{"id":8685,"date":"2026-05-13T14:55:03","date_gmt":"2026-05-13T12:55:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/?page_id=8685"},"modified":"2026-05-13T14:55:09","modified_gmt":"2026-05-13T12:55:09","slug":"prompting-design-dialogare-con-lintelligenza-artificiale-generativa-per-conoscere-e-tutelare-il-patrimonio-culturale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/prompting-design-dialogare-con-lintelligenza-artificiale-generativa-per-conoscere-e-tutelare-il-patrimonio-culturale\/","title":{"rendered":"\u201cPrompting Design: dialogare con l\u2019Intelligenza Artificiale Generativa per conoscere e tutelare il patrimonio culturale\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>a cura di Anselmina Cerella e Ippolita Gallo<\/em><\/strong> (*)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Premessa editoriale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel dibattito scolastico sull\u2019Intelligenza Artificiale Generativa, il rischio \u00e8 duplice: da un lato la demonizzazione, dall\u2019altro l\u2019uso ingenuo e acritico come scorciatoia per fare \u201cpi\u00f9 in fretta\u201d compiti e ricerche. Il contributo di Anselmina Cerella e Ippolita Gallo sceglie un\u2019altra strada e porta nella scuola un linguaggio nuovo:\u00a0prompting design.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui il prompt non \u00e8 un trucco per ottenere \u201crisposte migliori\u201d, ma diventa una vera\u00a0pratica educativa. Costruire domande chiare, contestualizzate e finalizzate alla conoscenza del patrimonio \u2013 dalle opere d\u2019arte ai monumenti, dai contesti storici alle memorie dei luoghi \u2013 diventa un esercizio di analisi, di espressione e di responsabilit\u00e0. Gli studenti imparano a interrogare l\u2019IA, a confrontare gli output, a verificare le fonti, a riconoscere errori e semplificazioni: in altre parole, a passare dall\u2019uso passivo alla cittadinanza digitale consapevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il saggio mostra come il prompting design possa trasformarsi in un\u00a0dispositivo di educazione civica digitale: attraverso attivit\u00e0 guidate e multidisciplinari, l\u2019IA generativa viene integrata nei percorsi di conoscenza e tutela del patrimonio culturale, sviluppando insieme competenze digitali avanzate, competenze sociali e senso di appartenenza. La struttura del prompt \u2013 ruolo, compito, formato, target, contesto, tono \u2013 diventa una sorta di grammatica dell\u2019interazione uomo\u2013macchina che rende visibile il \u201cpezzo mancante del puzzle\u201d: il contributo insostituibile dell\u2019intelligenza umana nel guidare, valutare e orientare l\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per \u201cCulture Digitali\u201d, questo testo \u00e8 un tassello importante della riflessione PCD\u2013IA\u2013EDU: mostra come si possa\u00a0educare con l\u2019IA e all\u2019IA allo stesso tempo, mettendo al centro il patrimonio culturale e la capacit\u00e0 di fare domande, pi\u00f9 che la ricerca di risposte rapide. \u00c8 un invito a vedere nel prompting design non un semplice addestramento alla macchina, ma un esercizio di pensiero critico, di cura dei contenuti e di responsabilit\u00e0 verso i beni comuni della memoria.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Abstract<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Il presente contributo propone un modello didattico innovativo basato sul prompting design per la conoscenza, l\u2019interpretazione e la tutela del patrimonio culturale. L\u2019integrazione dell\u2019Intelligenza Artificiale Generativa (IAG) nei percorsi educativi e didattici, in linea con le azioni del PNRR, favorisce lo sviluppo di competenze digitali, pensiero critico e cittadinanza attiva, rendendo gli studenti protagonisti di un apprendimento consapevole e significativo.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"830\" height=\"552\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8687\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-5.png 830w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-5-300x200.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-5-767x510.png 767w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-5-425x283.