La Quinta Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti” #SCUD2020, è prevista dal 30 marzo al 5 Aprile 2020..

Per segnalare gli eventi che animeranno #SCUD2020, è necessario compilare l’apposito Modulo.

Sarà possibile inoltre iscriversi e presentare le iniziative anche sulla Piattaforma #LRXCULTURE in modo da fruire dei servizi e delle opportunità offerte dalla stessa piattaforma.

Nella pagina https://www.diculther.it/eventi-scud2020/ saranno riportati gli eventi della #SCUD2020.

Al mondo dell’istruzione, delle Università, degli Enti di Ricerca e delle organizzazioni culturali nazionali si chiede di animare, durante questa quinta edizione della “Settimana delle culture digitali “Antonio Ruberti”, eventi, attività informative, formative, didattiche, di sensibilizzazione nei confronti del mondo dell’istruzione nei settori della valorizzazione, della conservazione, gestione e della produzione culturale digitale, per sottolineare ulteriormente l’importanza sociale ed economica del patrimonio culturale oggi e per il futuro, e ridisegnare la prospettiva degli interventi per il rafforzamento dell’identità europea e il suo sviluppo sociale nella vita, nel lavoro, nella condivisione dei valori comuni.

I TEMI

I temi preminenti di questa quinta edizione sono progetti ed iniziative per implementare, valorizzare, riutilizzare, sostenere:

la Convenzione di Faro e la sua contestualizzazione nell’Era Digitale;
la Bellezza come tratto fondante la nostra identità produttiva, culturale, esistenziale. Un’identità tutta da scoprire, conoscere e tramandare anche mediante l’uso di strumenti digitali, attraverso progetti, uscite didattiche di prossimità, percorsi….finalizzati a valorizzare, promuovere e riscoprire la Bellezza nascosta dei territori di appartenenza per tramandarla attraverso strumenti digitali. La “bellezza che unisce le persone”, tema conduttore della partecipazione Italiana a EXPO DUBAI 2020.
il “riuso del patrimonio culturale digitale reso accessibile da INDIRE,  dall’Istituto Centrale del Catalogo Unico, dall’’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi e da Europeana per sostenere l’integrazione nei curricula scolastici di contenuti digitali originali e di alta qualità;
il DIGITAL SHTEAM, il valore della diversità nell’ecosistema delle Digital Science, Humanities, Technology, Engineering, Arts And Mathematics per guardare ad un approccio che pone alla base dell’innovazione  la rimozione delle barriere disciplinari per sostenere l’attitudine al cambiamento attraverso la consapevolezza che il digitale può esserne una formidabile leva e condizione essenziale per un’idea rinnovata di “spazi di apprendimento”: le tecnologie diventano abilitanti, quotidiane, ordinarie, al servizio delle attività orientate alla formazione e all’apprendimento degli studenti. Per scrivere tutti insieme una “via italiana” delle Digital SHTEAM, coerente ed anticipatrice della discussione in Europa per riguarda l’istruzione, la formazione, la parità di genere, le pari opportunità, e per superare il riduttivismo culturale del passaggio da STEM a STEAM verso le Digital SHTEAM.

L’ACCESSO AI SAPERI

Così come nelle precedenti edizioni, anche questa quinta edizione della Settimana dovrà rappresentare occasione per promuovere la progettualità giovanile e il dialogo sulle problematiche legate al diritto per tutti di avere accesso ai saperi per:

  • garantire il ‘diritto di ogni cittadino ad essere educato alla conoscenza e all’uso responsabile del digitale per la piena titolarità del patrimonio culturale’;
  • diffondere la conoscenza e l’utilizzazione degli strumenti di comunicazione in rete, attraverso la partecipazione pratica alla Settimana delle Culture Digitali;
  • promuovere iniziative per favorire engagement e la titolarità individuale e collettiva sul patrimonio e sull’eredità culturale;
  • affrontare, mediante l’uso consapevole del digitale e con approcci innovativi, la conoscenza, la salvaguardia, e la valorizzazione dei luoghi della cultura con particolare riferimento al proprio territorio analizzato e rappresentato nel contesto europeo;
  • incrementare la consapevolezza dell’esistenza e del valore delle culture digitali come risorsa e bene comune da conservare quale memoria del processo creativo nello spazio e nel tempo;
  • aiutare i giovani a orientarsi durante la navigazione nell’oceano di opportunità offerte dalle nuove culture digitali;
  • promuovere la lingua italiana nel mondo, come lingua di Cultura.