{"id":7002,"date":"2024-10-20T07:06:59","date_gmt":"2024-10-20T05:06:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/?page_id=7002"},"modified":"2024-10-20T07:12:29","modified_gmt":"2024-10-20T05:12:29","slug":"carta-di-pietrelcina-sulleducazione-alleredita-culturale-digitale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/carta-di-pietrelcina-sulleducazione-alleredita-culturale-digitale\/","title":{"rendered":"\u201cCARTA DI PIETRELCINA\u201d sull\u2019Educazione all\u2019Eredit\u00e0 Culturale digitale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">a cura di Carmine Marinucci, Presidente DiCultHer<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Carta di Pietrelcina<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a> \u00e8 stata presentata per la prima volta nell\u2019ambito della manifestazione Jazz\u2019inn 2019 promossa e organizzata dalla Fondazione Ampioraggio<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\">[2]<\/a> alla presenza di esperti, responsabili di Start-Up, operatori culturali. La&nbsp;<strong>Carta<\/strong>&nbsp;prende il nome dalla Citt\u00e0 <strong>di Pietrelcina<\/strong>, luogo che \u00e8 stato oggetto di un vero e proprio esperimento di&nbsp;<em>open innovation<\/em>&nbsp;e che dal 2017 \u00e8 diventato sinonimo di sviluppo sostenibile e responsabile per il Paese.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\"  id=\"_ytid_25767\"  width=\"1260\" height=\"709\"  data-origwidth=\"1260\" data-origheight=\"709\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YGEtPFRLYw8?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;\" class=\"__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Obiettivo della Carta \u00e8 quello di promuovere <strong>l\u2019educazione al e con il Patrimonio culturale <\/strong>come leva di sviluppo e occasione di crescita occupazionale nei nuovi settori digitali, proponendosi come link tra istituzioni, mondo della scuola, imprese innovative e industria culturale .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di un ambizioso percorso che ha visto l\u2019Associazione #DiCultHer assieme alla Fondazione Ampioraggio uniti nello stimolare azioni formative, educative e investimenti legati alla materia prima nazionale: il Patrimonio culturale, quel bene di cui l\u2019Italia possiede per oltre il 70% delle risorse mondiali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Unire questa risorsa alle potenzialit\u00e0 dell\u2019innovazione digitale e&nbsp;<strong>formare i giovani nella produzione dei contenuti<\/strong> e nell\u2019uso consapevole del digitale per la salvaguardia e valorizzazione della nostra identit\u00e0 culturale ha rappresentato una delle sfide che dalla citt\u00e0 di&nbsp; Pietrelcina abbiamo esteso in tutto il Paese.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dal 2019 sono accadute molte cose, tra cui una pandemia,&nbsp; una guerra, e l\u2019interesse verso un uso consapevole del digitale per la conservazione e valorizzazione del Patrimonio culturale \u00e8 cresciuto molto. In questo senso, l\u2019ambizione della revisione dell\u2019edizione del 2019 della Carta di Pietrelcina \u00e8 quella di continuare a promuovere la consapevolezza di quanto sia fondante essere educati alla conoscenza di modelli e di metodologie di ricerca delle informazioni e dei collegamenti culturali coerenti al reale significato di \u201cCultura digitale\u201d in s\u00e9 e come obiettivo e prospettiva della conoscenza e presa in carico dei patrimoni culturali di ognuno. Condizione questa indispensabile per definire il processo e la condizione che ne deriva, in cui individui e comunit\u00e0 acquisiscono una progressiva consapevolezza dei loro ruoli, dei loro diritti e dei loro doveri per un consapevole rapporto fra spazi sociali e culturali e modi di abitarli.<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"732\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/10\/COPERTINA-PETRELCINA_A5-1024x732.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-7003\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/10\/COPERTINA-PETRELCINA_A5-1024x732.png 1024w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/10\/COPERTINA-PETRELCINA_A5-300x214.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/10\/COPERTINA-PETRELCINA_A5-768x549.png 768w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/10\/COPERTINA-PETRELCINA_A5-1536x1097.png 1536w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/10\/COPERTINA-PETRELCINA_A5-2048x1463.png 2048w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/10\/COPERTINA-PETRELCINA_A5-1200x857.