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 830px) 100vw, 830px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Educare gli studenti a conoscere, interpretare e tutelare attraverso l\u2019Intelligenza Artificiale Generativa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli studenti usano gi\u00e0 l\u2019Intelligenza Artificiale basata su modelli generativi, spesso senza metodo. Ma cosa succede se imparano a fare le domande giuste? Possono trasformarla in uno strumento per esplorare opere come la Madonna Sistina o siti come il Colosseo, sviluppando al tempo stesso competenze critiche e cittadinanza digitale. L\u2019educazione al patrimonio culturale non si limita alla conoscenza, ma implica anche la <strong>consapevolezza del suo valore e della necessit\u00e0 di proteggerlo<\/strong>. In questo senso, il prompting design pu\u00f2 diventare uno strumento di educazione civica digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli studenti imparano a:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>verificare l\u2019attendibilit\u00e0 delle informazioni<\/li>\n\n\n\n<li>riconoscere possibili errori o semplificazioni<\/li>\n\n\n\n<li>sviluppare uno sguardo critico sui contenuti generati dall\u2019IAG<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad esempio, confrontando diverse risposte ottenute tramite prompt differenti, gli studenti possono individuare discrepanze e riflettere sull\u2019importanza delle fonti. Questo processo contribuisce a formare cittadini digitali consapevoli, capaci di utilizzare la tecnologia in modo responsabile. La scuola \u00e8 chiamata a promuovere metodologie didattiche innovative capaci di integrare le tecnologie digitali nei processi di insegnamento-apprendimento. In questo scenario, il prompting design si configura come una competenza chiave per l\u2019utilizzo consapevole e critico dell\u2019Intelligenza Artificiale Generativa. Gli obiettivi di tale progetto a scuola sono multidisciplinari al fine di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>sviluppare competenze digitali avanzate<\/li>\n\n\n\n<li>sviluppare competenze sociali<\/li>\n\n\n\n<li>promuovere la conoscenza e la tutela del patrimonio culturale<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso attivit\u00e0 guidate e mirate, gli studenti imparano a interrogare l\u2019IAG in modo efficace, trasformandola in uno strumento di ricerca, analisi e rielaborazione. Tale processo di apprendimento-insegnamento si inserisce pienamente nell\u2019ambito dell\u2019educazione civica digitale, promuovendo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>uso responsabile delle tecnologie<\/li>\n\n\n\n<li>verifica delle fonti e delle informazioni<\/li>\n\n\n\n<li>consapevolezza del valore del patrimonio culturale<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli studenti sono guidati a riconoscere i limiti dell\u2019IAG, evitando un uso passivo e sviluppando un approccio critico. La riflessione sulla tutela del patrimonio culturale diventa cos\u00ec parte integrante del percorso formativo di ciascun studente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cos\u2019\u00e8 il Prompting Design?<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"801\" height=\"449\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8689\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-6.png 801w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-6-300x168.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-6-767x430.png 767w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-6-425x238.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 801px) 100vw, 801px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi anni, l\u2019uso dell\u2019Intelligenza Artificiale Generativa \u00e8 entrato con forza nella quotidianit\u00e0 degli studenti. Strumenti digitali avanzati permettono oggi di ottenere informazioni, spiegazioni e contenuti in pochi secondi. Tuttavia, l\u2019efficacia di queste tecnologie dipende in larga parte da <strong>come vengono interrogate<\/strong>. \u00c8 qui che entra in gioco il <em>prompting design<\/em>: la capacit\u00e0 di formulare richieste chiare, consapevoli e mirate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Applicato al contesto educativo, il prompting design diventa un potente alleato per l\u2019apprendimento, soprattutto quando viene utilizzato per esplorare e comprendere il patrimonio culturale. Attraverso domande ben costruite, gli studenti possono approfondire opere d\u2019arte, monumenti e contesti storici, sviluppando al contempo competenze critiche e senso di responsabilit\u00e0 verso la loro tutela. Il prompting design pu\u00f2 essere definito come <strong>l\u2019arte di formulare domande efficaci all\u2019Intelligenza Artificiale Generativa<\/strong>. Non si tratta semplicemente di chiedere informazioni, ma di costruire richieste che guidino la risposta in modo preciso e coerente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un buon prompt presenta alcune caratteristiche fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u00e8 chiaro e comprensibile<\/li>\n\n\n\n<li>\u00e8 specifico e dettagliato<\/li>\n\n\n\n<li>\u00e8 contestualizzato<\/li>\n\n\n\n<li>ha un obiettivo definito<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad esempio, una richiesta generica come \u201cParlami di un monumento\u201d produce risposte spesso superficiali. Al contrario, un prompt pi\u00f9 strutturato come \u201cDescrivi un monumento italiano per uno studente di scuola secondaria, evidenziandone funzione, caratteristiche architettoniche e curiosit\u00e0 storiche\u201d consente di ottenere contenuti pi\u00f9 mirati e utili ed ecco di seguito l\u2019output del chatbot:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1004\" height=\"579\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-7.