{"id":9621,"date":"2026-10-31T09:41:34","date_gmt":"2026-10-31T08:41:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/?page_id=9621"},"modified":"2026-10-31T09:41:39","modified_gmt":"2026-10-31T08:41:39","slug":"letica-della-cura-tra-diritto-vivente-e-diritto-penale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/letica-della-cura-tra-diritto-vivente-e-diritto-penale\/","title":{"rendered":"L\u2019ETICA DELLA CURA TRA DIRITTO VIVENTE E DIRITTO PENALE"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di Federica Cela<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abstract (IT)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il presente contributo analizza l\u2019evoluzione del paradigma dell\u2019\u00abetica della cura\u00bb e la sua progressiva recezione all\u2019interno del diritto vivente e del diritto penale contemporanei, valutandone l\u2019impatto rispetto alla figura dell\u2019\u00abescluso\u00bb e alle sfide poste dall\u2019automazione tecnologica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opera decostruisce il modello liberale del soggetto astratto e autosufficiente per proporre un\u2019ontologia relazionale e interconnessa, che trova un naturale punto di convergenza con i postulati dell\u2019\u00abecologia integrale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto il profilo del diritto vivente, lo studio evidenzia come l\u2019etica della cura imponga il superamento del formalismo giuridico astratto a favore di una giurisprudenza del particolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ambito penale, la ricerca rintraccia il fondamento costituzionale della cura nell\u2019articolo 27, comma 3, della Costituzione italiana. La funzione rieducativa della pena viene cos\u00ec reinterpretata come un dovere di \u201cpresa in carico\u201d globale del condannato da parte dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, l\u2019articolo affronta criticamente i rischi di de-umanizzazione derivanti dall\u2019integrazione dei sistemi di Intelligenza Artificiale (IA) nei processi decisionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Parole chiave:<\/strong> etica della cura; diritto vivente; diritto penale; giustizia riparativa; intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Abstract (EN)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>The ethics of care between living law and criminal law<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">This paper analyzes the evolution of the \u201cethics of care\u201d paradigm and its progressive reception within contemporary living law and criminal law, assessing its impact on the figure of the \u201cexcluded\u201d and the challenges posed by technological automation.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">The work deconstructs the liberal model of the abstract and self-sufficient subject to propose a relational and interconnected ontology, which finds a natural point of convergence with the postulates of \u201cintegral ecology\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">From the perspective of living law, the study highlights how the ethics of care requires overcoming abstract legal formalism in favor of a jurisprudence of the particular.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In the criminal sphere, the research traces the constitutional foundation of care to Article 27, paragraph 3, of the Italian Constitution. The re-educational function of punishment is thus reinterpreted as a duty of comprehensive \u201ccare\u201d for the convicted person by the State.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finally, the article critically addresses the risks of dehumanization arising from the integration of Artificial Intelligence (AI) systems into decision-making processes.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Keywords:<\/strong> ethics of care; living law; criminal law; restorative justice; artificial intelligence.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel contesto contemporaneo e con l\u2019avvento sempre pi\u00f9 incalzante di sistemi di intelligenza artificiale che modificano l\u2019assetto culturale e lavorativo a livello globale, \u00e8 utile svolgere una riflessione sul tema dell\u2019etica della cura con particolare riferimento alla figura dell\u2019escluso nel diritto vivente e nel diritto penale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019etica della cura propone l\u2019idea di un s\u00e9 relazionale, scardinando quella del soggetto liberale come individuo autonomo ed autosufficiente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mutatis mutandis, questa idea pu\u00f2 essere estesa all\u2019ambito dell\u2019ecologia integrale, in cui la cura \u00e8 a livello di ecosistema. Infatti, il concetto di cura dell\u2019ecologia integrale non si limita ad una tutela tecnica dell\u2019ambiente, ma riconosce che \u201ctutto \u00e8 connesso\u201d. L\u2019essere umano non \u00e8 un osservatore esterno alla natura, ma un tassello all\u2019interno di una rete complessa di legami biologici, sociali e culturali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza tra l\u2019ecologia tradizionale e l\u2019etica della cura sta nella categoria della sollecitudine. In altre parole, la cura non \u00e8 un dovere imposto da una norma universale, ma una risposta concreta al bisogno dell\u2019altro, sia esso umano o non umano. Entrambi i paradigmi riconoscono la vulnerabilit\u00e0 come condizione universale, dove la Terra, come i soggetti fragili, richiede un\u2019attenzione che non sia predatoria, ma riparatrice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci si potrebbe chiedere cosa abbia a che fare l\u2019etica della cura con l\u2019ecologia integrale. Ebbene, non esiste crisi ambientale separata da quella sociale, in quanto l\u2019ecologia integrale \u00e8 un\u2019integrazione tra ecologia ambientale ed ecologia sociale. In questo quadro, l\u2019etica della cura fornisce degli strumenti per affrontare questa dualit\u00e0. In primo luogo, la consapevolezza globale dei mutamenti, siano essi climatici o sociali. In secondo luogo, l\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 politica e decisionale, come sostenuto da Joan Tronto. A ci\u00f2 deve conseguire un\u2019azione concreta di ripristino degli habitat e di supporto alle comunit\u00e0 marginalizzate. Infine, ma non meno importante, la verifica che le politiche siano effettivamente efficaci per chi le riceve.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo connubio tra ecologia integrale ed etica della cura sfida il paradigma tecnocratico che vede la natura come oggetto inerte. L\u2019ecologia integrale, nutrita dall\u2019etica della cura, propone una razionalit\u00e0 affettiva, vale a dire una forma di conoscenza che non si limita alla misurazione quantitativa ad esempio dei livelli di CO2, ma che integra la qualit\u00e0 delle relazioni ed il valore intrinseco dei viventi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole potremmo dire che l\u2019etica della cura trasforma l\u2019ecologia integrale da teoria sistemica a pratica politica. Da ci\u00f2 ne consegue che la transizione ecologica non richiede solo nuove tecnologie, ma una radicale riconversione dei sentimenti morali, cos\u00ec da passare dal \u201cpossesso\u201d alla \u201ccustodia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per riassumere i concetti sopra espressi potremmo utilizzare una tabella comparativa:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td><strong>CONCETTO<\/strong><\/td><td><strong>VISIONE TRADIZIONALE<\/strong><\/td><td><strong>VISIONE INTEGRATA CURA+ECOLOGIA<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>SOGGETTO<\/td><td>INDIVIDUO AUTONOMO<\/td><td>INDIVIDUO RELAZIONALE<\/td><\/tr><tr><td>NATURA<\/td><td>RISORSA DA SFRUTTARE<\/td><td>CASA COMUNE\/SOGGETTO DI CURA<\/td><\/tr><tr><td>ETICA<\/td><td>RISPETTO DI REGOLE FORMALI<\/td><td>RISPOSTA AI BISOGNI DEL VIVENTE<\/td><\/tr><tr><td>OBIETTIVO<\/td><td>EFFICIENZA E PROFITTO<\/td><td>BENESSERE ECOSISTEMICO E SOCIALE<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal ragionamento proposto poc\u2019anzi emerge una conseguenza: il passaggio da una visione della cura come attivit\u00e0 privata e domestica a una categoria interpretativa del pubblico e del globale, volto alla cura della casa comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Politicizzare la cura significa riconoscere che l\u2019organizzazione della societ\u00e0 ruota attorno alla gestione della fragilit\u00e0 umana, dell\u2019escluso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il diritto tradizionale si fonda sull\u2019idea di un soggetto universale, autonomo e uguale. Tuttavia, l\u2019etica della cura evidenzia che questa uguaglianza formale spesso produce ingiustizia quando ignora le condizioni concrete di partenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019escluso dal diritto \u00e8 colui che non rientra nei parametri del cittadino produttivo. Il cambio di paradigma deve consistere nel fatto che l\u2019etica della cura nel diritto vivente impone di passare dal giudicare un caso al prendersi cura di una persona nella sua interezza. Il diritto deve diventare responsivo, cio\u00e8 capace di rispondere alle particolarit\u00e0 ed alla vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un recente passato, durante la persecuzione e lo sterminio degli ebrei, le persone ebree erano gli esclusi, gli invisibili dalle categorie astratte della legge e pertanto non avevano soggettivit\u00e0. La cura non pu\u00f2 quindi ridursi ad un atto di carit\u00e0, ma nel diritto vivente deve diventare un principio ermeneutico per restituire soggettivit\u00e0 a chi \u00e8 reso invisibile dalle categorie normative. In quest\u2019ottica il diritto vivente sta iniziando a recepire la cura attraverso l\u2019evoluzione di alcuni concetti chiave, come ad esempio quello della dignit\u00e0. La dignit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 solo un attributo, ma la pretesa di non essere abbandonati, esclusi. Sono molte le pronunce giurisprudenziali nazionali e comunitarie che interpretano l\u2019isolamento, l\u2019esclusione come violazione dei diritti fondamentali dell\u2019uomo. Un