{"id":9267,"date":"2026-08-29T08:36:51","date_gmt":"2026-08-29T06:36:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/?page_id=9267"},"modified":"2026-08-31T09:25:02","modified_gmt":"2026-08-31T07:25:02","slug":"droni-volare-a-scuola-legalmente-e-in-sicurezza-il-caso-delliis-pellegrini-di-sassari","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/droni-volare-a-scuola-legalmente-e-in-sicurezza-il-caso-delliis-pellegrini-di-sassari\/","title":{"rendered":"DRONI: volare a scuola legalmente e in sicurezza. Il caso dell\u2019IIS \u201cPellegrini\u201d di Sassari"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Di Giovanni Marcian\u00f2<\/em><\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/notebook.google.com\/notebook\/c41af222-44d8-4d6e-a4c7-c0b4ce82f49a\/artifact\/635fe1d2-2220-4b67-a4be-7f4c1d5e940f?utm_source=nlm_web_share&amp;utm_medium=google_oo&amp;utm_campaign=art_share_1&amp;utm_content=&amp;utm_smc=nlm_web_share_google_oo_art_share_1_\">VIDEO DI PRESENTAZIONE<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Introduzione editoriale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Volare non \u00e8 un gioco<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo numero si discute a lungo di che cosa fare con una tecnologia che non ha regole d&#8217;uso. Questo contributo racconta il caso opposto: una tecnologia che le regole ce le ha gi\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I droni sono, come osserva l&#8217;autore, una delle pochissime innovazioni digitali regolamentate nell&#8217;uso civile. Volano in uno spazio aereo che l&#8217;Europa ha definito \u2014 dal suolo ai centoventi metri \u2014 con autorit\u00e0 competenti, classi di apparecchi, attestazioni di pilotaggio, responsabilit\u00e0 dell&#8217;operatore. Non \u00e8 un vuoto normativo: \u00e8 un ordinamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E proprio per questo il caso insegna qualcosa che riguarda tutto il resto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giovanni Marcian\u00f2 \u00e8 stato dirigente scolastico per sedici anni, ha fondato nel 2008 la rete Robocup Jr Italia coinvolgendo oltre diecimila fra docenti e studenti, e dal 2020 segue l&#8217;evoluzione dei sistemi a pilotaggio remoto collaborando con EASA ed ENAC. Ha oltre mille ore di volo operativo senza incidenti. Racconta qui un&#8217;esperienza durata quattro anni all&#8217;Istituto d&#8217;Istruzione Superiore \u00abPellegrini\u00bb di Sassari: la costruzione di un laboratorio droni e di un campo di volo permanente per la didattica dell&#8217;indirizzo agrario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima cosa che colpisce \u00e8 come hanno risolto il problema. Non cercando una norma nuova, ma un precedente: quale laboratorio scolastico esistente presenta una complessit\u00e0 di gestione paragonabile? La risposta \u00e8 stata il laboratorio di chimica \u2014 reagenti con rischio dichiarato, procedure d&#8217;uso, schede nel Documento di Valutazione dei Rischi, docenti che devono conoscere e far rispettare le precauzioni. Da l\u00ec hanno costruito tutto il resto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un metodo, e vale al di l\u00e0 dei droni: quando una tecnologia nuova entra in una scuola, la domanda giusta non \u00e8 \u00abquali regole servono\u00bb ma \u00aba che cosa somiglia gi\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda cosa riguarda la formazione, e l&#8217;autore la formula in un passaggio che meriterebbe di circolare per conto proprio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 la tecnologia diventa capace, pi\u00f9 solleva chi la usa dai compiti tecnici. Un drone moderno si stabilizza da solo, corregge la deriva, rientra in caso di perdita di segnale. E questo, osserva Marcian\u00f2, sposta l&#8217;attenzione umana dai comandi alle norme: dal libretto d&#8217;istruzioni alla domanda su quando si pu\u00f2 volare e quando no, dove, con quale mezzo, sotto quale responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne discende una conseguenza che riguarda ogni percorso formativo sulle tecnologie digitali: i corsi centrati sui comandi scadono con il modello successivo; quelli centrati sui corretti usi no. \u00c8 esattamente il criterio che questa rivista sostiene da anni a proposito dell&#8217;intelligenza artificiale, dimostrato qui su un caso in cui le regole esistono e sono verificabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena segnalare anche il rifiuto esplicito, e argomentato, di una posizione diffusa: quella di chi propone di applicare a scuola le norme del volo ricreativo, pensate per il privato cittadino che vola per hobby. \u00c8 una tentazione comprensibile \u2014 semplifica tutto \u2014 ed \u00e8, dice l&#8217;autore, insostenibile. Come \u00e8 insostenibile la posizione di quei docenti, \u00abanche con incarico di animatore digitale\u00bb, che nel drone vedono soltanto un nuovo gadget tecnologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contributo offre poi ci\u00f2 che a un dirigente scolastico serve davvero: il Syllabus \u00abEdVolo\u00bb che definisce i ruoli e i percorsi formativi, il Manuale Operativo di Istituto, l&#8217;integrazione nel Documento di Valutazione dei Rischi, e il minimo di tre figure necessarie \u2014 pilota, tecnico manutentore, amministrativo \u2014 con compiti distinti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il passaggio che ci ha colpiti di pi\u00f9 \u00e8 l&#8217;ultimo, e non parla di norme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A chi non pu\u00f2 realizzare un campo di volo, l&#8217;autore suggerisce di cominciare dai droni-giocattolo. E aggiunge una raccomandazione precisa: sceglierne di quelli con stick fisici, da afferrare fra le dita e muovere con sensibilit\u00e0 \u2014 perch\u00e9 servono ad allenare il coordinamento oculo-manuale e la micro-motricit\u00e0, funzioni ormai limitate dall&#8217;uso di interfacce virtuali fatte di gesti sfiorati sopra un vetro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un&#8217;osservazione che, in questo numero, non \u00e8 isolata. Altri contributi arrivano dalla fisiologia e dalla psicologia dello sviluppo alla stessa constatazione: che l&#8217;intelligenza non \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 che si svolge sopra il collo, e che ci\u00f2 che le mani non fanno pi\u00f9, il cervello smette di imparare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Resta, in chiusura, la frase che d\u00e0 il titolo a queste righe. Volare non \u00e8 un gioco. Non \u00e8 un divieto: \u00e8 la constatazione che esistono tecnologie il cui uso comporta una responsabilit\u00e0 verso altri, e che imparare a riconoscerle \u00e8 parte dell&#8217;educazione civica \u2014 non un ostacolo ad essa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carmine Marinucci<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ABSTRACT<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019introduzione dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (UAS) nei contesti scolastici rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 significativa per lo sviluppo di nuovi ambienti di apprendimento, ma richiede al contempo un\u2019attenta integrazione tra normativa aeronautica, sicurezza sul lavoro, responsabilit\u00e0 organizzative e progettazione didattica. Il contributo analizza il percorso sviluppato presso l\u2019IIS \u201cPellegrini\u201d di Sassari per la progettazione e l\u2019attivazione di un Laboratorio droni e di un campo di volo permanente destinato ad attivit\u00e0 formative, con particolare riferimento ai corsi dell\u2019indirizzo agrario. L\u2019esperienza, maturata nell\u2019arco di quattro anni e attraverso il confronto con EASA ed ENAC, ha consentito di individuare procedure, ruoli e strumenti finalizzati a rendere l\u2019impiego dei droni a scuola legalmente conforme, sicuro e didatticamente significativo. Particolare attenzione \u00e8 dedicata alla mitigazione del rischio, alla formazione del personale, all\u2019integrazione delle attivit\u00e0 nel Documento di Valutazione dei Rischi, al Syllabus \u201cEdVolo\u201d e alla predisposizione di un