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8691\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-7.png 1004w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-7-300x173.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-7-766x442.png 766w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-7-425x245.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 1004px) 100vw, 1004px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiaramente questo prompt risulta ancora impreciso e non soddisfacente perch\u00e9 mancano ancora precise variabili da considerare e che possano soddisfare a pieno le richieste di ogni utente. Il prompting design \u00e8 inteso come processo strutturato di costruzione della richiesta, che orienta l\u2019output dell\u2019IAG verso obiettivi didattici specifici. Non si tratta solo di una competenza tecnica, ma di una pratica cognitiva che coinvolge:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>capacit\u00e0 di analisi<\/li>\n\n\n\n<li>chiarezza espressiva<\/li>\n\n\n\n<li>consapevolezza del contesto<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un prompt efficace include:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>destinatario (es. studente di scuola secondaria)<\/li>\n\n\n\n<li>obiettivo (descrivere, analizzare, confrontare)<\/li>\n\n\n\n<li>vincoli (lunghezza, linguaggio, struttura)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa pratica si integra con metodologie attive come il <em>learning by doing<\/em> e il <em>problem solving<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pezzo mancante del puzzle \u00e8 un concetto chiave per comprendere il ruolo degli esseri umani nel dialogo con l&#8217;Intelligenza Artificiale Generativa (IAG). Anche se gli algoritmi dell\u2019IAG sono potenti, mancano delle capacit\u00e0 cognitive ed emotive che caratterizzano gli esseri umani. Quindi, il tuo ruolo \u00e8 cruciale. Pensa alle domande che poni come a pezzi di un puzzle: sono ci\u00f2 che permette di ottenere una visione completa. La qualit\u00e0 delle risposte dell&#8217;IAG dipende dalla qualit\u00e0 delle tue domande. Ci sono tre azioni fondamentali che puoi compiere:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. Fornire input precisi e chiari allo strumento IAG.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. Verificare e valutare attentamente l&#8217;attendibilit\u00e0 delle risposte che ricevi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. Guidare l&#8217;IAG verso soluzioni pi\u00f9 efficaci e pertinenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sfruttare al meglio la collaborazione con l&#8217;IAG significa riconoscere l&#8217;importanza del nostro contributo nel processo. Siamo il pezzo mancante che completa il puzzle e rende l&#8217;interazione significativa. La struttura di un prompt efficace \u00e8 fondamentale per ottenere risultati precisi e utili dalla vostra IA generativa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1004\" height=\"573\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-8.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8693\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-8.png 1004w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-8-300x171.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-8-767x438.png 767w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-8-425x243.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 1004px) 100vw, 1004px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono sei gli elementi che costituiscono un prompt efficace:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li>Il primo elemento \u00e8 il ruolo. Determinare il ruolo dell&#8217;IA aiuta a definire il contesto e la prospettiva da cui l&#8217;IA dovrebbe rispondere. Ad esempio, potreste chiedere all&#8217;IAG di agire come un insegnante o un consulente.<\/li>\n\n\n\n<li>Il secondo \u00e8 il compito. \u00c8 essenziale spiegare chiaramente cosa desiderate che l&#8217;IAG faccia. Questo fornisce direzioni precise e aiuta l&#8217;IAG a concentrarsi sull&#8217;obiettivo.