Macro area: Diritti, Genere e Cittadinanza Digitale

La SFIDA 14 “Effetto Matilda” nelle Scienze, le Arti e la Letteratura proposta da #DiCultHer nel contesto di HackCultura2026 si concentra sull’importanza di sensibilizzare gli studenti al ruolo storico delle donne nella cultura e nella scienza, evidenziando il fenomeno della marginalizzazione e dell’attribuzione errata del loro contributo, noto come effetto Matilda.

Tradizionalmente l’effetto Matilda è stato studiato nel mondo della scienza e successivamente riscontrato anche nel campo culturale, artistico e letterario. Questo fenomeno descrive la sistematica sottovalutazione e l’erronea attribuzione dei risultati femminili agli uomini, con ripercussioni nella storia della scienza, delle arti e della letteratura.

La SFIDA mira a far emergere queste dinamiche attraverso attività interdisciplinari che coinvolgano le scuole italiane. Attraverso questo approccio, gli studenti non solo esploreranno la storia della cultura e della letteratura attraverso una lente critica di genere, ma contribuiranno anche a una riflessione attuale su come il riconoscimento delle donne rimanga un tema fondamentale ancora oggi.

Questi concetti sono fondamentali per capire come i pregiudizi di genere hanno influenzato e influenzino la storia della cultura e il riconoscimento del lavoro femminile in ambito accademico e scientifico. Artiste, scrittrici, intellettuali e professioniste della cultura hanno spesso dovuto lottare per ottenere il giusto riconoscimento, con lavori a volte attribuiti agli uomini o sottovalutati.

Integrare gli studi sull’effetto Matilda nelle scuole ha l’obiettivo di stimolare il pensiero critico e la sensibilità verso le questioni di genere, offrendo alle studentesse e agli studenti l’opportunità di esplorare la storia della cultura e della letteratura attraverso una lente nuova.

Attraverso attività interdisciplinari, laboratori e discussioni, gli studenti possono approfondire la comprensione del ruolo delle donne nella storia culturale italiana e globale, riflettendo su come le dinamiche di genere abbiano influenzato e influenzino ancora oggi la cultura e la scienza.

L’iniziativa mira a far acquisire alle giovani la consapevolezza del loro ruolo e dei propri diritti, affinché possano essere protagoniste del loro futuro.

Una SFIDA tra classi/scuole/squadre per affrontare creativamente e sostenibilmente un problema concreto, secondo lo spirito e gli obiettivi di #HackCultura2026, l’Hackathon per la titolarità culturale delle studentesse e degli studenti.

Gli obiettivi principali dell’iniziativa, includono:
– Studio della sottovalutazione critica e storica: esplorare in che modo le autrici siano state ignorate o sminuite dai contemporanei.
– Attribuzioni errate: esempi di lavori di donne attribuiti a uomini.
– Recupero postumo: analizzare come e quando tali autrici abbiano ottenuto un pieno riconoscimento.

Le scuole partecipanti lavoreranno alla creazione di elaborati digitali, che potranno assumere diverse forme (video, audioguide, installazioni AR, stanze nel Metaverso, etc.). I progetti saranno sviluppati in un ambiente che incoraggia l’uso consapevole di contenuti digitali aperti e l’adozione di strumenti di intelligenza artificiale. Per entrambi i criteri è importante che il Team partecipante ad HackCultura2026 li adotti in modo trasparente e cerchi di documentarne l’utilizzo, anche al fine di contribuire alla diffusione delle conoscenze e delle esperienze acquisite.


[1] Il nome “Matilda” fa riferimento a Matilda Joslyn Gage, attivista americana per i diritti