{"id":8276,"date":"2026-03-09T15:24:48","date_gmt":"2026-03-09T14:24:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/?page_id=8276"},"modified":"2026-06-15T22:58:11","modified_gmt":"2026-06-15T20:58:11","slug":"webinar-154-20-febbraio-2026-moda-ai-e-sostenibilita","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/webinar-154-20-febbraio-2026-moda-ai-e-sostenibilita\/","title":{"rendered":"Webinar #154 \u2013 20 febbraio 2026 \u2013 Moda, AI e Sostenibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Webinar #154 \u2013 20 febbraio 2026 \u2013 Moda, AI e Sostenibilit\u00e0\" width=\"1260\" height=\"709\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/C4PBo-1uHR4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column blocco-testo-scorre has-small-font-size is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:00:01 \u2013 Carmine Marinucci<\/strong>: Introduce l\u2019incontro sottolineando come il webinar mensile sulla moda sia un momento fondamentale di confronto per l\u2019Academy, che conta circa <strong>250 iscritti<\/strong>. Presenta le prossime iniziative: l\u201911\u00aa Settimana delle Culture Digitali (maggio), la call per la rivista <em>Culture Digitali<\/em> (numeri 17 e 18) e il congresso di ottobre. Il focus centrale \u00e8 l\u2019uso dell\u2019IA, che deve essere <strong>abitata con consapevolezza<\/strong> anzich\u00e9 subita, promuovendo una riflessione seria che superi il mero addestramento tecnologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:07:34 \u2013 Silvia Mazzeo<\/strong>: Approfondisce il &#8220;Laboratorio di intelligenza culturale&#8221; (MOOC), spiegando il sistema di valutazione basato sulla <strong>Literacy 3.0<\/strong> e sulla certificazione delle competenze. Illustra il <strong>Primo Livello<\/strong>: i corsisti devono produrre una micro-riflessione (max 1000 battute) sull&#8217;IA come partner cognitivo vs sostituto del pensiero, firmando una dichiarazione di responsabilit\u00e0 etica. Presenta inoltre la griglia di valutazione basata su consapevolezza etica e distinzione tra plagio e ricreazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:14:04 \u2013 Patrizia Arcuri<\/strong>: Chiede chiarimenti sulla compilazione della griglia di valutazione, in particolare se il punteggio debba essere inserito dal corsista o dalla commissione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:14:10 \u2013 Silvia Mazzeo<\/strong>: Specifica che la griglia serve come riferimento per il corsista, ma viene compilata dalla commissione valutatrice. Presenta il <strong>Secondo Livello<\/strong>, che richiede la definizione di una <strong>cornice progettuale<\/strong> per un&#8217;attivit\u00e0 didattica di circa un&#8217;ora volta a modificare la routine quotidiana, includendo obiettivi DigComp 3.0, design del prompting e gestione delle &#8220;allucinazioni&#8221; dell&#8217;IA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:21:52 \u2013 Silvia Mazzeo<\/strong>: Descrive il <strong>Terzo Livello<\/strong>, focalizzato sull&#8217;implementazione del progetto in classe tramite la metodologia <em>Heritage Understanding System<\/em>. Viene richiesta la tracciabilit\u00e0 del processo (citando strumenti come <strong>NotebookLM<\/strong> o Perplexity), l&#8217;analisi degli errori e la documentazione del prodotto finale. Sottolinea che, pur essendo possibile collaborare tra docenti, la presentazione del documento per l\u2019attestato resta individuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:26:59 \u2013 Patrizia Arcuri <\/strong>: Chiede se sia possibile svolgere un lavoro multidisciplinare coinvolgendo materie diverse (come fisica, storia e geografia) in una stessa classe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:28:03 \u2013 Silvia Mazzeo<\/strong>: Conferma che la trasversalit\u00e0 \u00e8 auspicabile; i docenti possono progettare insieme ma devono