<\/li>\n\n\n\n<li>Il terzo elemento \u00e8 il formato. Indicare il formato desiderato per la risposta, come un paragrafo o un elenco, pu\u00f2 migliorare la chiarezza delle informazioni ricevute.<\/li>\n\n\n\n<li>Il quarto aspetto \u00e8 il target. Identificare il pubblico o il livello di comprensione previsto aiuta a personalizzare il tono e la complessit\u00e0 della risposta.<\/li>\n\n\n\n<li>Il quinto elemento \u00e8 il contesto. Offrire un contesto adeguato permette all&#8217;IAG di elaborare le risposte in modo pi\u00f9 pertinente e informato.<\/li>\n\n\n\n<li>Infine, il tono, che definisce lo stile della comunicazione, sia esso formale, amichevole o informativo.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 importante ricordare che un prompt ben strutturato \u00e8 come una mappa per l&#8217;IAG, guidandola verso risposte pi\u00f9 significative e utili.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1004\" height=\"567\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-9.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8695\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-9.png 1004w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-9-300x169.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-9-767x433.png 767w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-9-425x240.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 1004px) 100vw, 1004px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si impara a scrivere prompt efficaci, non solo si guida lo strumento con maggiore consapevolezza, ma si risparmia anche tempo e si evitano risultati poco pertinenti. \u00c8 come avere una conversazione chiara con qualcuno: pi\u00f9 ci esprimiamo bene, pi\u00f9 riceviamo risposte che soddisfano le nostre aspettative. Ricordiamo, la pratica \u00e8 fondamentale. Pi\u00f9 esercitiamo la nostra capacit\u00e0 di creare prompt, pi\u00f9 diventiamo abili nell&#8217;ottenere le informazioni che desideriamo dall&#8217;IAG.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Prompting Design e conoscenza del patrimonio culturale<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il patrimonio culturale rappresenta un ambito privilegiato per l\u2019applicazione del prompting design, in quanto richiede interpretazione, contestualizzazione e riflessione critica da proporre agli studenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso l\u2019uso dell\u2019IAG, gli studenti possono esplorare opere e contesti storici come:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la Madonna Sistina, analizzandone elementi compositivi e simbolici<\/li>\n\n\n\n<li>il Colosseo, comprendendone funzione e valore storico<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confronto tra diversi prompt consente di evidenziare come la qualit\u00e0 della domanda influenzi la profondit\u00e0 della risposta, stimolando un apprendimento attivo e riflessivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019integrazione del prompting design nella didattica offre nuove opportunit\u00e0 per la conoscenza del patrimonio culturale. Gli studenti possono utilizzare l\u2019Intelligenza Artificiale Generativa per:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>analizzare opere d\u2019arte<\/li>\n\n\n\n<li>comprendere contesti storici<\/li>\n\n\n\n<li>confrontare interpretazioni diverse<\/li>\n\n\n\n<li>rielaborare informazioni in modo personale<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad esempio, attraverso un prompt ben costruito \u00e8 possibile esplorare un\u2019opera come la Madonna Sistina, chiedendo di descriverne la composizione, i personaggi e il significato simbolico:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Workshop &#8211; Challenge 2 &#8211; IAG in ARTE<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa immagine raffigura la celebre opera d\u2019arte \u201cMadonna Sistina\u201d, dipinta da Raffaello Sanzio tra il 1512 e il 1513.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Osserviamo e descriviamo tenendo in considerazione i particolari dell&#8217;opera stessa \u2026\u2026 a voi la CHALLENGE!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Descrivere in dettaglio questa opera d\u2019arte tenendo in considerazione i particolari artistici:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u00a0Madonna con Bambino,<\/li>\n\n\n\n<li>Figure laterali,<\/li>\n\n\n\n<li>Angioletti nella parte inferiore<\/li>\n\n\n\n<li>Ambientazione<\/li>\n\n\n\n<li>Stile<\/li>\n\n\n\n<li>\u2026.<\/li>\n\n\n\n<li>&#8230;.<\/li>\n\n\n\n<li>.\u2026<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"436\" height=\"553\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-10.