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una revisione della Carta che si pone poi <a>l\u2019ambizioso obiettivo di innescare non solo processi di conoscenza degli strumenti e degli approcci per la promozione della Cultura digitale e per imparare ad imparare a creare \u201cCultura digitale\u201d, ma anche di includere nei percorsi educativi il valore culturale ed epistemologico dei vasti repertori di fonti presenti nella rete.<\/a><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il testo di questa edizione 2024 della Carta di Pietrelcina rappresenta, quindi, un modo sostanziale per porre in relazione obiettivi di apprendimento curricolari e gli obiettivi di sviluppo personale degli studenti, riflessione su di s\u00e9, rielaborazioni, estensioni dell\u2019esperienza personale, capacit\u00e0 di autovalutazione e quindi assunzione di responsabilit\u00e0, metacognizione, emozioni, scelte, punti forti, difficolt\u00e0, risorse, storia di vita, interessi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a><\/a><a>Cultura digitale, Intelligenza Artificiale sono priorit\u00e0 dell\u2019agire dell&#8217;Associazione #DiCultHer<\/a><a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, attiva dal 2015, per sostenere un incontro profondo e innovativo con la cultura che educa al e con il Patrimonio culturale, per integrare punti di vista differenti sulla realt\u00e0, per promuovere pensiero critico e un impegno responsabile e competente a fronte delle sfide della modernit\u00e0, in relazione alla Convenzione di Faro, al Manifesto Ventotene digitale, al New European Bauhaus, al Digital Competence Framework for Citizen\u2019s (DigComp 2.2.), al Piano d&#8217;azione europeo per l&#8217;istruzione digitale, al Piano Nazionale per l\u2019educazione al patrimonio del MiC, al nuovo Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD). Tutti documenti che indicano la direzione da seguire in un\u2019ottica educativa e formativa in coerenza con le conclusioni del Consiglio europeo, del 14 dicembre 2017&nbsp;che ha sottolineato come: <em>&#8220;l&#8217;istruzione e la cultura siano fondamentali per la costruzione di societ\u00e0 inclusive e coese e per sostenere la nostra competitivit\u00e0\u201d.<\/em><a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\"><em><strong>[4]<\/strong><\/em><\/a><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per rileggere, ampliare, diffondere.<strong><em> <\/em><\/strong>Questi documenti hanno sottolineato il ruolo del digitale nello sviluppo dell\u2019Unione e richiedono un ulteriore momento di riflessione per la promozione di azioni che pongono la Cultura al centro dell\u2019Europa come bene comune, fondamento di coesione sociale, legate alla ricerca, all\u2019alta formazione e all\u2019educazione scolastica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La rilettura in ambiente scolastico di questi documenti segnala le iniziative che hanno definito le culture digitali come campi cognitivi adatti a rafforzare la coesione sociale e promuovere la condivisione di valori: occasione per consolidare la diffusione del digitale in modo omogeneo e condiviso, delle tecnologie e delle loro opportunit\u00e0 e criticit\u00e0, del valore aggregante ed inclusivo delle culture locali, passaggi necessari per una comune cultura europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il capitale umano, fatto di conoscenze e competenze, di valori e principi, di slancio e compassione, esempio e testimonianza appare la strada per costruire la nuova Europa, ed \u00e8 un punto di svolta verso un futuro sostenibile, inclusivo, socialmente equo. Documenti questi che la nostra Associazione ha fatto propri e fatto circolare in Italia in questi ultimi anni, in quanto rappresentano lo scenario culturale di riferimento per la programmazione delle attivit\u00e0 che #DiCultHer elabora annualmente e il fondamento degli obiettivi della titolarit\u00e0 culturale partecipata all\u2019Europa, a partire dalla Cultura digitale come bene comune<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo scenario, la promozione della <em>Cultura digitale<\/em><a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\">[5]<\/a>, l\u2019uso consapevole dell\u2019<em>Intelligenza Artificiale<\/em>, rappresentano una pre-condizione abilitante che deve essere diffusa e approfondita per orientare processi complessi di trasformazione del sociale, per \u201c<em>garantire a tutte e tutti le competenze chiave per affrontare i cambiamenti e le sfide del presente, per proiettare la societ\u00e0 civile al meglio nel futuro, per far in modo di avere cittadine e cittadini attivi e consapevoli, capaci di condividere valori comuni e di confrontarsi positivamente con l\u2019altro<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn6\" id=\"_ftnref6\">[6]<\/a>, anche ai fini di realizzare quei nuovi spazi di apprendimento intesi come agor\u00e0 virtuali dell\u2019innovazione pedagogica<strong><em>.