Manuale Operativo di Istituto. Il caso analizzato evidenzia come il laboratorio droni possa configurarsi non soltanto come spazio per l\u2019acquisizione di competenze tecniche e professionali, ma come ambiente multidisciplinare nel quale sviluppare responsabilit\u00e0, consapevolezza del rischio, problem solving, collaborazione e cultura della legalit\u00e0. L\u2019esperienza dell\u2019IIS Pellegrini propone pertanto un possibile modello metodologico di riferimento, adattabile ai diversi contesti scolastici, per una governance responsabile dell\u2019innovazione tecnologica nella didattica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">The introduction of Unmanned Aircraft Systems (UAS) into school environments offers significant opportunities for developing innovative learning settings, while simultaneously requiring careful integration of aviation regulations, occupational safety, organisational responsibilities, and educational planning. This paper analyses the experience developed at the IIS \u201cPellegrini\u201d in Sassari, Italy, in designing and implementing a drone laboratory and a permanent flight area for educational activities, with particular reference to agricultural education. Developed over four years and through dialogue with EASA and ENAC, the experience led to the identification of procedures, roles, and operational tools aimed at ensuring that drones can be used at school legally, safely, and with clear educational purposes. Particular attention is given to risk mitigation, staff training, the integration of drone activities into the school Risk Assessment Document, the \u201cEdVolo\u201d Syllabus, and the development of a school-specific Operations Manual. The case study shows how a drone laboratory can serve not only as an environment for acquiring technical and professional skills, but also as a multidisciplinary learning setting in which students and staff can develop responsibility, risk awareness, problem-solving skills, teamwork, and a culture of legality. The IIS Pellegrini experience therefore provides a potential methodological reference model, adaptable to different educational contexts, for the responsible governance of technological innovation in education.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Premessa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019impiego di mezzi aerei per compiti operativi nel settore agricolo e forestale risale agli albori dell&#8217;aeronautica. Non deve quindi stupire che un Istituto Agrario abbia accolto la proposta di progettazione e attivazione di un \u201cLaboratorio droni\u201d, in cui fornire ai propri studenti le conoscenze e competenze connesse all\u2019impiego di questi moderni mezzi aerei. Competenze certificabili dall\u2019Istituto scolastico, e spendibili sul mercato del lavoro ovvero \u2013 nel caso di periti agrari che poi intraprendono nella propria Azienda Agraria \u2013 sapendo come fare per operare droni, legalmente e in sicurezza, al fianco delle pi\u00f9 tradizionali macchine agricole.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo settore assolutamente nuovo ed in evoluzione il ruolo della scuola resta quello di Istituzione della P.A. (Pubblica Amministrazione) che cura la crescita culturale dei giovani, specialmente quando una cultura \u201ctradizionale\u201d evolve in applicazioni nuove come il digitale sta realizzando. A partire dalle superiori e poi nei corsi post-diploma, universitari e di formazione in genere, pensiamo che questa prima esperienza possa mostrare come sia possibile procedere in modo documentato e professionale senza improvvisare o rischiare. Rispettando la Normativa in capo al pilotaggio remoto di aeromobili, genericamente definiti \u201cdroni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PARTE PRIMA &#8211; Gli aeromobili a pilotaggio remoto (droni)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>1) Normativa per impieghi civili.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019innovazione digitale sta rivoluzionando il mondo del lavoro. Non solo per l\u2019impatto dell\u2019IA nel digitale: anche il mondo del volo, l&#8217;aeronautica civile, sta vivendo un processo di accelerazione e diffusione d\u2019uso senza pari nella sua storia. Mezzi aerei prima limitati alla sfera d\u2019azione di appassionati hobbisti (aeromodellisti) ora trovano \u2013 grazie a miniaturizzazione componenti HW e sviluppo digitale sul fronte del SW \u2013 sempre pi\u00f9 impieghi, che attirano soggetti professionali a cimentarsi col pilotaggio remoto di un aeromobile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso di droni il pilota \u00e8 in grado di controllare l\u2019aeromobile da remoto tramite un RC (radio controllo) connesso all\u2019aeromobile. Questa categoria di aeromobili \u00e8 definita \u201cUAS\u201d (<em>Unmanned Aircraft System<\/em>; in italiano \u201cSistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto\u201d ovvero senza equipaggio). L\u2019impiego di UAS per compiti civili prevede normative specifiche emanate dalle AA (Autorit\u00e0 aeronautiche). EASA a livello europeo ed ENAC per l\u2019Italia, per regolare il traffico degli UAS che operano a bassa quota, nello spazio aereo pubblico <a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La normativa Droni europea mette le basi a un nuovo concetto di \u201cspazio aereo\u201d, regolamentando dal suolo a 400 ft. di quota, (circa 120 m) e definendolo \u201cU-space\u201d. Sinora il traffico aereo era regolamentato dai 500 ft in su per l\u2019aviazione civile, ma il diffondersi di mezzi aerei operanti a bassa quota, con o senza piloti, rende necessaria la chiara separazione dei traffici per prevenire ed evitare interferenze e rischi conseguenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mondo dell\u2019istruzione la rivoluzione digitale ha portato con s\u00e9 approcci di formazione e aggiornamento del personale sempre pi\u00f9 improntati al <em>learning by doing<\/em>. Ma al contrario dell\u2019innovazione puramente SW, che permette approcci \u201cfai da te\u201d alle innovazioni con rischio nullo o quasi, il mondo del volo comporta di per s\u00e9 un livello di rischio concreto: un oggetto volante, l\u2019HW operativo, ha una consistenza fisica (massa) e una energia potenziale (inerzia) da tenere sotto controllo costante per non fare danni. Il volo va pilotato. Da soggetti a bordo (piloti) o anche no (pilotaggio remoto). &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il supporto digitale al pilotaggio remoto oggi incoraggia i neofiti del volo a provare a pilotare un drone. Per cui capita spesso che il \u201cneofita digitale\u201d, appena decollato, prenda atto di quanto sia diverso volare rispetto a guidare un mezzo che si muove a terra, su due assi. Perch\u00e9 gli manca l\u2019esperienza percettiva (consapevolezza situazionale) ed operativa (muoversi e orientarsi su tre assi) che sta alla base del pilotaggio.&nbsp; Ancor pi\u00f9 da remoto, dove viene a mancare l\u2019evidenza sinestetica che ha un pilota a bordo del mezzo aereo. Osservare l\u2019immagine trasmessa dal sensore video del drone allo schermo del RC non \u00e8 la stessa cosa che essere a bordo e osservare \u2013 percepire lo spazio in cui il mezzo staziona o si muove. Nei contesti scolastici che in questi anni ho conosciuto <a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> mentre erano alle prese con l\u2019impiego di droni, raramente ho rilevato questa consapevolezza. Per questo \u00e8 nato il Syllabus \u201cEdVolo\u201d, per un \u201cnuovo approccio formativo\u201d utile ad avviare in sicurezza il personale della scuola alle prime esperienze e poi alla crescita operativa possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in questo \u2013 nella formazione necessaria \u2013 va rimarcata la peculiarit\u00e0 del \u201cfenomeno droni\u201d: si tratta di una delle poche tecnologie innovative regolamentate nell\u2019uso civile. \u00c8 un fenomeno che, specialmente in Europa <a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>, mostra come l\u2019attenzione del soggetto umano vada rivolta sempre pi\u00f9 alle norme mentre la tecnologia lo sgrava dai compiti tecnici <a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a>. Per chi si occupa di formazione ci\u00f2 comporta una revisione dei percorsi formativi che dovranno essere sempre pi\u00f9 centrati sui corretti usi (rispetto delle norme) che sui comandi (libretto d\u2019istruzione) e procedure di pilotaggio. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A fronte di queste considerazioni generali, va evidenziato come nello specifico impiego di UAS in contesto scolastico e dell\u2019istruzione in genere richieda gi\u00e0 oggi \u2013 e comporter\u00e0 sempre pi\u00f9 &#8211; un attento studio del \u201ccombinato disposto\u201d che si realizza nell\u2019insieme delle norme vigenti sulla scuola, incrociando le prescrizioni date dalle \u201cregole della scuola\u201d con quelle delle AA in riferimento ad un progetto di didattica laboratoriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>2) Orientamenti normativi per impieghi in contesti didattici e\/o esercitativi.<\/em> &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sicurezza a scuola ha norme <a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\"><sup>[5]<\/sup><\/a> che si applicano agli spazi dell\u2019Istituto e alle persone che li frequentano a vario titolo. Vi \u00e8 gi\u00e0 una certa \u201ccultura della sicurezza e della prevenzione infortuni\u201d, differente da Istituto ad Istituto, comunque presente nella gestione del Dirigente scolastico e delle figure di sistema addette ai compiti specifici, dalle segnalazioni dei rischi al primo soccorso, all&#8217;antincendio e cos\u00ec via.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le norme di sicurezza sono studiate, redatte e adottate formalmente. Dopo di che sono comunicate al personale e agli studenti con Circolari interne o interventi di informazione e aggiornamento; tutti devono conoscerle e rispettarle nella logica della \u201cprevenzione infortuni\u201d.&nbsp; Apposite simulazioni di allarme sono organizzate per verificare le capacit\u00e0 di reazione di tutti ad un rischio imminente o ad un incidente; per esempio, in caso di terremoto, di incendio, di evacuazione disposta dalle Autorit\u00e0 per un qualche allarme della Protezione Civile. Non era per\u00f2 ancora stato previsto che negli spazi della scuola volassero droni. N\u00e9 dal D.Lvo 81\/08 tantomeno dalle attuali norme aeronautiche in pieno vigore dal 2024.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perci\u00f2 questo articolo intende portare alla conoscenza del mondo scolastico la nostra esperienza di Dirigenti Scolastici di fronte al progetto \u2013 affascinante ma complesso \u2013 di operare un \u201cLaboratorio didattico con droni in volo\u201d in Istituto, e condurlo nel pieno rispetto delle Normative aeronautiche, da integrare nelle normative sulla sicurezza a scuola.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per gradi e man mano che le esperienze si sono sviluppate abbiamo cercato e provato sul campo le migliori strategie attuabili, per la formazione del personale e per la gestione amministrativa e didattica di questo laboratorio. Al contempo ricercando come semplificare e ottimizzare attivit\u00e0 e procedure prescritte all\u2019effettiva necessit\u00e0 e praticabilit\u00e0 di Istituti con normali dotazioni finanziarie <a href=\"#_ftn6\" id=\"_ftnref6\"><sup>[6]<\/sup><\/a> e di competenze tecniche del personale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato importante identificare alcuni laboratori scolastici \u201ctradizionali\u201d che si avvicinano per complessit\u00e0 di gestione a quello innovativo \u201cdroni\u201d. Abbiamo visto come i laboratori di Chimica negli Istituti superiori presentano caratteristiche di gestione e conduzione in sicurezza paragonabili allo scenario di un \u201cLaboratorio droni\u201d scolastico. In un laboratorio di chimica \u2013 sia essa \u201cgenerale\u201d (biennio), \u201canalitica e strumentale\u201d, \u201corganica e biochimica\u201d, \u201cagraria\u201d, \u201ctessile\u201d e altre specificit\u00e0 del triennio di indirizzo <a href=\"#_ftn7\" id=\"_ftnref7\"><sup>[7]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tutti questi contesti scolastici si procede redigendo apposite schede da inserire nel cosiddetto \u201cDVR\u201d (Documento Valutazione Rischi), schede e documentazione in cui sono evidenziati i rischi presenti nelle attivit\u00e0 di laboratorio tipiche, che si ripetono ogni anno con le classi. In particolare, il DVR presenta come evitare che tali \u201crischi noti\u201d possano divenire causa o concausa di incidenti e infortuni. Per alcune esercitazioni di Chimica possono essere necessari reagenti o altre sostanze con rischio dichiarato, potenziali fonti di incendio o esplosione, o ustioni in caso di contatto con la pelle, per cui i prodotti vanno impiegati in modo corretto, nel rispetto delle norme tecniche di impiego. Inoltre, sono indicate le corrette norme d\u2019uso e conservazione <a href=\"#_ftn8\" id=\"_ftnref8\"><sup>[8]<\/sup><\/a>. Ne deriva che ogni docente o tecnico di laboratorio della disciplina \u00e8 chiamato a conoscere e far rispettare tutte le precauzioni necessarie indicate nel DVR.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 lo stesso problema che si presenta a un Dirigente nel momento in cui un Istituto scolastico intende realizzare attivit\u00e0 didattiche che prevedono il volo di droni negli spazi della scuola. Nessuna argomentazione fondata pu\u00f2 invece supportare chi sostiene l\u2019ipotesi di applicare a scuola le vigenti norme <em>eDrones <a href=\"#_ftn9\" id=\"_ftnref9\"><sup><strong><sup>[9]<\/sup><\/strong><\/sup><\/a><\/em> per il volo \u201cricreativo\u201d, che sono state pensate per l\u2019impiego di piccoli droni da parte di privati cittadini che volano per hobby (uso ricreativo). Come in pi\u00f9 occasioni ci siamo sentiti proporre da docenti, anche con incarico di \u201canimatore digitale\u201d, che nel drone vedono solo un nuovo gadget tecnologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a><\/a>Chiariamo ci\u00f2 perch\u00e9 docenti e tecnici in organico nelle scuole raramente hanno esperienza professionale di pilotaggio, anche in Istituti orientati alle professioni afferenti al mondo aeronautico. Diversamente da altri contesti (ed esempio quello della Chimica) in cui docenti diplomati (ITP) o laureati sono abilitati anche alla libera professione e iscritti agli Albi professionali. Una casistica che \u00e8 ancora presente negli organici e rappresenta un forte supporto tecnico al ruolo del Dirigente scolastico che \u2013 come si sa \u2013 spesso non esercita una professione tecnica o scientifica, oltre quella giuridica connessa al ruolo dirigenziale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a><\/a>L\u2019impostazione quindi di quanto qui presentiamo \u00e8 frutto dell\u2019esperienza, del confronto con le Autorit\u00e0 aeronautiche, delle sperimentazioni svolte sul campo e delle conseguenti analisi e riflessioni condivise. Vorremmo che nessuno la pensi come un \u201ceccesso di zelo da Preside\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>3) Capisaldi per lo sviluppo di un \u201cprogetto droni\u201d scolastico.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E veniamo ai capisaldi da cui \u00e8 possibile sviluppare il \u201cprogetto droni\u201d di Istituto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di tutto dev\u2019essere un progetto orientato alla <strong>sicurezza<\/strong> e all\u2019<strong>educazione al rischio<\/strong>, alla prevenzione incidenti (risky play) <a href=\"#_ftn10\" id=\"_ftnref10\"><sup>[10]<\/sup><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019espressione comune nel mondo aeronautico, ma molto meno comune se non ignota nelle norme di sicurezza a scuola, \u00e8 quello di \u201cmitigazione del rischio\u201d. Una indicazione operativa-attiva per tutti: per il Dirigente che autorizza i voli negli spazi dell\u2019Istituto che presiede, per i singoli docenti in capo al laboratorio e alle attivit\u00e0 che si svolgono con la loro supervisione nel ruolo di docenti della classe, per gli studenti che si cimentano nelle prime esperienze formative di pilotaggio remoto. Ruoli da vivere come esperienza personale e formativa nel quadro operativo che oggi \u00e8 anche stato declinato in un apposito <em>Syllabus<\/em> per la formazione del personale dell\u2019Istituto <a href=\"#_ftn11\" id=\"_ftnref11\"><sup>[11]<\/sup><\/a>. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Affrontando il tema della ottimale formazione del personale scolastico rispetto all\u2019operativit\u00e0 di droni era evidente la necessit\u00e0 di porre le basi specifiche e compatibili con i tempi \u2013 spazi \u2013 finalit\u00e0 dell\u2019istituzione scolastica rispetto al settore professionale specifico. Come gi\u00e0 avvenuto in altri contesti, lo strumento del \u201cSyllabus delle competenze\u201d poteva chiarire e affrontare in modo completo e organico il tema della formazione continua del personale. Come pure quello della certificazione delle competenze per tutti i soggetti coinvolti, dai responsabili agli studenti che \u2013 va sottolineato &#8211; sono i destinatari finali del progetto didattico <a href=\"#_ftn12\" id=\"_ftnref12\"><sup>[12]<\/sup><\/a>. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema della responsabilit\u00e0 del Dirigente scolastico rispetto all\u2019attivit\u00e0 del laboratorio droni non pu\u00f2 essere sottovalutato o \u2013 peggio \u2013 sorvolato con leggerezza. Ragionando in questi anni sulle concrete esperienze scolastiche si \u00e8 compreso come riportare al contesto della scuola (o altre entit\u00e0 simili) modalit\u00e0 di aggiornamento del personale che avessero una effettiva ricaduta nella prevenzione dai rischi pi\u00f9 comuni. Rischi che nel caso di uso di droni sono ben evidenti, rispetto ad altri laboratori pi\u00f9 tradizionali e quindi conosciuti e collaudati anche per l\u2019aspetto della sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esperienza qui documentata \u00e8 proprio partita da una prima versione del <em>Syllabus<\/em> \u201cEdVolo\u201d [Marcian\u00f2], dalle cui attivit\u00e0 di formazione ed esercitazioni condotte secondo procedure collaudate e adottate dall\u2019Istituto Pellegrini di Sassari \u00e8 derivata un\u2019attivit\u00e0 di aggiornamento in sintonia con le indicazioni delle AA e l\u2019esperienza sul campo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono stati quattro anni \u2013 dal 2022 ad oggi &#8211; di progressivo sviluppo, dai primi approcci nel contesto del Regolamento europeo in \u201cfase provvisoria\u201d <a href=\"#_ftn13\" id=\"_ftnref13\"><sup>[13]<\/sup><\/a> sino alla attuazione definitiva nel 2024 del Regolamento UE. Un iter che ha portato allo sviluppo dell&#8217;attuale versione 3.2 del <em>Syllabus<\/em> \u201cEdVolo\u201d [Marcian\u00f2], che contempla azioni di formazione e valutazione finale certificata del personale scolastico da assegnare al \u201cLaboratorio droni\u201d dell\u2019IIS Pellegrini <a href=\"#_ftn14\" id=\"_ftnref14\">[14]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei prossimi paragrafi una sintesi dei punti nodali che ci eravamo prefissati di sciogliere per poter volare a scuola \u201clegalmente e in sicurezza\u201d. Consci delle responsabilit\u00e0 che, come Dirigenti, abbiamo gestito ma anche responsabilizzati nella condivisa consapevolezza che \u2013 alla prova dei fatti \u2013 nessun incidente \u00e8 occorso grazie alle procedure di mitigazione dei rischi applicate nei diversi contesti di prova sul campo. Negli Istituti di Biella, Venezia-Mestre, Giulianova, Roma, Alcamo, Cosenza e Sassari. Decine di sessioni di volo supervisionate senza incidenti o emergenze. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quella fase pionieristica \u00e8 stata fondamentale la disponibilit\u00e0 di EASA ed ENAC a seguire la nostra esperienza, comprendendo la difficolt\u00e0 ad applicare al contesto scolastico normative pensate per contesti simili, ma non uguali. Da loro sono giunte proposte e incoraggiamenti a provare a adottare uno strumento specifico per gli Operatori di droni: il M.O. (Manuale Operativo), da redigere tenendo conto delle figure professionali e degli spazi tipici della scuola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi possiamo contare su un know-how che pu\u00f2 essere di riferimento per chi volesse offrire ai propri studenti una base di prime conoscenze e competenze di pilotaggio remoto, anche come progetto di orientamento in uscita verso gli studi e\/o le nuove professioni della mobilit\u00e0 aerea a bassa quota che si svilupper\u00e0 nello U-Space. Ma anche come concreta pratica di \u201cEducazione al rischio\u201d nel contesto dell\u2019Educazione civica, perch\u00e9 pilotare un UAS richiede e sollecita un insieme di competenze e abilit\u00e0 trasversali.&nbsp; <a href=\"#_ftn15\" id=\"_ftnref15\"><sup>[15]<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a><\/a><strong>PARTE SECONDA &#8211; Il caso dell\u2019IIS Pellegrini: una scuola che ha scelto di insegnare a \u201cvolare in sicurezza e legalmente\u201d.&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>1) L\u2019ispirazione iniziale<\/em><\/strong> &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019IIS Pellegrini di Sassari <a href=\"#_ftn16\" id=\"_ftnref16\">[16]<\/a> ha scelto, dopo il primo contatto nel contesto del progetto PNRR 2022-23, di andare a fondo e attivare un \u201cLaboratorio droni\u201d per i corsi di istituto Agrario: un laboratorio didattico in cui la teoria della \u201c<em>precision farming<\/em>\u201d potesse essere oggetto di lezioni sul campo, concrete, da svolgere con mezzi e spazi gestibili con snellezza dagli insegnanti coinvolgendo classi o gruppi di studenti. &nbsp;Un coinvolgimento attivo pilotando i droni dell\u2019Istituto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo principale era di far conoscere attivamente l\u2019approccio che oggi si sperimenta nell\u2019agricoltura pi\u00f9 sostenibile. Un\u2019esperienza laboratoriale che permette di comprendere a fondo vantaggi (e limiti) dei moderni mezzi aerei impiegabili nelle aziende agrarie innovative. La \u201c<em>precision farming<\/em>\u201d punta al risparmio di beni primari come l\u2019acqua, a trattamenti puntuali che minimizzano la dispersione nell\u2019ambiente di sostanze chimiche, alla mobilit\u00e0 elettrica che abbatte l\u2019inquinamento da emissioni gassose e sonore; ma anche tanta pi\u00f9 sicurezza per i lavoratori. Non dimentichiamo che le statistiche INAIL mostrano quanti incidenti avvengono tra i campi. Queste quindi le prime idee.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto didattico sviluppato dall\u2019Istituto puntava a far fare alle classi esperienza di innovazione: dall\u2019esperienza si potranno avere nuove idee e linee di ricerca da attivare nell\u2019ottica del miglioramento continuo. Ovviamente in sinergia con aziende ed Enti di ricerca del settore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>2) Il campo volo: dalla teoria alla pratica<\/em><\/strong> <strong><\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esperienza dell\u2019IIS Pellegrini non si \u00e8 limitata all\u2019allestimento di un laboratorio interno. La scuola ha infatti scelto di progettare e realizzare un campo volo permanente dedicato alle attivit\u00e0 didattiche con UAS. Un \u201ccampo di volo\u201d concepito come ambiente didattico sicuro e conforme alle normative vigenti.