presentare riflessioni originali separate nei primi livelli, esplicitando la collaborazione nel terzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:30:12 \u2013 Giovanni Piscolla<\/strong>: Fornisce i dati sulle iscrizioni (248 iscritti su due piattaforme) e rileva che molti utenti non si sono ancora collegati, annunciando l&#8217;invio di messaggi di sollecito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:31:39 \u2013 Silvia Mazzeo<\/strong>: Risponde a un quesito sulla possibilit\u00e0 di fare riferimento a laboratori gi\u00e0 svolti, confermando che \u00e8 possibile se coerenti con le sfide del MOC.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:32:45 \u2013 Silvia Mazzeo<\/strong>: Propone spunti per la <strong>scuola dell&#8217;infanzia<\/strong>, suggerendo di non dare l&#8217;IA direttamente ai bambini ma di educarli all'&#8221;esercizio del dubbio&#8221; verso ci\u00f2 che appare sugli schermi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:35:21 \u2013 Giovanni Piscolla<\/strong>: Stimola le insegnanti dell&#8217;infanzia a proporre soluzioni creative e ribadisce la natura sperimentale del MOC, aperto a feedback e miglioramenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:36:40 \u2013 Carmine Marinucci<\/strong>: Invita i docenti a non accettare passivamente le linee guida, ma a usare gli spazi di confronto per migliorare il percorso, poich\u00e9 &#8220;la scuola siete voi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:40:45 \u2013 Silvia Mazzeo<\/strong>: Annuncia la creazione di una <em>repository<\/em> delle progettazioni dei docenti per arricchire il MOC con esempi reali d&#8217;uso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:41:32 \u2013 Giovanni Piscolla<\/strong>: Sottolinea che la visione dell&#8217;IA proposta nel MOC \u00e8 totalmente originale e sperimentale rispetto all&#8217;offerta attuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:42:31 \u2013 Daniela Calanca<\/strong>: Interviene in collegamento da un treno sottolineando che nella moda non esistono ricette pronte ma occorre sperimentare con i criteri corretti (Faro Moda). Evidenzia l&#8217;importanza di fornire agli studenti il <strong>contesto concettuale<\/strong> del patrimonio culturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:44:59 \u2013 Daniela Calanca<\/strong>: Riporta l&#8217;esperienza dei colloqui Erasmus, evidenziando come gli studenti percepiscano la sostenibilit\u00e0 nella moda come una sfida di conoscenza critica del contesto. Menziona l&#8217;Hub Moda di DiCultHer, valutato positivamente dall&#8217;Universit\u00e0 di Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:50:35 \u2013 Carmine Marinucci<\/strong>: Presenta delle slide sulla <strong>moda come patrimonio<\/strong> anzich\u00e9 come merce. La sostenibilit\u00e0 culturale significa custodire memoria, identit\u00e0 e il <em>Made in Italy<\/em> attraverso gli archivi (citando Neri Fadigati). L&#8217;IA deve essere un alleato per ricostruire narrazioni di senso partendo dalle fonti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>00:59:05 \u2013 Carmine Marinucci<\/strong>: Sottolinea il valore orientativo delle attivit\u00e0 di DiCultHer (come l&#8217;Hackathon) per le scelte future degli studenti, aiutandoli a passare da consumatori passivi a comunit\u00e0 attiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>01:08:20 \u2013 Daniela Calanca<\/strong>: Riprende il tema della <strong>Convenzione di Faro<\/strong>, spiegando che bisogna recuperare le &#8220;narrazioni dimenticate&#8221; (sartine, archivi di brand scomparsi) per restituire la realt\u00e0 storica del patrimonio della moda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>01:13:36 \u2013 Daniela Calanca<\/strong>: Critica le narrazioni insostenibili che celebrano il territorio ignorando i lavoratori, citando il caso dei licenziamenti Ferretti in