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8697\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-10.png 436w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-10-237x300.png 237w, 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class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1004\" height=\"669\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-16.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8709\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-16.png 1004w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-16-300x200.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-16-767x511.png 767w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-16-425x283.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 1004px) 100vw, 1004px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\ud83c\udfdb\ufe0f Titolo dell\u2019attivit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDialogare con l\u2019IA: il Colosseo racconta la societ\u00e0 romana\u201d<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\ud83c\udfaf Obiettivi di apprendimento<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Conoscere la storia e la funzione del Colosseo<\/li>\n\n\n\n<li>Comprendere il ruolo degli spettacoli nella societ\u00e0 romana<\/li>\n\n\n\n<li>Sviluppare competenze di cittadinanza digitale (uso consapevole dell\u2019IA)<\/li>\n\n\n\n<li>Imparare a costruire prompt efficaci (prompting design)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u23f1\ufe0f Durata<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2\u20133 ore (anche suddivisibili in pi\u00f9 lezioni)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\ud83e\udde0 Fase 1 \u2013 Attivazione (Brainstorming)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiedi agli studenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Cosa sapete del Colosseo?<\/li>\n\n\n\n<li>A cosa serviva?<\/li>\n\n\n\n<li>Chi lo frequentava?<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Annota le risposte e crea una mappa concettuale iniziale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\ud83e\udd16 Fase 2 \u2013 Introduzione al Prompting Design<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spiega in modo semplice che:<br>\ud83d\udc49 Un <em>prompt<\/em> \u00e8 una domanda o istruzione data all\u2019IA<br>\ud83d\udc49 Pi\u00f9 \u00e8 chiaro e dettagliato, migliori saranno le risposte<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Esempio:<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u274c Prompt debole: \u201cParlami del Colosseo\u201d<\/li>\n\n\n\n<li>\u2705 Prompt efficace: \u201cSpiegami in modo semplice quando \u00e8 stato costruito il Colosseo, a<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u270d\ufe0f Fase 3 \u2013 Laboratorio di Prompting<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dividi la classe in gruppi. Ogni gruppo lavora su un tema:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li>Storia e costruzione<\/li>\n\n\n\n<li>Spettacoli (gladiatori, animali, giochi)<\/li>\n\n\n\n<li>Pubblico e societ\u00e0 romana<\/li>\n\n\n\n<li>Funzione politica (controllo del popolo, propaganda)<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Compito:<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni gruppo deve:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Scrivere 2\u20133 prompt efficaci<\/li>\n\n\n\n<li>Interrogare l\u2019IA<\/li>\n\n\n\n<li>Rielaborare le risposte in modo critico<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\ud83d\udcac Esempi di prompt guida<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u201cDescrivi una giornata tipica al Colosseo dal punto di vista di uno spettatore romano\u201d<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cPerch\u00e9 gli imperatori organizzavano giochi nel Colosseo?\u201d<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cQuali differenze c\u2019erano tra i posti a sedere delle diverse classi sociali?\u201d<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cChe ruolo avevano i gladiatori nella societ\u00e0 romana?\u201d<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\ud83c\udfad Fase 4 \u2013 Attivit\u00e0 creativa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni gruppo crea un prodotto a scelta:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>breve dialogo (es. tra un gladiatore e uno spettatore)<\/li>\n\n\n\n<li>diario immaginario<\/li>\n\n\n\n<li>poster o slide<\/li>\n\n\n\n<li>intervista simulata<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\ud83d\udc49 Obiettivo: far emergere il ruolo sociale del Colosseo<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\ud83d\udd0d Fase 5 \u2013 Discussione e riflessione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guida una riflessione finale:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il Colosseo era solo divertimento o anche controllo sociale?