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 stato per nulla semplice, bisogna dirlo chiaramente. Pur avendo a disposizione gli ampi spazi e contesti idonei al volo disponibili presso l\u2019Azienda Agraria annessa all\u2019Istituto, per la realizzazione del campo volo \u00e8 stato necessario uno studio preliminare delle aree disponibili, l\u2019individuazione delle attivit\u00e0 di volo utili ai curricoli disciplinari, l\u2019analisi dei rischi, la definizione delle procedure operative, la predisposizione della segnaletica e delle zone di sicurezza, fino all\u2019integrazione delle attivit\u00e0 e relative procedure sicure in un apposito \u201cManuale Operativo\u201d dell\u2019Istituto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per rispettare le normative aeronautiche, infatti, non si pu\u00f2 semplicemente individuare uno spazio dove far volare i droni. Bisogna creare un\u2019infrastruttura stabile che permetta di svolgere esercitazioni pratiche durante tutto l\u2019anno scolastico, in un contesto controllato e ripetibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli studenti il campo volo rappresenta un vero laboratorio all\u2019aperto, dove sperimentare tutte le fasi di una missione operativa: dal briefing iniziale con la pianificazione del volo, dai controlli pre-volo all\u2019esecuzione della missione, fino al debriefing finale e all\u2019analisi dei dati raccolti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo approccio permette di sviluppare nei partecipanti non soltanto competenze di pilotaggio, ma anche capacit\u00e0 organizzative, di problem solving, di lavoro di squadra e gestione del rischio, competenze ormai indispensabili nelle moderne professioni anche dell\u2019Agricoltura 4.0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>3) Un modello replicabile?<\/em><\/strong> <strong><\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esperienza maturata dall\u2019IIS Pellegrini dimostra che una scuola pu\u00f2 progettare e portare all\u2019operativit\u00e0 un proprio campo volo, purch\u00e9: &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il percorso realizzativo sia accompagnato da esperti in grado di proporre soluzioni conformi alle normative, specialmente rispetto agli spazi esterni disponibili all\u2019Istituto in cui identificare le aree idonee al volo di UAS;<\/li>\n\n\n\n<li>l&#8217;Istituto sviluppi un primo programma didattico del Laboratorio droni, collegato ai curricoli e discipline a cui riferire le attivit\u00e0 di volo da programmare, svolgere e valutare (argomenti, tempi, modalit\u00e0 di svolgimento ecc.);<\/li>\n\n\n\n<li>infine, procedendo a programmare la formazione del personale dell\u2019Istituto. Una formazione che vada oltre l\u2019\u201daddestramento\u201d al pilotaggio, coprendo il fabbisogno formativo del personale che a vario titolo sar\u00e0 addetto al \u201cLaboratorio droni\u201d per ogni aspetto gestionale. \u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Particolare attenzione va posta alle figure responsabili della gestione del Laboratorio. \u00c8 importante che Il Dirigente scolastico realizzi un raccordo con le figure in capo alla prevenzione infortuni (RSPP, ASPP, RLS ecc.), nel mentre si sviluppa il progetto didattico. Un punto di qualit\u00e0 del progetto dell\u2019IIS Pellegrini sta proprio nell\u2019aver integrato nel DVR di Istituto questo innovativo Laboratorio. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019IIS Pellegrini pu\u00f2 essere un esempio di soluzioni raggiunte seguendo una metodologia di sviluppo che ogni Istituto pu\u00f2 svolgere per trovare le soluzioni coerenti con gli obiettivi che il progetto intende raggiungere. La metodologia indica i passi da svolgere dopo aver identificato le risorse disponibili, umane, strutturali e finanziarie. Si punter\u00e0 &#8211; ovviamente \u2013 a valorizzare il proprio contesto operativo (spazi) e coinvolgere il maggior numero di personale disponibile (organico). Solo cos\u00ec si pu\u00f2 poi provvedere a quanto necessario per operare le attivit\u00e0 di volo con gli UAS della flotta dell\u2019Istituto. Anche quando il contesto operativo e le prime esperienze faranno nascere proposte didattiche nuove e complesse, seguendo lo sviluppo delle tecnologie e loro applicazioni nel settore di interesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso dell\u2019IIS Pellegrini si \u00e8 giunti ai traguardi desiderati con tempi lunghi, dovendo partire da zero e nell\u2019incertezza delle corrette e sufficienti applicazioni normative per l\u2019<strong>uso professionale<\/strong> di droni nel contesto didattico-educativo, e non aziendale. Ma chi oggi volesse seguire la pista tracciata pu\u00f2 avviarsi dalle chiarezze acquisite in merito alle normative aeronautiche oggi definitive e come sono applicabili in un Istituto scolastico italiano. Un precedente che pu\u00f2 guidare alla gestione coordinata dei tanti aspetti correlati all\u2019attivit\u00e0 operativa del campo di volo: aspetti tecnici, burocratici e gestionali che concorrono alla sicurezza complessiva del laboratorio droni. Vediamo qualche punto di attenzione da porre a questi tre fronti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PARTE TERZA \u2013 La gestione di un campo-volo scolastico<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>1) Responsabilit\u00e0 e strumenti per il Dirigente scolastico<\/em><\/strong> <strong>&nbsp;<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutta la gestione parte dal Dirigente scolastico \u2013 titolare in quanto \u201cOperatore\u201d dei mezzi aerei \u2013 e deve coinvolgere un numero adeguato di unit\u00e0 di personale da formare per il ruolo che avr\u00e0 nelle operazioni di volo. Attorno al pilotaggio remoto vi sono adempimenti tecnici (manutenzione strumenti) e amministrativi da curare. Quindi oltre a chi piloter\u00e0 i mezzi bisogna individuare il personale che \u2013 ovviamente come attivit\u00e0 aggiuntiva &#8211; dovr\u00e0 curare i compiti che garantiscono sicurezza e operativit\u00e0 del campo volo. Un minimo di tre figure (pilota \u2013 tecnico manutentore \u2013 amministrativo) con compiti chiari e commisurati al livello di preparazione ed esperienza maturata. Figure che concorrono alla conduzione sicura e legalmente corretta di un campo-volo scolastico, operando come \u201cstaff\u201d che fa riferimento diretto al Dirigente scolastico che ha il ruolo di \u201cOperatore\u201d dei droni dell\u2019Istituto: mezzi aerei in dotazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo motivo un progetto va concepito avendo presenti le indicazioni di due documenti tecnici fondamentali, di riferimento: &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il Syllabus \u201cEdVolo\u201d che declina i \u201cruoli\u201d necessari all\u2019operativit\u00e0 del laboratorio droni, i relativi percorsi formativi di avvio, gli sviluppi in base all\u2019esperienza che maturer\u00e0, l\u2019aggiornamento necessario;<\/li>\n\n\n\n<li>Un MO (Manuale Operativo) di Istituto che descrive l\u2019organizzazione: le strutture e gli strumenti disponibili e tutte le procedure da adottare per l\u2019operativit\u00e0 del laboratorio. \u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla base degli obiettivi che il progetto dell\u2019Istituto si porr\u00e0 sar\u00e0 poi possibile analizzare e sviluppare un proprio progetto, che infine sar\u00e0 adottato ufficialmente per integrare i droni come strumenti laboratoriali della propria offerta formativa (PTOF), contribuendo anche alla diffusione di una cultura dell\u2019innovazione, della sicurezza e della legalit\u00e0 tramite l\u2019utilizzo legale e sicuro degli UAS. Quest\u2019ultimo aspetto riferibile pienamente alla normativa che disciplina l\u2019insegnamento dell\u2019Educazione Civica <a href=\"#_ftn17\" id=\"_ftnref17\"><sup>[17]<\/sup><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>2) Sinergia tra esperti (aspetti tecnici), uffici (aspetti amministrativi) e docenti (aspetti didattico-educativi).&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scuola italiana con l\u2019attuazione dell\u2019Autonomia scolastica (1\u00b0 settembre 2000) \u00e8 stata chiamata a superare la logica passiva di esecutore del \u201cprogramma ministeriale\u201d verso una nuova dinamica attiva di progettista di ambienti di apprendimento disciplinari, ma anche inter \u2013 multidisciplinari <a href=\"#_ftn18\" id=\"_ftnref18\"><sup>[18]<\/sup><\/a>.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un Istituto scolastico oggi pu\u00f2 contare sull\u2019esperienza di sviluppo dei POF, poi divenuti PTOF <a href=\"#_ftn19\" id=\"_ftnref19\"><sup>[19]<\/sup><\/a>, realizzati. Un \u201claboratorio droni\u201c rientra pienamente in questo contesto di progettazione della didattica, specialmente se interpretato come ambiente multidisciplinare in cui discipline umanistiche (diritto, scienze umane, educazione civica &#8230;) e scientifiche (meccatronica, informatica, fisica &#8230;) si incontrano per realizzare uno dei sogni dell\u2018umanit\u00e0: volare <a href=\"#_ftn20\" id=\"_ftnref20\"><sup>[20]<\/sup><\/a>.