Romagna. Definisce la moda come un <strong>linguaggio di espressione del s\u00e9<\/strong> e dell&#8217;immaginario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>01:19:39 \u2013 Carmine Marinucci<\/strong>: Osserva come l&#8217;identit\u00e0 dei territori sia legata alla sartoria e all&#8217;economia locale, che costituiscono comunit\u00e0 patrimoniali Faro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>01:21:28 \u2013 Francesco Follo<\/strong>: Osserva che il termine &#8220;moda&#8221; non dovrebbe essere ridotto solo all&#8217;abbigliamento femminile, ma esteso agli stili di vita e all&#8217;arte. Suggerisce l&#8217;uso del termine francese <strong>&#8220;durabile&#8221;<\/strong> (duraturo) al posto di sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>01:22:52 \u2013 Carmine Marinucci<\/strong>: Concorda, precisando che l&#8217;associazione considera patrimonio tutto il processo tecnologico e umano (innovazioni, distretti della seta, macchinari) dietro l&#8217;abito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>01:26:31 \u2013 Daniela Calanca<\/strong>: Conferma che storicamente la moda includeva tutto ci\u00f2 che era &#8220;novit\u00e0&#8221; (come le gomme delle auto negli anni &#8217;20) e che occorre de-costruire l&#8217;immaginario degli ultimi decenni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>01:28:41 \u2013 Francesco Follo<\/strong>: Cita l&#8217;esempio storico della Sartoria Bianchetti a Milano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>01:28:47 \u2013 Daniela Calanca<\/strong>: Menziona le sue ricerche sulla moda ecclesiastica e su come la divisa religiosa abbia influenzato l&#8217;immaginario vestimentale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>01:31:19 \u2013 Carmine Marinucci<\/strong>: Avvia una sessione interattiva tramite sondaggi per raccogliere idee su come &#8220;rallentare&#8221; la moda e coinvolgere i partecipanti come protagonisti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>01:41:57 \u2013 Daniela Calanca<\/strong>: Commenta i risultati dei sondaggi, ribadendo che l&#8217;IA pu\u00f2 aiutare a riconoscere tessuti nocivi o a riflettere sul tempo, purch\u00e9 l&#8217;utente non sia passivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>01:44:45 \u2013 Giovanni Piscolla<\/strong>: Gestisce il secondo sondaggio sulla formazione dei designer, sottolineando le difficolt\u00e0 tecniche della regia in diretta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>01:49:13 \u2013 Silvia Mazzeo<\/strong>: Legge le risposte dei partecipanti: formare designer con spirito critico, tecnica, creativit\u00e0 e una solida base in storia dell&#8217;arte e della moda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>01:54:44 \u2013 Giovanni Piscolla e Silvia Mazzeo<\/strong>: Lanciano l&#8217;ultimo sondaggio sulla costruzione di una <strong>responsabilit\u00e0 condivisa<\/strong> verso il patrimonio, che i partecipanti vedono realizzabile attraverso il dialogo e il cambio di paradigmi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>01:59:05 \u2013 Carmine Marinucci<\/strong>: Illustra la <em>roadmap<\/em> fino a ottobre: la Settimana delle Culture Digitali (4-9 maggio) con <em>lectio magistralis<\/em> di <strong>Guido Saracco<\/strong>, la certificazione delle competenze e il manifesto dei giovani per l&#8217;Europa. Presenta il <strong>Premio Buzzetti<\/strong> per onorare il dialogo tra umanesimo e informatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>02:17:04 \u2013 Daniela Calanca<\/strong>: Ribadisce il suo appoggio a tutte le attivit\u00e0 future, inclusi il congresso e il premio Buzzetti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>02:20:02 \u2013 Giovanni Piscolla<\/strong>: Conclude ricordando che i webinar saranno trasformati in &#8220;pillole&#8221; digitali su YouTube. Annuncia il prossimo appuntamento del 27 febbraio con la professoressa Guarcello sul tema della bellezza.