esempio pi\u00f9 concreto nel nostro diritto \u00e8 rappresentato dall\u2019istituto dell\u2019Amministrazione di sostegno. In Italia tale istituto \u00e8 stato introdotto per evitare di annullare il soggetto, come avviene per l\u2019istituto della tutela, a beneficio di un progetto creato su misura, dove il diritto accompagna, senza sostituirsi alla volont\u00e0 della persona fragile. In sintesi, l\u2019amministrazione di sostegno pu\u00f2 essere definita come lo strumento che diventa esempio calzante di etica della cura nel diritto vivente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre in relazione all\u2019escluso, un argomento cruciale \u00e8 rappresentato dalla giustizia riparativa, in cui l\u2019etica della cura si sostituisce alla logica del delitto\/castigo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il reo e la vittima possiamo considerarli entrambi \u201cesclusi\u201d da un sistema puramente punitivo che non ripara la ferita relazionale. La cura, dunque, pu\u00f2 diventare la base per ricostruire il legame sociale interrotto, trasformando la sanzione da esclusione a percorso di reintegrazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Analogo discorso pu\u00f2 essere svolto con riferimento al diritto alla salute, da non intendersi solo come il diritto all\u2019accesso ai farmaci, ma piuttosto il diritto a non essere soli nel percorso di cura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi potremmo affermare che l\u2019etica della cura spinge il diritto vivente verso una giurisprudenza del particolare, dove il diritto vivente non deve limitarsi ad essere un sistema di regole, ma anche e soprattutto un sistema di relazioni di responsabilit\u00e0. Se ragioniamo col paradigma dell\u2019ecologia integrale, possiamo affermare che l\u2019etica della cura \u00e8 la sinfonia del bene comune e della diversit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Venendo poi a trattare in particolare del diritto penale, \u00e8 indubbio che il rapporto tra quest\u2019ultimo e l\u2019etica della cura rappresenti uno dei nodi pi\u00f9 complessi della filosofia del diritto contemporanea. Infatti, potremmo dire che il diritto penale \u00e8 il luogo della \u201cspada\u201d, mentre la cura appartiene alla sfera del sostegno. Partendo dal testo costituzionale, tuttavia, potremmo rinvenire un legame forte tra il diritto penale e la cura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019articolo 27 della Costituzione italiana, stabilendo che le pene devono tendere alla rieducazione, di fatto introduce il paradigma dell\u2019etica della cura nel sistema sanzionatorio. La cura prima di tutto quindi \u00e8 da intendersi come una presa in carico, vale a dire che la pena non pu\u00f2 limitarsi ad una privazione della libert\u00e0 personale, ma deve diventare un progetto che si concretizza nella presa in carico, da parte dello Stato, del soggetto condannato, non in senso paternalistico, ma per restituirlo alla societ\u00e0 come soggetto capace di legalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In secondo luogo, il diritto penale della cura deve tendere alla costruzione di un percorso che valorizzi la dignit\u00e0 della persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto a questi due momenti, non bisogna dimenticare la ferita relazionale di cui abbiamo parlato, che rende anche la vittima un\u2019esclusa; pertanto, la cura della vittima deve far s\u00ec che essa non sia pi\u00f9 un mero mezzo di prova, ma un soggetto i cui bisogni di riconoscimento e riparazione devono essere ascoltati. L\u2019obiettivo, in altre parole, \u00e8 quello di riparare il danno, curando la lacerazione che l\u2019illecito ha prodotto nella comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certamente nel diritto penale abbiamo gi\u00e0 alcuni casi di etica della cura, l\u00e0 dove parliamo di un obbligo di cura in capo ai medici, ai genitori, agli amministratori di sostegno. Tutti questi soggetti hanno un dovere di cura, che, se violato, genera una responsabilit\u00e0 penale. In questi casi, dunque, il diritto penale formalizza l\u2019etica della cura, in cui la protezione del vulnerabile non \u00e8 pi\u00f9 solo una scelta morale, bens\u00ec diventa un obbligo di legge la cui inosservanza \u00e8 sanzionata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Integrare il paradigma dell\u2019etica della cura nel diritto penale non vuol dire indebolire la legge, ma renderla pi\u00f9 efficace e legittima. Il diritto penale vivente deve parlare una grammatica della cura, che si concretizzi nell\u2019ascolto del dolore della vittima, nella responsabilizzazione del reo e che ripristini l\u2019equilibrio nella societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La grammatica della cura non deve essere intesa come un insieme di buone maniere, bens\u00ec una struttura sintattica dell\u2019agire umano quando questo si pone l\u2019obiettivo di sostenere, riparare e far fiorire la vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se l\u2019etica rappresenta il \u201cperch\u00e9\u201d e la politica il \u201cdove\u201d, la