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi uno strumento digitale innovativo ci pone ancora una volta di fronte a una pluralit\u00e0 di scelte possibili nel momento in cui pensiamo come impiegarlo a scuola, come trasformarlo in strumento didattico. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diamo per scontata e \u2013 a questo punto \u2013 banale la semplice esecuzione di un volo se non corredato di obiettivi, metodi, conoscenze, abilit\u00e0 e competenze coinvolte\/da coinvolgere nel progetto. Operare \u2013 ovvero organizzare e far funzionare \u2013 un campo di volo di Istituto pu\u00f2 offrire un valido stimolo a motivare un gruppo di personale interessato al tema a coordinarsi, darsi regole e procedure, vivere insieme un\u2019esperienza fortemente formativa prima di proporre ai propri studenti di vivere attivamente l\u2019apprendimento, al di l\u00e0 degli obiettivi pi\u00f9 minimali, tecnici ed esecutivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso dell\u2019IIS Pellegrini che ha avviato il progetto sulla base dell\u2019esperienza della Azienda Agraria, recependo le innovazioni in atto nel settore agricolo rappresenta un esempio concreto del primo passo possibile. Che ha comunque permesso di raggiungere l\u2019obiettivo comune: avere a scuola un \u201cCampo volo\u201d a norma e sicuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>3) Troppo complesso?&nbsp;<\/em><\/strong> <strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certamente pu\u00f2 apparire troppo complesso tutto ci\u00f2. Ne siamo pienamente consapevoli, avendo noi stessi mosso i primi passi in un contesto operativo (normative e tecnologie) in prima evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi oggi possiede ancora un Mavic Mini (2018) pu\u00f2 provare la precariet\u00e0 della tecnologia del volo stabilizzato digitalmente appena apparsa sul mercato, poco meno di dieci anni fa. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 quella \u201cprecariet\u00e0\u201d della tecnologia, cresciuta in efficienza ed efficacia, con prestazioni di alto livello pur nei limiti fissati dalla Normativa vigente. Normativa confermata nelle classificazioni e definizioni tecniche della prima pubblicazione del 2019, mentre si \u00e8 evoluta sul piano delle indicazioni e responsabilit\u00e0 degli \u201coperatori\u201d <a href=\"#_ftn21\" id=\"_ftnref21\"><sup>[21]<\/sup><\/a>, chiamati al rispetto delle norme anche grazie alle interpretazioni e linee guida pubblicate dalle autorit\u00e0 dell\u2019aviazione civile: volare con i droni \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0, non un obbligo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019importante oggi \u00e8 conoscere ed essere documentati sulle soluzioni applicabili prima di investire risorse in un campo ignoto. E speriamo \u2013 in conclusione di questo articolo \u2013 di aver contribuito alla divulgazione del corretto approccio a questo mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi non ritenesse praticabile nel proprio Istituto realizzare un campo di volo, non resta che ricorrere ai droni-giocattolo. Sono macchine di limitata potenza e operativit\u00e0 <a href=\"#_ftn22\" id=\"_ftnref22\"><sup>[22]<\/sup><\/a> che possono comunque rivelarsi utili a chi non si pone altro fine che quello di farsi un\u2019idea del pilotaggio remoto. &nbsp; Ci sono un\u2019infinit\u00e0 di modelli e tipologie di oggetti volanti, tra cui molti che assomigliano ai droni pi\u00f9 noti, ma sono regolamentati da apposita normativa <a href=\"#_ftn23\" id=\"_ftnref23\"><sup>[23]<\/sup><\/a>.&nbsp; E certamente raccomandiamo a tutti di prevedere alcuni di questi modelli giocattolo come approccio iniziale prima di passare al pilotaggio di veri droni. Curando di scegliere modelli giocattolo operanti con RC simili a quelli in uso coi veri droni, in modo da allenare il coordinamento oculo-manuale e la micro-motricit\u00e0 necessarie al pilotaggio, funzioni ormai limitate dall\u2019uso interfacce virtuali con semplici gesti (<em>touch<\/em> e <em>swip<\/em>, <em>scroll<\/em>, <em>tap<\/em> \u2026). Mentre il controllo del mezzo aereo \u00e8 bene sia fatto con stick concreti, da afferrare saldamente tra le dita e muovere con sensibilit\u00e0 e sicurezza. Volare non \u00e8 un gioco, e suggeriamo di procedere per gradi, verso una padronanza di questa tecnologia a cui molti oggi non sono pi\u00f9 tanto abituati. Ma che merita di essere riconquistata come abilit\u00e0 trasversale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"660\" height=\"655\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-18.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9274\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-18.png 660w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-18-150x150.png 150w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-18-300x298.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-18-425x422.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Figura 1 &#8211; un momento della formazione al volo indoor (palestra) con APR di classe C0 (c zero), all\u2019IIS Pellegrini di Sassari \u2013 may 2023<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"865\" height=\"557\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-12.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9268\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-12.png 865w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-12-300x193.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-12-425x274.png 425w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-12-767x494.png 767w\" sizes=\"auto, (max-width: 865px) 100vw, 865px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Figura 2 \u2013 il personale di vari Istituti della Sardegna che han partecipato alla formazione del progetto PNRR citato nell\u2019articolo nel maggio 2023, ospitata a Sassari c\/o l\u2019IIS Pellegrini.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"809\" height=\"606\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-13.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9269\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-13.png 809w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-13-300x225.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-13-425x318.png 425w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-13-768x575.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 809px) 100vw, 809px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Figura 3 &#8211; Confronto con il \u201cNucleo droni&#8221; della corpo di polizia della Provincia di Sassari<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"820\" height=\"626\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-14.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9270\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-14.png 820w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-14-300x229.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-14-425x324.png 425w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-14-768x586.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 820px) 100vw, 820px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Figura 4 &#8211; Un momento dell&#8217;esercitazione di volo indoor nella palestra dell&#8217;IIS Pellegrini di Sassari<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"857\" height=\"643\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-15.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9271\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-15.png 857w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-15-300x225.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-15-425x319.png 425w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-15-768x576.