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La riflessione sulla promozione della Cultura digitale, sull\u2019Educazione alla Cittadinanza, l\u2019Educazione alla sostenibilit\u00e0, sull\u2019Educazione al Patrimonio, sul gender mainstreaming a cura di #DiCultHer e dei suoi&nbsp; autorevoli partner che hanno dato origine alla revisione della Carta di Pietrelcina,&nbsp; traggono ispirazione dal riferimento a un approccio filosofico-pedagogico che ha avuto una grande rilevanza in ambito internazionale: il <em>capability approach<\/em> (Sen, Nussbaum), che rappresenta un riferimento valoriale di accompagnamento della riflessione pedagogica contemporanea per la promozione della Cultura digitale, quale valore metodologico, strutturale e di contesto per la coesione sociale e la promozione delle diversit\u00e0, l\u2019innovazione socialmente sostenibile, la promozione del gender mainstreaming, la promozione della salute e del benessere, l\u2019educazione inclusiva e, in definitiva, della sostenibilit\u00e0 intesa nel suo pieno significato sociale e civile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La crescita culturale, anche ai fini di un uso consapevole dell\u2019Intelligenza Artificiale in contesti sociali, culturali ed economici, rappresenta un fattore determinante per lo sviluppo di ciascun individuo e un elemento fondamentale per il progresso della societ\u00e0 civile nel suo complesso, attraverso una diversa costruzione identitaria e una fruizione dei prodotti culturali maggiormente consapevoli e proattivi. Cultura e Cultura digitale, Intelligenza Artificiale, non in contrapposizione, ma centrali della dimensione educativa e didattica nello sviluppo di approcci positivi di sostegno alle capacitazioni delle persone attraverso \u201ccontesti capacitanti\u201d, per la sostenibilit\u00e0 e la promozione della \u201cTitolarit\u00e0 Culturale\u201d (G. Paini, #DiCultHer)<a href=\"#_ftn7\" id=\"_ftnref7\">[7]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si fa largo, cos\u00ec, una sfida, ma anche una grande opportunit\u00e0 per sostenere il cambiamento dei modelli educativi e formativi, sostenendo le responsabilit\u00e0 che attengono all\u2019educatore nel creare le condizioni affinch\u00e9 tali \u201ccontesti capacitanti\u201d possano effettivamente sviluppare effetti dal punto di vista della formazione della persona e delle comunit\u00e0, per la rimozione delle barriere disciplinari, per guidare l\u2019attitudine al cambiamento verso la consapevolezza che il digitale e l\u2019AI in particolare, dopo esserne stati una formidabile leva, possano diventarne il motore alimentato da un\u2019energia realmente sostenibile: <strong>la conoscenza<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema dello sviluppo civile e sociale connesso all\u2019approccio alle capabilities rappresenta un punto di riferimento per ripensare le pratiche educative in un\u2019ottica \u201cgenerativa\u201d anche in riferimento a nuovi valori educativi centrati sulla dimensione inclusiva e sul contrasto alle disuguaglianze. In questa direzione, la nuova Cultura digitale, l\u2019uso consapevole dell\u2019AI, rappresentano oggi una forma di capitale sociale che evidenzia il grado di coesione civica, di collaborazione istituzionale ed interistituzionale e presupposto basilare di legami di solidariet\u00e0 delle e nelle comunit\u00e0 patrimoniali, nello spirito della Convenzione di Faro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa direzione assume un carattere fondante e prioritario l\u2019adottare modelli innovativi di relazione tra ricerca, sviluppo, imprese, pubblica amministrazione basato sull&#8217;Interscambio di conoscenza (Knowledge Interchange). \u00c8 questa una prospettiva di lavoro rilevante,&nbsp; che vede #DiCultHer al centro di un percorso di