<\/li>\n\n\n\n<li>Che analogie ci sono con i media di oggi?<\/li>\n\n\n\n<li>Le risposte dell\u2019IA sono sempre affidabili?<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\ud83d\udcca Valutazione (criteri)<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Qualit\u00e0 dei prompt<\/li>\n\n\n\n<li>Comprensione storica<\/li>\n\n\n\n<li>Capacit\u00e0 di rielaborazione<\/li>\n\n\n\n<li>Creativit\u00e0<\/li>\n\n\n\n<li>Partecipazione<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\ud83c\udf31 Estensione (facoltativa)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Collega l\u2019attivit\u00e0 alla tutela del patrimonio:<br>\ud83d\udc49 \u201cPerch\u00e9 oggi il Colosseo \u00e8 importante?\u201d<br>\ud83d\udc49 \u201cCome possiamo proteggerlo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste attivit\u00e0 non solo arricchiscono le conoscenze, ma stimolano negli studenti una maggiore curiosit\u00e0 e capacit\u00e0 di osservazione del patrimonio culturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso si inserisce pienamente nell\u2019ambito dell\u2019educazione civica digitale, promuovendo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>uso responsabile delle tecnologie<\/li>\n\n\n\n<li>verifica delle fonti e delle informazioni<\/li>\n\n\n\n<li>consapevolezza del valore del patrimonio culturale<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli studenti sono guidati a riconoscere i limiti dell\u2019IAG, evitando un uso passivo e sviluppando un approccio critico. La riflessione sulla tutela del patrimonio culturale diventa cos\u00ec parte integrante del percorso formativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dalla conoscenza alla tutela: una responsabilit\u00e0 educativa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>L\u2019educazione al patrimonio culturale non pu\u00f2 esaurirsi nella semplice trasmissione di informazioni, ma deve trasformarsi in un <strong>percorso di consapevolezza attiva, capace di sviluppare negli studenti il senso del valore, dell\u2019identit\u00e0 e della responsabilit\u00e0 verso i beni culturali.<\/strong> Conoscere significa infatti riconoscere il patrimonio come parte viva della propria storia e del proprio territorio, mentre tutelarlo implica assumere un ruolo partecipativo nella sua conservazione e valorizzazione. In questo scenario, il prompting design si configura come un potente strumento di educazione civica digitale, perch\u00e9 consente agli studenti di interagire criticamente con l\u2019intelligenza artificiale, trasformando l\u2019uso della tecnologia in un\u2019occasione di apprendimento riflessivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso l\u2019elaborazione e il confronto di prompt, gli studenti non si limitano a ricevere informazioni, ma diventano protagonisti del processo conoscitivo. Imparano a formulare domande pi\u00f9 precise, a interrogare le fonti digitali con maggiore consapevolezza e a valutare la qualit\u00e0 delle risposte ottenute. In particolare, sviluppano competenze fondamentali come la verifica dell\u2019attendibilit\u00e0 delle informazioni, il riconoscimento di eventuali errori, omissioni o semplificazioni e la capacit\u00e0 di analizzare criticamente i contenuti generati dall\u2019IAG.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad esempio, mettendo a confronto risposte diverse prodotte a partire da prompt differenti, gli studenti possono individuare incongruenze, variazioni interpretative o lacune informative. Questo esercizio li porta a riflettere sull\u2019importanza delle fonti, sulla costruzione del sapere e sul ruolo dell\u2019utente nella mediazione dei contenuti digitali. In tal modo, il prompting design diventa non solo una competenza tecnica, ma anche un\u2019esperienza educativa che promuove autonomia, pensiero critico e responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il risultato \u00e8 la formazione di cittadini digitali consapevoli, capaci di utilizzare le tecnologie in modo etico e responsabile, e al tempo stesso sensibili alla tutela del patrimonio culturale come bene comune da conoscere, rispettare e tramandare alle future generazioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Laboratori IAG e Patrimonio Culturale: proposte di attivit\u00e0 didattiche e competenze sviluppate<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Proposte di attivit\u00e0 didattiche:<\/h3>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 1. Migliorare un prompt<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019insegnante propone richieste generiche e chiede agli studenti di riformularle in modo pi\u00f9 efficace.<br>Obiettivo: sviluppare consapevolezza linguistica e precisione espressiva.