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 857px) 100vw, 857px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Figura 5 &#8211; Un momento dell&#8217;esercitazione outdoor c\/o l&#8217;azienda agraria annessa all\u2019IIS Pellegrini di Sassari<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"858\" height=\"643\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-16.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9272\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-16.png 858w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-16-300x225.png 300w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-16-425x319.png 425w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/08\/image-16-767x575.png 767w\" sizes=\"auto, (max-width: 858px) 100vw, 858px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Figura 6 &#8211; Nel complesso scolastico ha sede anche l&#8217;ITS (Istituto Tecnico Superiore) di Agraria, oltre le strutture dell&#8217;IIS Pellegrini e l&#8217;Azienda agraria annessa all&#8217;Istituto. Ci\u00f2 permette di prevedere un utilizzo del Campo volo dell\u2019IIS Pellegrini anche nei corsi post-diploma, a seguito di specifici accordi o convenzioni con soggetti terzi interessati a svolgere esercitazioni di volo con fini formativi e\/o di ricerca. Sempre in attuazione del Regolamento Autonomia Scolastica (DPR 275\/99).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Il Codice civile italiano definisce lo spazio aereo \u201cpubblico\u201d anche quando insiste sopra propriet\u00e0 private. Solo poche nazioni (la Francia per esempio) prevedono il divieto di sorvolo di spazi privati. Di massima il sorvolo di propriet\u00e0 private \u00e8 permesso. Le aree vietate sono riportate in appositi servizi cartografici a disposizione dei piloti di droni. In Italia il servizio \u00e8 consultabile sul sito www.d-flight.it&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Nei progetti europei e nazionali che ho diretto e condotto tra il 2022 e il 2026 sono stati circa un migliaio i soggetti formati all\u2019avvio dell\u2019uso di droni a scuola. Teoria e pratica di volo iniziale che in 8 \u2013 12 ore realizzavano un avvio operativo, da cui procedere autonomamente. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> Il contesto europeo al momento appare quello che maggiormente ha curato lo sviluppo di specifiche normative, aggiornate man mano che la tecnologia del pilotaggio remoto si \u00e8 affinata e sviluppata. Oggi il pilotaggio remoto \u00e8 divenuto davvero \u201calla portata di tutti\u201d, introducendo soluzioni HW e SW anche supportate da sensori, processori e IA a bordo dell\u2019aeromobile. Ci\u00f2 sta portando a regole in evoluzione in base all\u2019analisi dei dati su incidenti negli ultimi trent\u2019anni. L\u2019ultima edizione delle \u201cE.rules Drones\u201d (giugno 2026) riporta: \u201cIl presente documento \u00e8 pubblicato dall&#8217;Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) al fine di fornire ai propri stakeholder una pubblicazione aggiornata, consolidata e di facile consultazione. \u00c8 stato redatto combinando le normative UE ufficialmente pubblicate con i relativi mezzi di conformit\u00e0 accettabili (AMC) e le linee guida (GM) dell&#8217;EASA, compresi i relativi emendamenti) adottati fino ad ora. Tuttavia, il presente documento non \u00e8 una pubblicazione ufficiale e l&#8217;EASA declina ogni responsabilit\u00e0 per danni di qualsiasi natura derivanti dai rischi inerenti al suo utilizzo.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> G. Marcian\u00f2 &#8211; DALL\u2019 e-learning ALLE e-rules in \u201cCulture digitali\u201d n. 16 \u2013 ott. dic. 2025 ISSN 2785-308X <a href=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/dall-e-learning-alle-e-rules\/\">https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/dall-e-learning-alle-e-rules\/<\/a>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\"><sup>[5]<\/sup><\/a> La normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro nelle scuole (Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro \u2013 D.Lsl. 81\/2008) indica che tutti gli edifici scolastici e spazi connessi rientrano nella definizione di \u201cluoghi di lavoro\u201d per il personale docente, ATA (amministrativo e tecnico), gli studenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\"><sup>[6]<\/sup><\/a> Il progetto dal titolo \u201cEducazione al volo &#8211; uso dei droni in contesto scolastico &#8211; regole e buone pratiche\u201d e codice PNRR M4C1I2.1-2022-922-P-1648 \u00e8 stato finanziato dall\u2019avviso del 2022 \u201cProgetti nazionali per lo sviluppo di modelli innovativi di didattica digitale\u201d con Codice M4C1I2.1-2022-922 &#8211; Linea di investimento M4C1I2.1 &#8211; Didattica digitale integrata e formazione sulla transizione digitale del personale scolastico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref7\" id=\"_ftn7\"><sup>[7]<\/sup><\/a> Un caso da citare \u00e8 quello di Vercelli, in cui all\u2019Istituto Agrario nel 2016 fu proposto di sviluppare temi di \u201cchimica nucleare e ambientale\u201d per un progetto di riconversione della Centrale Nucleare di Trino Vercellese. I cantieri previsti avrebbero avuto bisogno anche di periti agrari e altre figure professionali per circa vent\u2019anni e all&#8217;Istituto fu offerto il supporto di esperti da affiancare al personale tecnico e docente in servizio. Proposta in cui il Dirigente scolastico \u00e8 chiamato in prima persona a porre le necessarie condizioni perch\u00e9 il tutto arricchisca &#8211; senza stravolgere &#8211; l&#8217;offerta formativa dell\u2019Istituto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\"><sup>[8]<\/sup><\/a> Questi compiti sono curati dalla figura dell\u2019RSPP, che supporta il Dirigente scolastico chiamato a sottoscrivere e pubblicare questi documenti obbligatori<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref9\" id=\"_ftn9\"><sup>[9]<\/sup><\/a> v. <a href=\"https:\/\/www.easa.europa.eu\/en\/document-library\/easy-access-rules\/easy-access-rules-unmanned-aircraft-systems\">https:\/\/www.easa.europa.eu\/en\/document-library\/easy-access-rules\/easy-access-rules-unmanned-aircraft-systems<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref10\" id=\"_ftn10\"><sup>[10]<\/sup><\/a> v. \u201cMarcian\u00f2 G., Siega S. &#8211; Droni a scuola: quando il rischio diventa apprendimento. La valenza didattica del laboratorio come ambiente di apprendimento. Rivista BRICKS, n.2 &#8211; 2026, p. 231-240; consultabile online su&nbsp; <a href=\"http:\/\/www.rivistabricks.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/20_DallaRete_Marciano-Siega.pdf\">http:\/\/www.rivistabricks.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/20_DallaRete_Marciano-Siega.pdf<\/a>&nbsp; o anche scaricabile da&nbsp;&nbsp; <a href=\"http:\/\/margi.bmm.it\/PDF\/SPECIALE%20Droni%20e%20Risky%20Play.pdf\">http:\/\/margi.bmm.it\/PDF\/SPECIALE%20Droni%20e%20Risky%20Play.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref11\" id=\"_ftn11\"><sup>[11]<\/sup><\/a> v. Marcian\u00f2 G. &#8211; Syllabus EdVolo rel. 3.2 ita, Stresa 2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref12\" id=\"_ftn12\"><sup>[12]<\/sup><\/a> Un Syllabus \u00e8 un \u201cDocumento ufficiale che descrive obiettivi, argomenti, testi consigliati e modalit\u00e0 d&#8217;esame di un corso\u201d. Per il \u201claboratorio droni\u201d si era gi\u00e0 messo a punto un Syllabus che raccorda le figure professionali della scuola, con i compiti aggiuntivi che la conduzione di un laboratorio droni comporta. E con i percorsi formativi utili a conseguire le competenze specifiche per svolgere con competenza tali incarichi aggiuntivi. Quindi un catalogo di corsi, workshop, esami e certificazioni (di competenza scolastica) opportuni a supportare l\u2019atto di nomina che poi il Dirigente scolastico emaner\u00e0 per attivare il laboratorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref13\" id=\"_ftn13\"><sup>[13]<\/sup><\/a> Sperimentazione progettata e condotta nel contesto di un bando UE PNRR (cit.), coinvolgendo sette realt\u00e0 scolastiche italiane in Piemonte, Veneto, Marche, Lazio, Calabria, Sicilia e Sardegna. La prova sul campo della Regolamentazione UE applicata nelle linee di massima indicate aveva portato a segnalare al EASA ed ENAC \u2013 che avevano sostenuto il progetto \u2013 i dubbi sull\u2019attuazione dovuta nei contesti della P.A. con fini educativi e di istruzione, scuole, universit\u00e0 e percorsi di formazione professionale regionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref14\" id=\"_ftn14\">[14]<\/a> Il Dirigente dell\u2019IIS Pellegrini, Prof. Paolo Acone, ha redatto e pubblicato in un apposito decreto del DS quanto necessario a ufficializzare negli Atti dell\u2019Istituto l\u2019organizzazione e la gestione del \u201cCampo di Volo\u201d di Istituto, Atto che costituisce la premessa fondamentale per poi contemplare sui diversi fronti gestionali \u2013 amministrativo, didattico, disciplinare, finanziario ecc. \u2013 l\u2019attivit\u00e0 di&nbsp; volo che si svolge negli spazi indoor e outdoor dell\u2019Istituto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref15\" id=\"_ftn15\"><sup>[15]<\/sup><\/a> cfr. Marcian\u00f2 G., Siega S. &#8211; Droni a scuola: quando il rischio diventa apprendimento. Op cit.