ricerca-azione all\u2019interno del Centro di Competenza 4CH<a href=\"#_ftn8\" id=\"_ftnref8\">[8]<\/a>, il cui obiettivo \u00e8 quello di preservare il Patrimonio culturale europeo utilizzando le tecnologie digitali pi\u00f9 innovative attualmente disponibili, mettendo a sistema le risorse di molti centri e istituti europei, anche per superare la dicotomia tra conservazione e valorizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comunit\u00e0 patrimoniali, all\u2019interno delle quali il comportamento consapevole, etico individuale si concretizza compiutamente, come luogo di responsabilit\u00e0 sia individuale, sia collettivo per una responsabilit\u00e0 che riguarda il futuro di \u201ccittadino\u201d responsabile per un mondo adatto ad essere abitato e la cui completezza esistenziale \u00e8 condizionata dalla solidariet\u00e0 di destino dei propri territori al di l\u00e0 delle caratteristiche peculiari e delle differenze di cui questi ultimi sono portatori (genere, etnia, et\u00e0, ecc.).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel recente volume collettaneo \u201c<em>Cultura digitale, Relazione, Empatia. Paradigmi della nuova rivoluzione industriale<\/em><a href=\"#_ftn9\" id=\"_ftnref9\">[9]<\/a>\u201d sono stati affrontati, in un articolato dialogo interdisciplinare, contesti e prospettive nuove della Cultura digitale e &nbsp;il \u201csapere digitale\u201d nell\u2019eccezione pi\u00f9 ampia del termine, sta assumendo anche un ruolo \u201corientativo\u201d rilevante ai fini delle scelte, sia di studio che di lavoro,&nbsp; che ognuno \u00e8 chiamato ad assumere per poter prendere delle decisioni ancorate alla contemporaneit\u00e0 e nei diversi ambiti sociali, produttivi, culturali. La conoscenza dell\u2019\u201decosistema digitale\u201d sta diventando sempre di pi\u00f9 una bussola orientativa per accedere alle fonti di conoscenza e dei contenuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel volume sopra richiamato, si affrontano gli aspetti psico-relazionali a livello didattico nel richiamo soprattutto della dimensione empatica applicata a tematiche e contenuti digitali, fino alle riflessioni sulle sperimentazioni pedagogiche, applicate al territorio, aprendosi a riflessioni pi\u00f9 generali sul possibile statuto antropologico del nuovo Patrimonio culturale digitale in cui l\u2019intreccio tra sfera comunicativa, tecnologie emergenti e istanze socio-politiche, rende sempre pi\u00f9 urgente un orientamento uniforme circa le implicazioni tra la rivoluzione industriale che stiamo vivendo: una cornice per la promozione della Cultura digitale, l\u2019Educazione al e con il Patrimonio culturale digitale, l\u2019Educazione alla sostenibilit\u00e0, il gender mainstreaming nella visione olistica del vivere e la trasformazione del nostro sistema economico e sociale in una nuova realt\u00e0 dei beni comuni collaborativi (J.Rifkin)<a href=\"#_ftn10\" id=\"_ftnref10\">[10]<\/a> per ripartire dalla bellezza della cultura come <em>bene comune<\/em>e come condivisione per<em>\u201cgarantire contesti e sviluppi attuativi del \u201cdiritto di ogni cittadino ad essere educato alla conoscenza e all\u2019uso responsabile del digitale per la salvaguardia e la valorizzazione del Patrimonio culturale e dei luoghi della cultura\u201d<\/em>, nella convinzione che il Patrimonio culturale, oltre che a favorire processi di costruzione identitaria, di educazione alla cittadinanza, di formazione del giudizio critico e di promozione del dialogo interculturale, rappresenti sempre pi\u00f9 un volano di sviluppo e una risorsa strategica indispensabile per \u201c<em>esplorare, discutere e plasmare un futuro bello, sostenibile e inclusivo\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><br><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.diculther.it\/blog\/2020\/01\/01\/carta-di-pietrelcina-sulleducazione-alleredita-culturale-digitale\/\">https:\/\/www.diculther.it\/blog\/2020\/01\/01\/carta-di-pietrelcina-sulleducazione-alleredita-culturale-digitale\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.fondazioneampioraggio.it\/\">https:\/\/www.fondazioneampioraggio.it\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> <strong>&nbsp;<\/strong><a>Associazione Internazionale per la promozione della Cultura digitale Dino Buzzetti, <em>#DiCultHe<strong>r.