitale umano:&nbsp; <em>\u2018l&#8217;Italia si colloca al 25\u00ba posto su 27 paesi dell&#8217;UE. Solo il 46 % delle persone possiede perlomeno competenze digitali di base, un dato al di sotto della media UE pari al 54 %. Il divario rispetto alla media UE \u00e8 pi\u00f9 ridotto quando si tratta di persone in possesso di competenze digitali superiori a quelle di base (23 % in Italia rispetto al 26 % nell&#8217;UE). Il paese ha una percentuale molto bassa di laureati nel settore TIC: solo l&#8217;1,4 % dei laureati italiani sceglie discipline TIC, il che rappresenta il dato pi\u00f9 basso registrato nell&#8217;UE. Nel mercato del lavoro la percentuale di specialisti TIC \u00e8 pari al 3,8 % dell&#8217;occupazione totale, ancora al di sotto della media UE (4,5 %). [\u2026] Le prestazioni dell&#8217;Italia sono pi\u00f9 vicine alla media UE per quanto riguarda la presenza delle donne nel settore digitale: <strong>gli specialisti TIC di sesso femminile rappresentano il 16 % degli specialisti TIC totali, rispetto a una media UE del 19 %.<\/strong>\u2019<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1004\" height=\"464\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-21.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5274\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-21.png 1004w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-21-300x139.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-21-768x355.png 768w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-21-600x277.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1004px) 100vw, 1004px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Fonte: <\/em>Indice di digitalizzazione dell&#8217;economia e della societ\u00e0 2022- Italia pag. 7<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Secondo l\u2019edizione 2022 del Women in Digital Scoreboard della Commissione europea, solo il 18% degli specialisti dell\u2019Information and communication technology (Ict) \u00e8 donna in tutta Europa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">L\u2019Italia \u00e8 risultata al 25\u00b0 posto su 28 Paesi dell\u2019Unione per parit\u00e0 di genere digitale secondo&nbsp; il&nbsp; punteggio&nbsp; di&nbsp; Women in Digital, dodici posizioni sotto la media europea.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-22.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5275\" width=\"821\" height=\"1234\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-22.png 525w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-22-200x300.png 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 821px) 100vw, 821px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonte: Women in Digital Scoreboard 2022 &#8211; Italia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Il <a href=\"https:\/\/www.inps.it\/docallegatiNP\/Mig\/Dati_analisi_bilanci\/Attivita_ricerca\/Studi_e_analisi\/2022\/cittadini_digitali.pdf\">Rapporto Inps<\/a> sui cittadini digitali conferma che l\u2019Italia si colloca con un forte ritardo complessivo in termini di competenze digitali rispetto alla media Europea:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><em>\u2018Capitale umano: 25\u00ba, -12 punti percentuali rispetto alla media europea. Tale risultato \u00e8 dovuto al rilevante divario di competenze digitali nella fascia di et\u00e0 fra i 16-74 anni, sia a livello base (42% delle persone 16-74 anni rispetto al 56% in UE) sia a livello pi\u00f9 avanzato (22% rispetto 31% in UE).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><em>Distanze si rilevano anche per la percentuale degli specialisti ICT pari al 3.6% dell\u2019occupazione totale (media europea del 4.3%) e dei laureati italiani che si attesta sull\u20191.3% (media UE 3.9%).\u2019<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Esiste&nbsp; un forte problema di genere: solo il 43,10% delle donne possiede competenze digitali di base, rispetto al dato UE pari al 52,30%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Il numero di iscritte negli ultimi anni \u00e8 aumentato in ambito tecnico-scientifico, ma il trend \u00e8 ancora molto lento e persistono degli stereotipi e bias , aspettative e norme sociali e culturali che fin dall&#8217;infanzia condizionano le scelte prima in ambito scolastico e successivamente in quello professionale. Si parla di \u2018<strong>dream gap<\/strong>\u2019, ossia di divario nei sogni per le femmine che, a differenza dei maschi, sono portate a dubitare delle proprie capacit\u00e0 e quindi ad evitare di sognare in grande. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u2018Le ragazze sono pi\u00f9 portate per le materie umanistiche\u2019 risuona nelle nostre menti fin dagli anni dell\u2019adolescenza, ma i dati affermano il contrario. Le ragazze iscritte ai corsi STEM universitari hanno risultati accademici pi\u00f9 elevati dei compagni di sesso maschile. Tuttavia, una volta finito il percorso universitario i tassi di occupazione e retribuzione restano pi\u00f9 bassi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Molto interessante la ricerca presentata dall\u2019organizzazione italiana indipendente, <a href=\"https:\/\/www.weworld.it\/\">WeWorld<\/a>, <strong>i cui risultati sono stati diffusi <\/strong>a febbraio 2022&nbsp; in occasione della Giornata Internazionale delle Donne e Ragazze nella Scienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Nel mondo solo il 35% degli iscritti alle facolt\u00e0 STEM sono donne, di cui il 7% in ingegneria, rispetto al 22% degli uomini (World Bank, 2020). Tra i ricercatori accademici solo il 39% e il 12% dei membri delle accademie scientifiche nazionali. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Secondo il World Economic Forum (2020) le offerte di lavoro che richiedono competenze STEM continueranno ad aumentare, soprattutto nel cloud computing, nell\u2019analisi e gestione di big data, e nell\u2019e-commerce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Il 28 gennaio scorso \u00e8 stato presentato all\u2019Universit\u00e0 di Bologna il primo rapporto tematico di genere <strong>\u201cLaureate e laureati: scelte, esperienze e realizzazioni professionali\u201d<\/strong>, realizzato nel 2022 dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea. Come precisa il rapporto la parit\u00e0 di genere \u00e8 uno dei valori fondamentali dell\u2019Unione Europea (Commissione europea, 2018) e l\u2019istruzione \u00e8 un fattore cruciale per rendere effettivo questo principio. L\u2019UNESCO include, tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile da conseguire entro il 2030 (UNESCO, 2016), l\u2019eliminazione delle disparit\u00e0 educative, per assicurare l\u2019accesso, a donne e uomini, a tutti i livelli educativi e formativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Nell\u2019Indagine sul <strong>Profilo dei laureati<\/strong> la ricerca ha coinvolto 291.000 laureati del 2020 (58,7% donne e 41,3% uomini) e&nbsp; 655.000 laureati del 2019, 2017 e 2015 che hanno partecipato all\u2019Indagine sulla Condizione occupazionale dei laureati, intervistati rispettivamente a uno, tre e cinque anni dal conseguimento del titolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Emergono alcuni dati interessanti da tenere presente per comprendere la situazione universit\u00e0 e lavoro.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"a\">\n<li>Nel 2020 le donne costituiscono quasi il 60% dei laureati in Italia.<\/li>\n\n\n\n<li>Le donne dimostrano migliori performance pre-universitarie (voto medio di diploma 82,5\/100, mentre \u00e8 80,2\/100 per gli uomini) e universitarie (concludono gli studi in corso il 60,2% delle donne, rispetto al 55,7% degli uomini<\/li>\n\n\n\n<li>Il tasso di occupazione registra percentuali a vantaggio degli uomini: tra i laureati di primo livello a cinque anni dal titolo \u00e8 pari all\u201986,0% per le donne e al 92,4% per gli uomini; tra quelli di secondo livello \u00e8 pari rispettivamente a 85,2% e 91,2%.<\/li>\n\n\n\n<li>a cinque anni dalla laurea, gli uomini percepiscono, in media, circa il 20% in pi\u00f9 e occupano professioni di alto livello di tipo imprenditoriale o dirigenziale (2,2% tra le donne e 3,9% tra gli uomini) e a elevata specializzazione.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Secondo i dati AlmaLaurea nel 2020 il 18,9% delle laureate consegue il titolo in percorsi STEM, mentre tra gli uomini \u00e8 il 39,2%. Se si prendono in esame i dati pi\u00f9 recenti sulle immatricolazioni si evince che non si riduce il divario donne \u2013 uomini e sul totale dei laureati del 2020 le donne costituiscono il 40,6% in discipline STEM.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Laureati dell\u2019anno 2020: quota di donne per area disciplinare e gruppo disciplinare<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1004\" height=\"707\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-23.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5276\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-23.png 1004w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-23-300x211.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-23-768x541.png 768w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-23-600x423.