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 2. Analisi guidata di un\u2019opera d\u2019arte<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli studenti elaborano diversi prompt per descrivere un\u2019opera, confrontando le risposte ottenute.<br>Obiettivo: comprendere come cambia l\u2019informazione in base alla domanda.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 3. Esplorazione del patrimonio locale<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli studenti selezionano un bene culturale del proprio territorio e costruiscono prompt per:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>descriverlo<\/li>\n\n\n\n<li>raccontarne la storia<\/li>\n\n\n\n<li>proporre strategie di valorizzazione<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Obiettivo: rafforzare il legame con il territorio e <strong>promuovere la cittadinanza attiva.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Competenze sviluppate:<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uso del prompting design in ambito scolastico consente di sviluppare competenze trasversali fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>competenza digitale<\/li>\n\n\n\n<li>pensiero critico<\/li>\n\n\n\n<li>capacit\u00e0 di analisi e sintesi<\/li>\n\n\n\n<li>competenze linguistiche<\/li>\n\n\n\n<li>consapevolezza civica<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0&#8211; Micro-progetto:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Destinatari: studenti della scuola secondaria di I e II grado<br>Durata: 6\u201310 ore (modulabile)<br>Discipline coinvolte: italiano, storia, arte e immagine, educazione civica, tecnologia<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Fase 1 \u2013 Introduzione (1-2 ore)<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Presentazione dell\u2019Intelligenza Artificiale Generativa e del prompting design<\/li>\n\n\n\n<li>Analisi di esempi di prompt (efficaci e non efficaci)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Fase 2 \u2013 Laboratorio di prompting (2-3 ore)<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Riformulazione di prompt generici<\/li>\n\n\n\n<li>Produzione guidata di richieste strutturate<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Fase 3 \u2013 Applicazione al patrimonio (3-4 ore)<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Analisi di opere d\u2019arte o beni culturali<\/li>\n\n\n\n<li>Confronto tra risposte generate dall\u2019IAG<\/li>\n\n\n\n<li>Rielaborazione dei contenuti<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Fase 4 \u2013 Progetto finale (2-3 ore)<\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Realizzazione di un elaborato (testo, presentazione, prodotto digitale)<\/li>\n\n\n\n<li>Proposta di valorizzazione di un bene culturale locale<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Valutazione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La valutazione si basa su rubriche che considerano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>qualit\u00e0 dei prompt prodotti<\/li>\n\n\n\n<li>capacit\u00e0 di analisi critica<\/li>\n\n\n\n<li>correttezza e rielaborazione dei contenuti<\/li>\n\n\n\n<li>partecipazione e collaborazione<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 possibile integrare strumenti di autovalutazione e peer review.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Competenze attese<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso contribuisce allo sviluppo delle seguenti competenze:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>competenza digitale (uso consapevole dell\u2019IAG)<\/li>\n\n\n\n<li>competenza alfabetica funzionale<\/li>\n\n\n\n<li>competenza in materia di cittadinanza<\/li>\n\n\n\n<li>pensiero critico e problem solving<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Conclusioni e prospettive<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prompting design rappresenta una nuova frontiera della didattica: non sostituisce lo studio tradizionale, ma lo arricchisce e lo potenzia. Insegnare agli studenti a formulare domande efficaci significa fornire loro uno strumento per orientarsi nella complessit\u00e0 delle informazioni e per valorizzare il patrimonio culturale in modo consapevole. In linea con le azioni del PNRR, esso consente di integrare innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un\u2019epoca in cui la tecnologia \u00e8 sempre pi\u00f9 presente, la scuola ha il compito di guidare gli studenti non solo nell\u2019uso degli strumenti digitali, ma anche nella comprensione del loro impatto. Educare al prompting design significa, dunque, formare cittadini capaci di conoscere, interpretare e proteggere il patrimonio culturale, riconoscendone il valore come bene