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref16\" id=\"_ftn16\">[16]<\/a> Un sentito ringraziamento va fatto al personale tutto dell\u2019IIS Pellegrini, che si \u00e8 coinvolto in modo molto sentito in questo progetto. Grazie alla loro preziosa collaborazione e interazione continua \u00e8 stato possibile quanto qui illustrato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref17\" id=\"_ftn17\"><sup>[17]<\/sup><\/a> Legge n. 92 del 20 agosto 2019 e nuove Linee guida adottate con il Decreto Ministeriale n. 183 del 7 settembre 2024 (in vigore dall&#8217;anno scolastico 2024\/2025), consultabili sul portale del Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito <a href=\"https:\/\/www.mim.gov.it\/documents\/20182\/0\/Linee+guida+Educazione+civica.pdf\/9ffd1e06-db57-1596-c742-216b3f42b995\">https:\/\/www.mim.gov.it\/documents\/20182\/0\/Linee+guida+Educazione+civica.pdf\/9ffd1e06-db57-1596-c742-216b3f42b995<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref18\" id=\"_ftn18\"><sup>[18]<\/sup><\/a> v. DPR 275\/99 \u201dRegolamento Autonomia scolastica\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref19\" id=\"_ftn19\"><sup>[19]<\/sup><\/a> Piano Offerta Formativa, da sviluppare ogni anno. Poi evoluto in PTOF (Piano Triennale O.F.) per dare pi\u00f9 efficacia all\u2019azione progettuale in una programmazione almeno triennale di percorsi e ambienti didattici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref20\" id=\"_ftn20\"><sup>[20]<\/sup><\/a> v. Carissimi G., Siega S.&nbsp; &#8211; I droni, gli adolescenti, il volo e la filosofia. In Atti DIDAMATICA 2022, Milano, p. 564-573<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref21\" id=\"_ftn21\"><sup>[21]<\/sup><\/a> \u201cOperatore\u201d di un drone \u00e8 il soggetto proprietario di un APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto), che pu\u00f2 essere anche il pilota oppure &#8211; come nel caso della scuola &#8211; no. Il Dirigente scolastico quale legale rappresentante dell\u2019Istituto \u00e8 l&#8217;operatore dei droni che poi affider\u00e0 ai docenti (piloti) per le attivit\u00e0 didattiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref22\" id=\"_ftn22\"><sup>[22]<\/sup><\/a> Da segnalare che i modelli che hanno un sensore ottico (camera fotografica) pongono all\u2019Istituto il problema della privacy, potendo registrare dati. Anche se sono sensori di bassa risoluzione (HD o 720 p.ti).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref23\" id=\"_ftn23\"><sup>[23]<\/sup><\/a> Prima di tutto la Direttiva Europea 2009\/48\/CE che definisce i giocattoli come quei \u201c<em>prodotti progettati e destinati, in modo esclusivo o meno, a essere utilizzati per fini di gioco da bambini di et\u00e0 inferiore ai 14 anni<\/em>\u201c.&nbsp; La normativa italiana vede l\u2019art. 9 del Decreto Legislativo 54\/2011 che fissa i requisiti essenziali di sicurezza dei giocattoli che il produttore deve garantire per tutta la durata di impiego prevedibile e normale. Tali requisiti non devono compromettere la sicurezza o la salute dell\u2019utilizzatore o dei terzi quando sono utilizzati conformemente alla loro destinazione o quando ne \u00e8 fatto un uso prevedibile in considerazione del comportamento abituale dei bambini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Iconografia: le immagini dell\u2019articolo sono state realizzate dall\u2019Autore, in contesti di formazione in cui i partecipanti ripresi hanno dato il consenso all\u2019utilizzo delle immagini per fini di documentazione. Droni impiegati: DJI Mavic 3.2 (classe C1) e DJI Mini 2 (classe C0)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Biografia dell\u2019Autore: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono stato Dirigente scolastico dal 2007 al 2023 partecipando a numerosi comitati tecnici e scientifici del Ministero Istruzione per le Riforme e Innovazioni connesse all\u2019evoluzione delle tecnologie digitali. Dagli anni \u201990 ho indagato e promosso le migliori applicazioni per lo sviluppo delle TD (Tecnologie Didattiche) nella scuola. Nel 2008 ho fondato la rete di scuole \u201cRobocup Jr Italia\u201d che \u00e8 stata un laboratorio di ricerca informale ma fortemente calato nella scuola italiana reale, coinvolgendo oltre 10.000 tra docenti e studenti interessati alla nascente \u201crobotica educativa\u201d, per \u201cimparare facendo e includendo\u201d. Un\u2019esperienza poi pubblicata nel 2017 nel testo \u201cRobot &amp; Scuola\u201d (Hoepli), e di cui molte buone pratiche nate attorno alla Robocup Jr sono state riproposte in diversi libri di testo e saggi per Hoepli e SEI.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Docente a contratto per UniTo e UniFe, esperto INDIRE (Coding e Robotica) e INVALSI (profilo A1 VQS), dal 2020 seguo l\u2019evoluzione degli APR (droni) e delle normative che ne disciplinano l\u2019uso, con particolare attenzione alle ricadute sociali e professionali. Sono anche presidente dell\u2019Associazione di Promozione Sociale \u201cEducazione al Volo\u201d costituita nel 2025 ai sensi del Codice del Terzo Settore. Negli ultimi anni collaboro con EASA ed ENAC per lo sviluppo di strumenti didattici e procedure di sicurezza per l\u2019utilizzo a scuola di droni. Pilota APR con attestazione Open Category \u2013 A1-A3 dal 13\/3\/2021. Ad oggi oltre 1000 ore di volo operativo senza incidenti o perdita del mezzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Iconografia:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">le immagini dell\u2019articolo sono state realizzate dall\u2019Autore, in contesti di formazione in cui i partecipanti ripresi hanno dato il consenso all\u2019utilizzo delle immagini per fini di documentazione. Droni impiegati: DJI Mavic 3.2 (classe C1) e DJI Mini 2 (classe C0)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Giovanni Marcian\u00f2 VIDEO DI PRESENTAZIONE Introduzione editoriale Volare non \u00e8 un gioco In questo numero si discute a lungo di che cosa fare con una tecnologia che non ha regole d&#8217;uso. Questo contributo racconta il caso opposto: una tecnologia che le regole ce le ha gi\u00e0. I droni sono, come osserva l&#8217;autore, una delle pochissime innovazioni digitali regolamentate nell&#8217;uso civile. Volano in uno spazio aereo che l&#8217;Europa ha definito \u2014 dal suolo ai centoventi metri \u2014 con autorit\u00e0 competenti, classi di apparecchi, attestazioni di pilotaggio, responsabilit\u00e0 dell&#8217;operatore. Non \u00e8 un vuoto normativo: \u00e8 un ordinamento. E proprio per questo il caso insegna qualcosa che<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/droni-volare-a-scuola-legalmente-e-in-sicurezza-il-caso-delliis-pellegrini-di-sassari\/\">Leggi altro &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["entry","author-c-marinucci","post-9267","page","type-page","status-publish"],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9267"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9303,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9267\/revisions\/9303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}