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1004px) 100vw, 1004px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">A cinque anni dalla laurea le laureate presentano un tasso di occupazione inferiore a quello dei laureati e il divario \u00e8 aumentato con la pandemia da Covid-19. Dalla ricerca emerge che, nonostante la progressiva riapertura delle attivit\u00e0 economiche in autunno 2020, il tasso di occupazione, tra le donne, ha continuato a diminuire, mentre tra gli uomini \u00e8 rimasto stabile<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda le materie STEM le donne si confermano pi\u00f9 svantaggiate in termini occupazionali e retributivi rispetto ai colleghi maschi nel mercato del lavoro, ma le diseguaglianze sono pi\u00f9 contenute se si prendono in esame le retribuzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dato confermato dall\u2019 ACLI secondo cui il gap retributivo tra uomini e donne \u00e8 quasi pari con le lauree STEM: 18,2% tra le donne e 20,7 % tra gli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Sappiamo anche che la produttivit\u00e0 di un\u2019impresa aumenta quando almeno il 20% della forza lavoro \u00e8 femminile. A tal proposito si legga un passo dell\u2019intervista pubblicata nel 2019 in <a href=\"https:\/\/open.luiss.it\/2019\/03\/08\/piu-donne-ai-vertici-delle-aziende-fanno-crescere-salari-e-produttivita-uno-studio\/\">Luiss Open<\/a> al professore Fabiano Schivardi, ordinario di Economia e Prorettore alla Ricerca della Luiss, a proposito dello studio \u201cDo Female Executives Make a Difference? The Impact of Female Leadership on Gender Gaps and Firm Performance\u201d-&nbsp; scritto da Schivardi, Luca Flabbi (University of North Carolina), Mario Macis (Johns Hopkins University) e Andrea Moro (Vanderbilt university).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u2018<em>le stime implicano che la produttivit\u00e0 di un\u2019impresa aumenta con un CEO donna quando almeno il 20% della forza lavoro \u00e8 femminile. L\u2019incremento \u00e8 superiore al 14% per le imprese con una forza lavoro che \u00e8 per almeno il 20% \u201crosa\u201d, mentre considerando tutte le aziende \u2013 anche quelle con un numero minore di donne tra i dipendenti \u2013 l\u2019incremento sarebbe comunque del 6,7%.\u2019<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Caratteristiche del Metaverso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Dobbiamo considerare che il metaverso \u00e8 costituito da tecnologie abilitanti come realt\u00e0 virtuale ed aumentata, blockchain che sono gi\u00e0 applicate da anni, quando ancora non si parlava di metaverso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019imprenditore Jon Radoff ha proposto una griglia concettuale in 7 punti per definire la catena del valore del metaverso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-24.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5281\" width=\"831\" height=\"566\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-24.png 760w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-24-300x204.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-24-600x409.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 831px) 100vw, 831px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonte: <a href=\"https:\/\/medium.com\/building-the-metaverse\/the-metaverse-value-chain-afcf9e09e3a7\">https:\/\/medium.com\/building-the-metaverse\/the-metaverse-value-chain-afcf9e09e3a7<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Livello 1 &#8211; L&#8217;esperienza<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Il Metaverso smaterializza lo spazio fisico, gli oggetti e la distanza e propone una rappresentazione 3D. Gli utenti possono vivere nuove esperienze che fino ad oggi erano impossibili oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Livello 2 &#8211; Scoperta<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Scoperta di nuove esperienze e interazioni sociali che possono essere inbound quando l\u2019utente le cerca in autonomia, oppure outbound quando gli vengono inviate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Livello 3 &#8211; Economia del Creator<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Alcune piattaforme forniscono strumenti di progettazione che consentono la creazione di contenuti senza dover saper programmare. Quindi i creator possono essere numerosi e possono monetizzare i loro lavori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Livello 4 \u2013 Spatial Computing<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Combina l&#8217;uso della realt\u00e0 virtuale, della realt\u00e0 aumentata, del cloud, dei sensori e della mappatura spaziale per digitalizzare il mondo fisico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Livello 5 &#8211; Decentralization<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Il decentramento consente agli utenti e ai creators di non dipendere da un&#8217;autorit\u00e0 centralizzata. Sono proprietari dei loro dati e delle loro creazioni e hanno potere decisionale sulla piattaforma stessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Livello 6 &#8211; Interfaccia umana<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">I dispositivi come smartwatch, occhiali intelligenti, dispositivi indossabili, biosensori e interfacce neurali tra cervello e computer sono sempre pi\u00f9 miniaturizzati e permettono di trasmettere informazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Livello 7 &#8211; Infrastrutture<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando parliamo di infrastrutture, pensiamo a:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; WiFi 5G e 6G: permettono di migliorare la larghezza di banda e ridurre la latenza delle reti,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cloud<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Processori<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; GPU (Graphics Processing Units<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; MEMS (Microelectromechanical Systems): vengono utilizzati per creare sensori e attuatori<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2022&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Batterie sempre pi\u00f9 compatte e resistenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Professioni del metaverso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Nel metaverso esistono tante professioni e opportunit\u00e0 professionali: dai programmatori ai creators di mondi e di NFT, planner per eventi, ai copywriter ai community manager a chi si occupa di compra vendita di immobili nei mondi immersivi come Decentraland e The Sandbox.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">John Radoff ha sviluppato e pubblicato su Medium una <a href=\"https:\/\/medium.com\/building-the-metaverse\/jobs-in-the-metaverse-9395db90086\">mappa<\/a>&nbsp;in sei categorie centrali:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"848\" height=\"477\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-25.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5282\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-25.png 848w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-25-300x169.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-25-768x432.png 768w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-25-600x338.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 848px) 100vw, 848px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonte: https:\/\/medium.com\/building-the-metaverse\/jobs-in-the-metaverse-9395db90086<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Alcune professioni sono gi\u00e0 esistenti nel mondo web che frequentiamo, mentre altre sono ancora poco diffuse e sconosciute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Creators<\/strong>:&nbsp; sviluppano le componenti di base (artisti, modellatori di oggetti digitali, scrittori di dialoghi, progettisti di personaggi, fashion designer, compositori e<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Performers<\/strong>: come dice il nome sono attori, musicisti, guide, streamer, videotuber, educatori, leader e insegnanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Bridgers<\/strong>: \u2018costruttori di ponti\u2019 tra il virtuale e il reale sono cartografi, storici, persone che implementano gemelli digitali, geotagger, , naturalisti, mappatori spaziali, analisti del traffico, esperti di salute pubblica e sicurezza, fornitori di dati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Partecipants<\/strong>: sono i giocatori secondo il modello&nbsp;<em>play-to-earn<\/em>, partecipanti alla governance delle DAO, commercianti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Community<\/strong>: evangelisti, influencer, persone di marketing, community manager. I creators e gli artisti saranno in pi\u00f9 stretto contatto con i partecipanti alle loro community. Questi lavori implicano attrarre, sostenere e aiutare i membri della comunit\u00e0, oltre a mantenere la moderazione, prevenire molestie e altri comportamenti tossici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><strong>Builders: <\/strong>designer e organizzatori di esperienze come i game designer, i creatori di esperienze, i produttori, i designer di curriculum, i narratori e coloro che strutturano l&#8217;arte generativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Partire dagli studi STEM<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come stimolare allora lo studio di materie STEM legate alle tecnologie del metaverso?