<\/strong><\/em><\/a><a href=\"http:\/\/www.diculther.it\/\"> www.diculther.it<\/a>. L\u2019Associazione, nata nel marzo 2015, non ha finalit\u00e0 di lucro, persegue finalit\u00e0 di interesse generale, con riferimento in particolare all\u2019obiettivo di attuare azioni di interscambio culturale, scientifico, tecnologico e organizzativo per la promozione della Cultura digitale e della Titolarit\u00e0 culturalein Italia e a livello internazionale. #DiCultHer \u00e8 nata per promuovere e consolidare una cultura dell\u2019innovazione digitale sulle problematiche legate all\u2019educazione al e con il Patrimonio culturale e per sostenere i Diritti all\u2019educazione, all\u2019accesso ai saperi, il diritto all\u2019innovazione e il diritto ad Internet, attraverso un\u2019ampia pianificazione di attivit\u00e0 educative condivise sul piano regionale, nazionale e internazionale. #DiCultHer ha attivi <a>numerosi Accordi Quadro con rilevanti organizzazioni culturali, nonch\u00e9 con organismi centrali del Ministero della Cultura (MiC) e tra la DG Educazione e Ricerca del MiC per l\u2019attuazione del Piano Nazionale per l\u2019Educazione al Patrimonio culturale.<\/a> Ha rapporti di collaborazione con alcuni Uffici Scolastici Regionali e con INDIRE. Ha Promosso inoltre varie Associazioni territoriali per l\u2019attuazione della Convenzione di Faro in Molise, Sicilia, Puglia, Calabria, Abruzzo e nella Moda in ambito nazionale ed internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/press\/press-releases\/2017\/12\/14\/european-council-conclusions-external-relations\/#:~:text=Il%2014%20dicembre%202017%20il,cultura%2C%20cambiamenti%20climatici%2C%20Gerusalemme\">Conclusioni del Consiglio europeo, 14 dicembre 2017 &#8211; Consilium<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\"><strong><em><strong>[5]<\/strong><\/em><\/strong><\/a><strong><em> <\/em><\/strong><strong>Cultura digitale, A I, <\/strong><strong>&nbsp;<\/strong>per favorire l\u2019emergere di occasioni strategiche di riorganizzazione dei saperi e come opportunit\u00e0 per restituire alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi la piena consapevolezza del loro ruolonella modernit\u00e0perraggiungere obiettivi di sostenibilit\u00e0, di formazione del giudizio critico e, soprattutto, per renderli protagonisti nei processi di costruzione identitaria e di cittadinanza attivaattraverso un processo che pone al centro la loro \u2018creativit\u00e0\u2019. Un protagonismo per l\u2019esercizio del diritto alla cultura, del diritto all\u2019istruzione, del diritto all\u2019innovazione, quale irrinunciabile azione per la \u201c<em>Titolarit\u00e0 culturale<\/em>\u201d e la \u201c<em>Titolarit\u00e0 dei processi formativi<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\">[6]<\/a> Carta di Pietrelcina ed. 2019 e Manifesto Ventotene Digitale ed. 2021<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref7\" id=\"_ftn7\">[7]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.diculther.it\/temi-titolarita-culturale-di-germano-paini\/\"><strong><em>https:\/\/www.diculther.it\/temi-titolarita-culturale-di-germano-paini\/<\/em><\/strong><\/a><strong><em><u><\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\">[8]<\/a> <a href=\"https:\/\/home.infn.it\/it\/news-infn\/6238-4ch-al-via-il-nuovo-centro-di-competenza-europeo-per-i-beni-culturali\">https:\/\/home.infn.it\/it\/news-infn\/6238-4ch-al-via-il-nuovo-centro-di-competenza-europeo-per-i-beni-culturali<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref9\" id=\"_ftn9\">[9]<\/a> Cultura digitale, Relazione, Empatia. Paradigmi della nuova rivoluzione industriale. A cura di M. Casalino e C. Marinucci, Ed. Stamen, 2023<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref10\" id=\"_ftn10\">[10]<\/a> J.Rifkin, <em>A costo marginale Zero. L\u2019 internet delle cose, Ascesa del Commons Collaborativo e l\u2019eclissi del capitalismo, <\/em>Mondadori, Milano, 2014.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Carmine Marinucci, Presidente DiCultHer La Carta di Pietrelcina[1] \u00e8 stata presentata per la prima volta nell\u2019ambito della manifestazione Jazz\u2019inn 2019 promossa e organizzata dalla Fondazione Ampioraggio[2] alla presenza di esperti, responsabili di Start-Up, operatori culturali. La&nbsp;Carta&nbsp;prende il nome dalla Citt\u00e0 di Pietrelcina, luogo che \u00e8 stato oggetto di un vero e proprio esperimento di&nbsp;open innovation&nbsp;e che dal 2017 \u00e8 diventato sinonimo di sviluppo sostenibile e responsabile per il Paese. 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