comune da preservare per le generazioni future, diventando una competenza trasversale strategica per il cittadino del futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Riferimenti normativi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) &#8211; Scuola 4.0<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Framework Europeo delle Competenze Digitali (DigComp 3.0)<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>European Framework for the Digital Competence of Educators (DigCompEdu)<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Linee guida sull&#8217;orientamento (D.M. 328\/2022)<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Linee guida IA &#8211; DM 166\/2025<\/em><\/li>\n\n\n\n<li><em>Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012 &#8211; Nuove Indicazioni Nazionali 2025 per il curricolo della scuola dell&#8217;infanzia e del primo ciclo di istruzione<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"296\" height=\"341\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-18.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8713\" style=\"aspect-ratio:0.8680689212721107;width:140px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-18.png 296w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-18-260x300.png 260w\" sizes=\"auto, (max-width: 296px) 100vw, 296px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>* Anselmina Cerella, Docente di scuola primaria, laureata in Scienze della Comunicazione, affianca alla carriera di docente quella di giornalista pubblicista, collaborando con diverse testate, occupandosi sia di articoli tecnici e informatici, sia di cronaca e cultura. Esperta e formatrice nell&#8217;Equipe Formativa Territoriale della Lombardia, dove si occupa, in particolare, di temi legati alla didattica digitale, come il digital storytelling e il pensiero computazionale. <\/em><a href=\"https:\/\/docs.google.com\/document\/d\/1AIIZ90Ii-gnRSgfBQKffTjyS1EcXn84vm594MyfWp38\/edit?usp=sharing\"><em>Curriculum vitae<\/em>\u00a0\u00a0 <\/a>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"308\" height=\"341\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-17.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8711\" style=\"aspect-ratio:0.9032213719470283;width:166px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-17.png 308w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/05\/image-17-271x300.png 271w\" sizes=\"auto, (max-width: 308px) 100vw, 308px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>*Ippolita Gallo<\/strong>, Media Educator, Sociologa e Pedagogista in Comunicazione e New Media. Esperta e formatore di didattica digitale integrata, educazione ai media e cittadinanza digitale, supporta scuole e docenti nella transizione digitale con metodologie innovative. \u00c8 stata Tutor Coordinatore nell\u2019ambito del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria presso l\u2019Universit\u00e0 della Calabria nell\u2019anno accademico 2018\/2019. Ha collaborato con l&#8217;USR Calabria e il MIM PNRR Istruzione dal 2019 al 2025 come componente Equipe Formativa Territoriale Polo Calabria. <\/em><a href=\"https:\/\/www.calameo.com\/read\/00047370628eeed9f4952\"><em>Curriculum vitae<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Anselmina Cerella e Ippolita Gallo (*) Premessa editoriale Nel dibattito scolastico sull\u2019Intelligenza Artificiale Generativa, il rischio \u00e8 duplice: da un lato la demonizzazione, dall\u2019altro l\u2019uso ingenuo e acritico come scorciatoia per fare \u201cpi\u00f9 in fretta\u201d compiti e ricerche. Il contributo di Anselmina Cerella e Ippolita Gallo sceglie un\u2019altra strada e porta nella scuola un linguaggio nuovo:\u00a0prompting design. Qui il prompt non \u00e8 un trucco per ottenere \u201crisposte migliori\u201d, ma diventa una vera\u00a0pratica educativa. Costruire domande chiare, contestualizzate e finalizzate alla conoscenza del patrimonio \u2013 dalle opere d\u2019arte ai monumenti, dai contesti storici alle memorie dei luoghi \u2013 diventa un esercizio di analisi,<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/prompting-design-dialogare-con-lintelligenza-artificiale-generativa-per-conoscere-e-tutelare-il-patrimonio-culturale\/\">Leggi altro &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["entry","author-c-marinucci","post-8685","page","type-page","status-publish"],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8685","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8685"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8685\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8715,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8685\/revisions\/8715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}