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Diffondendo conoscenza e avviando dei programmi di empowerment femminile a livello nazionale fin dalla scuola per superare bias e condizionamenti nelle generazioni pi\u00f9 giovani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ci spiega <strong>Eleonora Pant\u00f2<\/strong>, formatrice e divulgatrice che sviluppa progetti di ricerca e innovazione rivolti alle imprese e al mondo dell\u2019educazione:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><em>\u2018le tecnologie digitali devono essere orientate a costruire una societ\u00e0 sostenibile e inclusiva. La pandemia ha creato una crisi educativa globale, in cui le bambine e le ragazze sono state maggiormente penalizzate. Un gap che diventa ancora maggiore nell\u2019istruzione scientifica e di conseguenza nelle carriere delle professioni chiave del futuro. Secondo l\u2019European Institute for Gender Equality (EIGE), colmare il divario di genere nelle materie STEAM contribuirebbe a un aumento del PIL pro capite dell&amp;#39;UE dal 2,2 al 3,0% nel 2050. In termini monetari, colmare il divario nelle materie STEM porta a un miglioramento del PIL di 610-820 miliardi di euro nel 2050. Per migliorare questa situazione servono misure che incentivano la partecipazione agli studi scientifici e all\u2019imprenditoria femminile ed \u00e8 necessario agire sul contesto sociale e culturale per contrastare gli stereotipi e la discriminazione di genere.\u2019<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Role model nel Metaverso<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">L\u2019educazione e l\u2019influenza dell\u2019ambiente familiare sono sicuramente fondamentali per orientare le scelte delle giovani verso lo studio delle materie STEM. Sono anche importanti i modelli virtuosi da seguire per comprendere le opportunit\u00e0 future.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Nel libro \u201cWomen in the Metaverse. Storie di donne che ispirano le donne\u201d vengono narrate nove storie di professioniste che sono attive e lavorano nel metaverso e nelle tecnologie abilitanti. Dalle loro vite personali e professionali si pu\u00f2 trarre ispirazione per comprendere che il metaverso, ancora in costruzione, \u00e8 un ambito dove le donne possono esprimere la loro creativit\u00e0, capacit\u00e0 organizzativa ed imprenditoriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Negli studi non si nota una particolare predisposizione tra i sessi, come afferma nell\u2019intervista <strong>Cristiana Pivetta<\/strong>, docente di lettere all\u2019ITCG ANGIOY di Carbonia ed \u00e8 esperta di tecnologie applicate alla didattica<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u2018<em>I ragazzi risultano pi\u00f9 spigliati nella gestione delle animazioni del proprio avatar perch\u00e9 fin da piccoli fanno esperienza con la play-station. Di fatto riconoscono, nel proseguo delle attivit\u00e0, maggior creativit\u00e0 e capacit\u00e0 di problem solving alle compagne. Inizialmente le allieve hanno bisogno di pi\u00f9 tempo per orientarsi con il loro avatar e gli strumenti a disposizione. Se coinvolte in un secondo momento nella progettazione e nella realizzazione degli artefatti, dimostrano di essere pi\u00f9 creative e \u201cgeniali\u201d nello scripting e nel trovare le soluzioni pi\u00f9 smart. Scoprono il loro talento \u201cnascosto\u201d e diventano un modello di riferimento, di collaborazione e condivisione. Le esperienze di apprendimento nei mondi virtuali mi aiutano cos\u00ec a sviluppare negli studenti la consapevolezza della necessit\u00e0 di superare il fenomeno del gender gap e di riflettere in modo attivo sull\u2019obiettivo 5 dell\u2019Agenda 2030, che si propone di \u201craggiungere l\u2019uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze\u201d<\/em>.<em>\u2019<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">In particolare i mondi immersivi sono caratterizzati da un\u2019elevata inclusivit\u00e0 e stanno sviluppando, grazie a studi ed analisi specifiche, importanti passi avanti nell\u2019accessibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche <strong>Francesca M.R. Bertolami<\/strong> (aka <strong>Eva Kraai<\/strong>) tutor Edu3 precisa:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u2018<em>non credo che l&#8217;appartenenza di genere potr\u00e0 essere un ostacolo. [\u2026] Poich\u00e9 nel mondo della scuola la maggior parte degli insegnanti sono donne, ovviamente la partecipazione ai corsi \u00e8 in prevalenza femminile. Non ho maggiori difficolt\u00e0 da parte delle donne rispetto agli uomini; la differenza \u00e8 pi\u00f9 tra chi ha una formazione di tipo umanistico rispetto a chi ha una formazione tecnico scientifica o matematica<\/em>.\u2019<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Sul gender gap nel metaverso si esprime anche un\u2019altra delle professioniste intervistate nel libro, <strong>Bruna Picchi<\/strong> che \u00e8 web copywriter, travel blogger e social media strategist.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><em>\u2018Credo che nel Metaverso le cose stiano gi\u00e0 andando nella direzione preferenziale: il superamento del gender gap. Gli ambienti sono rilassati, si condividono interessi: ci\u00f2 \u00e8 la prova che quando c\u2019\u00e8 voglia di star bene insieme e di condividere ci\u00f2 che amiamo fare (per diletto o per lavoro, non fa differenza), le diversit\u00e0 vanno a perdersi. Non penso, a maggior ragione, a ruoli. Penso solo ad ambienti in cui tutti si sentono liberi di fare ci\u00f2 che rientra di pi\u00f9 nelle proprie preferenze<\/em>.