Finalità

“ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA PROMOZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE DELLA MODA – APS”

Stralcio dallo Statuto

L’Associazione ha sede legale in Via G. Matteotti, 99, 40050  Castello d’Argile (Bologna).

Stralcio dello statuto:

………..omissis………

Art. 2 – Finalità e attività

L’Associazione non ha finalità di lucro e in coerenza con l’art.5 del D.lgs.117/2017 (Codice del Terzo Settore) persegue finalità di interesse generale, con riferimento alle finalità e agli obiettivi, in territorio nazionale e internazionale, della Convenzione di Faro, siglata nell’ottobre 2005 a Faro (Portogallo) e promossa dal Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio Culturale per la Società e ratficata in Italia con la Legge 1 ottobre 2020, n. 133 Ratifica ed esecuzione della Convenzione Quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, costituita a Faro il 27 ottobre 2005, in GU Serie Generale n. 263 del 23-10-2020 la sua contestualizzazione nell’era digitale.

L’Associazione promuove la valorizzazione del parimonio culturale della moda e del costume in tutti i suoi aspetti, in particolare, sostiene l’idea che la conoscenza e l’uso del patrimonio costituisca un diritto di partecipazione dei cittadini alla vita culturale, come definito nella Dchiarazione Universale dei diritti dell’uomo.

L’Associazione persegue le seguenti finalità:

1) attuare la Convenzione di Faro nell’era digitale, evidenziando l’insieme di risorse e pratiche culturali derivanti da un settore strategico per la storia del Made in Italy, il costume e la moda, quale espressione del loro valore, di conoscenze e tradizione italiana, derivanti dall’interazione nel tempo fra persone, attività, luoghi e immaginari, individuandone il valore scientifico da preservare e garantendone lo sviluppo sostenibile, considerando  l’idea che la conoscenza e l’uso del patrimonio, la piena titolarità culturale dello stesso da parte dei singoli e delle comunità rientrino nel diritto di partecipazione dei cittadini alla vita culturale del paese.

2) Promuovere e consolidare la cultura del patrimonio della moda e del costume in ambito nazionale e internazionale, mediante un’ampia programmazione e organizzazione di attività di studio, di ricerca, educativa e divulgativa, nel rispetto della diversità culturale e patrimoniale dei territori e delle comunità locali.

3) Promuovere attività di supporto e di consulenza a enti, organizzazioni di ricerca, istituti culturali  per inventariazione, conservazione e catalogazione del patrimonio della moda e della costume  in ambito pubblico e privato.

4) Promuovere attività di supporto e di consulenza a enti, organizzazioni di ricerca, istituti culturali per la valorizzazione del patrimonio della moda e del costume in ambito pubblico e privato, sia nazionale che internazionale.

5) Promuovere e supportare la digitalizzazione di archivi storici della moda, in ambito nazionale e internazionale, a rischio di dispersione.

6) Promuovere la conoscenza del patrimonio digitale della moda e del costume.

7) Progettazione e gestione di Archivi Digitali per la conoscenza aggregata del costume e della moda  per la salvaguardia e valorizzazione dell’ingente patrimonio storico documentale rappresentato dalle diverse forme, poetiche e stili del Made in Italy.

8) Mappatura e valorizzazione delle realtà tessili artigianali a rischio di dispersione.

9) Elaborazione di piani strategici con MiSE, MIC, MIM a seguito di attività di cooperazione già avviate e/o da programmare.

10) Svolgere attività di ricerca e di studio in collaborazione con Musei, Biblioteche e Archivi nazionali e internazionali.

11) Realizzazione di attività di studio e attivazione di laboratori formativi rivolti soprattutto ai giovani e al mondo studentesco di ogni ordine e grado.

12) Realizzare pubblicazioni, iniziative di studio, editoriali e altre attività di gestione di contenuti che contribuiscano alla diffusione della conoscenza della moda anche attraverso materiali filmici, musicali, creativi e documenti informativi digitali utili alla promozione del Digital Cultural Heritage.

13) Organizzare e realizzare conferenze, seminari, convegni, eventi, concerti, rassegne, mostre, festival, eventi multimediali, spettacoli, percorsi tematici e manifestazioni culturali in genere anche in collaborazione con Enti, Istituti di Ricerca, Musei, Biblioteche e Associazioni pubbliche e private.

14) Progettare e realizzare esposizioni e collezioni virtuali permanenti e temporanee di costume e moda. Organizzare la raccolta, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio artistico e culturale, materiale e immateriale legato alla moda anche attraverso moderni sistemi di comunicazione e informazione.

15) Studiare i processi di applicazione delle tecnologie digitali al Patrimonio Culturale del Costume e della Moda.

16)  Indagare i processi epistemologici dell’Humanities Computing e relative applicazioni al patrimonio del costume e della moda.

17) Progettare, e partecipare bandi e fondi comunitari, regionali, nazionali e internazionali e gestione dei relativi progetti.

18) Progettare e gestire centri culturali sia in proprio che in convenzione con enti pubblici

e privati e servizi per il miglioramento delle politiche del welfare, la valorizzazione territoriale, sociale, museale, turistica, ambientale e del patrimonio culturale legato alla moda.

19)  Progettazione, realizzare, promuovere e distribuire prodotti anche in formato digitale, editoriale, multimediale per il sistema della moda  e a supporto dei settori della cultura e istruzione, dell’arte, del welfare, del turismo, dell’industria e della ricerca, dell’artigianato manifatturiero e tradizionale, dell’agroalimentare e dell’enogastronomia, del design e della blue e green economy.

…………..omissis……..