grammatica della cura \u00e8 il \u201ccome\u201d, vale a dire l\u2019insieme di segni, regole e tempi che rendono la cura un\u2019azione dotata di senso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco, dunque, che l\u2019ascolto rappresenta il prefisso, in quanto non esiste cura senza una ricezione accurata del bisogno dell\u2019altro. Questo momento nel percorso di cura \u00e8 fondamentale perch\u00e9 identifica ci\u00f2 di cui l\u2019altro ha effettivamente bisogno e non ci\u00f2 che noi pensiamo sia bene per l\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, il percorso prevede la presenza, vale a dire il verbo di questa grammatica, che si concretizza nella capacit\u00e0 di stare nella situazione, senza sfuggire verso soluzioni puramente tecniche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, il limite rappresentato dalla punteggiatura. Una buona grammatica della cura riconosce i propri confini. Senza la punteggiatura del limite, la cura rischia di essere invadente e di non permettere al soggetto oggetto della cura di ritrovare la propria autonomia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un\u2019ottica di tempo, l\u2019etica della cura prevede tempi diversi da quelli della produzione e delle regole di mercato. Infatti, la cura segue il ritmo biologico, emotivo e relazionale e, a differenza di una prestazione, che ha un suo inizio ed una sua fine, vive di continuit\u00e0 e ripetizione. E\u2019 la costanza del gesto che costruisce la fiducia e la relazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un contesto come quello odierno di pluralismo culturale e sociale, la grammatica della cura supera il limite dell\u2019identit\u00e0, in quanto prima di essere cittadini di una nazione o membri di una religione, siamo corpi bisognosi di cura. L\u2019etica della cura parla alle persone prima che alle ideologie. Nel diritto penale, in particolare, applicare la grammatica della cura significa tradurre il conflitto in un dialogo sulle ferite e sulle responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il diritto penale senza cura \u00e8 vendetta, la cura senza diritto \u00e8 arbitrio e la sfida che ci attende, dunque, \u00e8 trovare l\u2019equilibrio tra la certezza della norma e la flessibilit\u00e0 della sollecitudine umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pericolo \u00e8 quello di una \u201csgrammaticatura\u201d dell\u2019etica della cura, vale a dire la possibilit\u00e0 di sfociare nel paternalismo, nell\u2019ipertecnicizzazione (che si verifica quando il \u201cprotocollo\u201d sostituisce la relazione) e nell\u2019invisibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studiare la grammatica della cura significa riconoscere che l\u2019essere umano \u00e8 un essere mancante, la cui pienezza dipende dalla capacit\u00e0 di connettersi con l\u2019altro in maniera corretta. La modernit\u00e0 ci ha insegnato la grammatica dell\u2019 \u201dio\u201d e la sfida che ci attende \u00e8 apprendere la grammatica del \u201cnoi\u201d, che, per quanto riguarda l\u2019ambito del diritto penale, significa non limitarsi a guardare solo i codici, ma alle vite che tra quei codici cercano un riconoscimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il grosso rischio \u00e8 che l\u2019automazione dei processi decisionali resa possibile dall\u2019intelligenza artificiale acceleri il processo di \u201csgrammaticatura\u201d della cura, eliminando o, perlomeno, limitando molto la componente umana di ascolto e presenza, alla base dell\u2019etica della cura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intelligenza artificiale, infatti, opera attraverso una logica, una correlazione ed una velocit\u00e0 perfetta, ma \u00e8 priva della semantica vissuta. Il pathos \u00e8 un elemento del tutto mancante nell\u2019IA. Al pi\u00f9 pu\u00f2 simulare l\u2019empatia attraverso il linguaggio naturale, ma certamente non pu\u00f2 provare la responsabilit\u00e0. In termini giuridici, l\u2019IA pu\u00f2 identificare un bisogno, ma non pu\u00f2 prendersene carico nel senso morale del termine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intelligenza artificiale, inoltre, tende a generalizzare, situazione che contrasta profondamente con la necessit\u00e0 di un\u2019arte del particolare presente nell\u2019etica della cura. La vulnerabilit\u00e0 del singolo necessita di una risposta unica e la generalizzazione per mano dell\u2019IA trasforma l\u2019escluso in un dato anomalo da normalizzare o ignorare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto \u00e8 opportuno chiedersi quale rapporto possa esserci tra l\u2019IA e l\u2019ecologia integrale in un\u2019ottica di etica della cura. Spesso, infatti, i sistemi di IA vengono addestrati sfruttando il lavoro di etichettatura dei dati svolto da lavoratori precari. In questa situazione \u00e8 evidente che si utilizza la fatica umana per creare uno strumento che, potenzialmente, render\u00e0 ancora pi\u00f9 fragili i soggetti esclusi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altro aspetto rilevante, nell\u2019ambito della cura della casa comune, \u00e8 