\u2019<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Community<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Un passo importante per coinvolgere le generazioni pi\u00f9 giovani \u00e8 sicuramente creare delle community di valore che non si occupino solo di gaming o entertainment, ma di attivit\u00e0 culturali, di networking e scambio di competenze. Come indicato nel libro \u201cWomen in the Metaverse\u201d esistono gi\u00e0 molte community di donne a livello internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">\u2018<em>Women in Immersive Tech Europe. Lanciata nel 2016 comprende pi\u00f9 di 2.700 donne per l\u2019empowerment di donne europee attive in VR, AR e MR e tecnologie visuali. Ha la mission di facilitare la comunicazione, collaborazione e networking tra donne e uomini appassionati di tecnologie immersive.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><em>Altro gruppo interessante su LinkedIn \u00e8 Women in Tech Global Community Group by WomenTech Network che conta circa 1.800 donne con lo scopo di networking e scambio di competenze<\/em>.\u2019<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Con lo sviluppo del metaverso assumeranno un ruolo sempre pi\u00f9 importante le community che da aree di condivisione di esperienze e giochi stanno crescendo sia numericamente sia come impatto, come possiamo vedere nella <a href=\"https:\/\/www.nextatlas.com\/resources\/trendreports\/Digital_Revolution_Awards\">ricerca<\/a> di Nextatlas.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1004\" height=\"564\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-26.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5284\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-26.png 1004w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-26-300x169.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-26-768x431.png 768w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-26-600x337.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1004px) 100vw, 1004px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonte: The generative power of Communities- Nextatlas + Bain &amp; Company | Digital (R)Evolution Awards<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Nelle piattaforme basate sulla blockchain, come ad esempio, Decentraland e The Sandbox sono i membri delle community ad avere un ruolo attivo, a decidere e concordare insieme le strategie. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 un ente o una societ\u00e0 in monopolio che decide per gli utenti per cui vengono dette decentralizzate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Il Global Gender Gap report 2022 indica che ci vorranno 132 anni per colmare il divario di genere nel mondo, un divario che \u00e8 sempre pi\u00f9 alto nelle professioni che richiedono competenze tech. Tuttavia l\u2019impegno delle donne e degli uomini del metaverso si sta muovendo verso una direzione di maggiore parit\u00e0 e opportunit\u00e0 al di l\u00e0 del genere e dell\u2019et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Concludiamo con il contributo di <strong>Antony Vitillo<\/strong>, sviluppatore, consulente e blogger di realt\u00e0 immersive noto a livello internazionale ed autore della prefazione della nuova edizione del libro \u201cWomen in the Metaverse\u201d in lingua inglese che verr\u00e0 pubblicata nei prossimi mesi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\"><em>\u2018Alla fine di tutto, non \u00e8 un discorso di \u201cuomini\u201d contro \u201cdonne\u201d, ma \u00e8 di \u201cuomini\u201d CON \u201cdonne\u201d. Uomini e donne hanno dei pregi che possono essere complementari, e se riusciamo ad accettare qualche piccolo difetto reciproco, possiamo veramente unire le forze e far crescere non solo il metaverso, ma tutto l\u2019ecosistema tecnologico in un modo pi\u00f9 efficiente e salutare. E molti studi certificano come una collaborazione tra persone di estrazione diversa porti a migliori risultati rispetti a quelli ottenuti da gruppi di persone simili, quindi sono sicuro che \u00e8 questa la strada da seguire. Non dimentichiamoci che il primo programmatore di computer \u00e8 stata una donna (Ada Lovelace) e senza di lei, io sarei ora probabilmente disoccupato. Ci sono molte donne nel nostro ambiente che stimo tantissimo e molte di loro mi hanno aiutato quando hanno potuto e io ho ovviamente restituito il favore quando ne ho avuto l\u2019opportunit\u00e0. Con alcune di loro ho anche collaborato in maniera ottimale. Ma nessuno di noi lo ha mai fatto guardando il nostro sesso biologico, ci ha sempre guidato la stima reciproca.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00c8 questa unione che fa la forza tra persone che pu\u00f2 creare la vera inclusivit\u00e0.\u2019<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-27-1024x768.