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sintesi del Webinar<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Webinar #154<\/strong> di DiCultHer, svoltosi il <strong>20 febbraio 2026<\/strong>, ha offerto una riflessione multidisciplinare sul rapporto tra <strong>Intelligenza Artificiale (IA), moda e sostenibilit\u00e0 culturale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I punti salienti dell&#8217;incontro includono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Aggiornamenti sull&#8217;Academy e il MOC<\/strong>: \u00c8 stato presentato lo stato dell&#8217;arte del percorso formativo (<strong>MOC<\/strong>) sull&#8217;intelligenza culturale, che conta circa <strong>250 iscritti<\/strong>. <strong>Silvia Mazzeo<\/strong> ha dettagliato il sistema di valutazione a tre livelli, volto a certificare le competenze nell&#8217;uso dell&#8217;IA come <strong>&#8220;partner cognitivo&#8221;<\/strong> e strumento di &#8220;ricreazione&#8221;.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La Nuova Visione della Moda<\/strong>: Sotto il coordinamento di <strong>Carmine Marinucci<\/strong> e l&#8217;intervento di <strong>Daniela Calanca<\/strong>, \u00e8 stato promosso il passaggio dalla concezione di &#8220;moda come merce&#8221; a quella di <strong>&#8220;moda come patrimonio&#8221;<\/strong>. Questo approccio, legato alla <strong>Convenzione di Faro<\/strong>, punta a valorizzare la memoria, l&#8217;identit\u00e0 e gli archivi storici del <em>Made in Italy<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sostenibilit\u00e0 e Responsabilit\u00e0<\/strong>: Il dibattito, arricchito dai contributi di <strong>Monsignor Francesco Follo<\/strong>, ha evidenziato come la sostenibilit\u00e0 non debba essere solo ambientale ma soprattutto <strong>culturale<\/strong>, preservando il &#8220;saper fare&#8221; tradizionale e l&#8217;innovazione tecnologica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Interazione e Formazione<\/strong>: Attraverso sondaggi gestiti da <strong>Giovanni Piscolla<\/strong>, i partecipanti hanno discusso su come formare designer che dialoghino criticamente con gli algoritmi senza dipenderne, stimolando lo <strong>spirito critico<\/strong> sin dalla prima infanzia.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Prospettive Future<\/strong>: Sono stati annunciati i prossimi traguardi, tra cui l&#8217;<strong>11\u00aa Settimana delle Culture Digitali<\/strong> (maggio 2026), la <em>Call for Papers<\/em> per la rivista <em>Culture Digitali<\/em> e il congresso di ottobre, con l&#8217;istituzione del <strong>Premio Buzzetti<\/strong> per onorare il dialogo tra umanesimo e informatica.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, il webinar ha riaffermato la missione di DiCultHer: &#8220;abitare&#8221; consapevolmente le tecnologie digitali per trasformare gli studenti da consumatori passivi a <strong>comunit\u00e0 patrimoniale attiva<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>00:00:01 \u2013 Carmine Marinucci: Introduce l\u2019incontro sottolineando come il webinar mensile sulla moda sia un momento fondamentale di confronto per l\u2019Academy, che conta circa 250 iscritti. Presenta le prossime iniziative: l\u201911\u00aa Settimana delle Culture Digitali (maggio), la call per la rivista Culture Digitali (numeri 17 e 18) e il congresso di ottobre. Il focus centrale \u00e8 l\u2019uso dell\u2019IA, che deve essere abitata con consapevolezza anzich\u00e9 subita, promuovendo una riflessione seria che superi il mero addestramento tecnologico. 00:07:34 \u2013 Silvia Mazzeo: Approfondisce il &#8220;Laboratorio di intelligenza culturale&#8221; (MOOC), spiegando il sistema di valutazione basato sulla Literacy 3.0 e sulla certificazione delle competenze. 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