il costo energetico dell\u2019IA: occorre evitare che il progresso tecnologico diventi un atto di aggressione verso l\u2019ecosistema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi pare, dunque, opportuno proporre una via d\u2019uscita da questa impasse, rappresentata dal principio dello <em>human in the loop<\/em>. \u00c8 sicuramente importante, ad esempio, che l\u2019IA sia intesa come strumento di potenziamento, e quindi utilizzare l\u2019algoritmo per liberare l\u2019uomo dai compiti ripetitivi cos\u00ec da consentirgli di dedicare pi\u00f9 tempo alla relazione. Inoltre, un sistema di IA curante deve essere in grado di spiegare il perch\u00e9 di una scelta, permettendo il dialogo e la contestazione, elementi essenziali della reattivit\u00e0 nella cura. Infine, la grammatica della cura, intesa come attenzione, responsabilit\u00e0 e competenza, deve essere inserita nella fase di progettazione del software.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel diritto l\u2019IA, dunque, non pu\u00f2 sostituire la grammatica della cura perch\u00e9 il diritto consiste nel riconoscimento di persone e quindi l\u2019uso di IA nel diritto penale deve essere costantemente tradotto attraverso il filtro dell\u2019umanit\u00e0. Se l\u2019algoritmo ci dice cosa \u00e8 probabile, solo l\u2019etica della cura ci pu\u00f2 dire cosa \u00e8 giusto per quel determinato soggetto in quel momento specifico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sfida non \u00e8 rendere le macchine simili agli uomini, ma impedire che, nell\u2019usarle, l\u2019uomo perda la capacit\u00e0 di curare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Benanti P., <em>Human in the loop. Decisioni umane e intelligenze artificiali<\/em>, Mondadori Universit\u00e0, Milano 2022.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cammisa F., <em>Il diritto dopo la catastrofe. Spaccature ideologiche e rifioriture giusnaturalistiche nel dopoguerra italiano<\/em>, Cacucci, Bari 2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pulcini E., Bourgault S. (a cura di), <em>Cura ed emozioni. Un\u2019alleanza complessa<\/em>, il Mulino, Bologna 2018.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricoeur P., <em>Amore e giustizia<\/em>, Morcelliana, Brescia 2003.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tronto J.C., <em>Who cares? Come ri-formare la politica democratica<\/em>, a cura di C. Botti, Castelvecchi, Roma 2023.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>BIO<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"261\" height=\"324\" src=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/10\/image-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9622\" srcset=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/10\/image-4.png 261w, https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/10\/image-4-242x300.png 242w\" sizes=\"auto, (max-width: 261px) 100vw, 261px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Federica Cela<\/strong>, avvocato, iscritta all\u2019Ordine degli Avvocati di Torino. Si occupa prevalentemente di diritto penale ambientale ed insieme alla Pontificia Universit\u00e0 Antonianum sta approfondendo il tema dell\u2019etica giuridica e dell\u2019intelligenza artificiale, anche in rapporto al tema dell\u2019ecologia integrale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 Partner 24 ORE, docente della Ascheri Academy e pubblica su riviste giuridiche, quali NT+ Diritto del Sole 24 Ore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Federica Cela Abstract (IT) Il presente contributo analizza l\u2019evoluzione del paradigma dell\u2019\u00abetica della cura\u00bb e la sua progressiva recezione all\u2019interno del diritto vivente e del diritto penale contemporanei, valutandone l\u2019impatto rispetto alla figura dell\u2019\u00abescluso\u00bb e alle sfide poste dall\u2019automazione tecnologica. L\u2019opera decostruisce il modello liberale del soggetto astratto e autosufficiente per proporre un\u2019ontologia relazionale e interconnessa, che trova un naturale punto di convergenza con i postulati dell\u2019\u00abecologia integrale\u00bb. Sotto il profilo del diritto vivente, lo studio evidenzia come l\u2019etica della cura imponga il superamento del formalismo giuridico astratto a favore di una giurisprudenza del particolare. In ambito penale, la ricerca rintraccia il fondamento costituzionale<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/letica-della-cura-tra-diritto-vivente-e-diritto-penale\/\">Leggi altro &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"class_list":["entry","author-c-marinucci","post-9621","page","type-page","status-publish"],"acf":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9621","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9621"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9621\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9623,"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/9621\/revisions\/9623"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diculther.it\/rivista\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}