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-5286\" width=\"171\" height=\"128\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-27-1024x768.png 1024w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-27-300x225.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-27-768x576.png 768w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-27-1536x1152.png 1536w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-27-2048x1536.png 2048w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-27-1200x900.png 1200w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2023\/01\/image-27-600x450.png 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 171px) 100vw, 171px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">(*) <strong>Simonetta&nbsp;Pozzi<\/strong> \u00e8 una storyteller che coniuga l&#8217;antica arte della narrazione con la tecnologia. Ha esperienza nel marketing e direct marketing in qualit\u00e0 di Product Manager e successivamente di web marketing per progetti web oriented per nuove figure professionali e infine di formazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify wp-block-paragraph\">Dal 2012 si dedica alla comunicazione narrativa, specializzandosi nel digitale e in particolar modo nei tools narrativi e social platforms con lo sguardo sempre rivolto alla tecnologia. Consulente e formatrice in corporate storytelling, VR\/AR marketing e metaverso \u00e8 vicepresidente AIF (Associazione Italiana Formatori) della delegazione Piemonte e Valle d\u2019Aosta. Ad aprile 2022 ha pubblicato l&#8217;ebook &#8220;Women in the metaverse. Storie di donne che ispirano le donne.&#8221;, un progetto di empowerment basato sullo storytelling.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fonti:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/desi-italy\">https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/policies\/desi-italy<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.inps.it\/docallegatiNP\/Mig\/Dati_analisi_bilanci\/Attivita_ricerca\/Studi_e_analisi\/2022\/cittadini_digitali.pdf\">https:\/\/www.inps.it\/docallegatiNP\/Mig\/Dati_analisi_bilanci\/Attivita_ricerca\/Studi_e_analisi\/2022\/cittadini_digitali.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/medium.com\/building-the-metaverse\/the-metaverse-value-chain-afcf9e09e3a7\">https:\/\/medium.com\/building-the-metaverse\/the-metaverse-value-chain-afcf9e09e3a7<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/medium.com\/building-the-metaverse\/jobs-in-the-metaverse-9395db90086\">https:\/\/medium.com\/building-the-metaverse\/jobs-in-the-metaverse-9395db90086<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/ejbn4fjvt9h.exactdn.com\/uploads\/2022\/02\/WeSTEM.pdf\">https:\/\/ejbn4fjvt9h.exactdn.com\/uploads\/2022\/02\/WeSTEM.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.weworld.it\/\">https:\/\/www.weworld.it\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.almalaurea.it\/informa\/news\/2022\/01\/28\/rapporto-tematico-genere\">https:\/\/www.almalaurea.it\/informa\/news\/2022\/01\/28\/rapporto-tematico-genere<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-luiss-open wp-block-embed-luiss-open\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/open.luiss.it\/2019\/03\/08\/piu-donne-ai-vertici-delle-aziende-fanno-crescere-salari-e-produttivita-uno-studio\/\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.nextatlas.com\/resources\/trendreports\/Digital_Revolution_Awards\">https:\/\/www.nextatlas.com\/resources\/trendreports\/Digital_Revolution_Awards<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/amzn.to\/3fPi40m\">https:\/\/amzn.to\/3fPi40m<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Simonetta&nbsp;Pozzi (*) Abstract Quali sono le opportunit\u00e0 professionali per le donne nel Metaverso? Ad oggi, il Metaverso \u00e8 ancora in costruzione, ma alcuni lavori legati alle tecnologie abilitanti come realt\u00e0 virtuale, aumentata e blockchain sono gi\u00e0 diffusi e importanti per la costruzione dei mondi immersivi. Le donne devono partecipare attivamente e superare i bias e condizionamenti sociali che le tengono ancora lontane dagli studi STEM. Come \u00e8 scritto nella prefazione del libro \u201cWomen in the Metaverse\u201d: \u2018la tecnologia ha bisogno di donne, perch\u00e9 noi donne usiamo la tecnologia e finch\u00e9 hardware e software saranno progettati da team maschili, avremo software e hardware<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/donne-e-metaverso\/\">Leggi altro &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["entry","author-c-marinucci","post-5257","page","type-page","status-publish"],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5257"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5257\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5296,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5257\/revisions\/5296"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}