IX edizione
COLTIVARE · EDUCARE · UMANIZZARE
Immaginare il futuro, prendendosene cura
#HackCultura2027 è il laboratorio diffuso delle studentesse e degli studenti per la Titolarità Culturale e la Titolarità Cognitiva promosso da #DiCultHer per accompagnare le nuove generazioni nella conoscenza, interpretazione, co-creazione e cura del patrimonio culturale nell’era digitale e dell’Intelligenza Artificiale.
Scuole, luoghi della cultura, università, territori e comunità educanti diventano spazi di ricerca e progettazione nei quali ragazze e ragazzi partono dalle proprie domande, incontrano patrimoni, memorie, persone e luoghi, costruiscono conoscenza e la restituiscono alla comunità attraverso linguaggi e produzioni culturali digitali.
I giovani generano domanda di cultura.
È questo il movimento che anima la IX edizione: fare della cultura un’esperienza desiderata, partecipata, condivisa; creare le condizioni perché le nuove generazioni possano riconoscersi come interpreti, autori e custodi della memoria culturale e, a loro volta, coinvolgere altre persone.
Perché #HackCultura2027
La trasformazione digitale e l’Intelligenza Artificiale stanno modificando il modo in cui produciamo conoscenza, costruiamo memoria, apprendiamo, creiamo e partecipiamo alla vita culturale.
La scuola rappresenta uno dei luoghi privilegiati nei quali imparare ad abitare consapevolmente questa trasformazione.
#HackCultura2027 propone un percorso fondato su cinque passaggi:
FRUIZIONE → PARTECIPAZIONE → TITOLARITÀ → RESPONSABILITÀ → LIBERTÀ EDUCATIVA
#HackCultura2027 coltiva insieme titolarità culturale e titolarità cognitiva: la capacità di riconoscersi parte attiva dei processi culturali e la capacità di governare consapevolmente i processi attraverso i quali costruiamo conoscenza, anche nel dialogo con l’Intelligenza Artificiale.
La titolarità culturale prende forma quando studentesse e studenti sviluppano la consapevolezza del proprio diritto a partecipare alla vita culturale e della responsabilità che accompagna questa partecipazione.
La titolarità cognitiva cresce nella capacità di formulare domande, scegliere e verificare le fonti, confrontare interpretazioni, riconoscere errori e condizionamenti, dialogare criticamente con l’Intelligenza Artificiale e assumere la responsabilità delle proprie scelte conoscitive.
La libertà educativa nasce dall’esercizio congiunto di queste due titolarità: comprendere, interpretare, creare, scegliere e restituire alla comunità quanto appreso e prodotto.
Imparare significa anche lasciare una traccia utile nel mondo.
Dal digitale al Patrimonio
Il Patrimonio Culturale Digitale costituisce una delle cornici culturali fondamentali di #DiCultHer ed in particolare di #HackCultura2027.
Per #DiCultHer il PCD comprende risorse nate digitalmente e risorse derivate dalla digitalizzazione che acquisiscono valore culturale attraverso processi di contestualizzazione, interpretazione, riconoscimento, partecipazione, cura, conservazione e trasmissione. Il Manifesto PCD individua nell’autenticità, nel valore culturale riconosciuto, nella relazione con le comunità e nella persistenza nel tempo alcuni degli elementi che accompagnano il passaggio dal contenuto digitale al patrimonio.
In #HackCultura2027 le produzioni delle studentesse e degli studenti — podcast, video, archivi, mappe, narrazioni, giochi, raccolte di testimonianze, dataset curati, esperienze immersive, installazioni, AI-Book e altre forme di produzione culturale digitale — possono entrare in un processo di patrimonializzazione attraverso l’interpretazione, la documentazione, la condivisione, il riconoscimento, la cura e la restituzione alle comunità.
È in questo processo che #HackCultura2027 introduce la categoria educativa di Patrimonio Culturale Digitale in formazione: una prospettiva che permette alle studentesse e agli studenti di comprendere come una produzione digitale possa acquisire significato culturale, essere riconosciuta da una comunità, essere custodita e trasmessa nel tempo.
Il valore nasce nella relazione.
#HackCultura2027 educa le nuove generazioni ad abitare consapevolmente questi processi, nel rispetto delle competenze istituzionali relative alla tutela e alla conservazione del patrimonio culturale.
Il patrimonio diventa così esperienza vissuta: viene interrogato, interpretato, co-creato, condiviso e trasmesso.
La grammatica di #HackCultura2027
Ogni Sfida propone una grande domanda.
Ogni gruppo costruisce liberamente il proprio percorso seguendo una grammatica comune:
INTERROGARE → CREARE → VERIFICARE → RESTITUIRE
INTERROGARE
Partire dalle domande. Esplorare patrimoni, luoghi, memorie, fonti, dati e testimonianze.
CREARE
Interpretare ciò che si è scoperto e trasformarlo in una produzione culturale capace di generare conoscenza, esperienza e relazione.
VERIFICARE
Controllare fonti e informazioni, confrontare interpretazioni, riconoscere errori e bias, documentare le scelte compiute.
RESTITUIRE
Portare il risultato fuori dal gruppo di lavoro e condividerlo con la scuola, il territorio e le comunità.
Una quinta azione attraversa l’intero percorso:
PRENDERSI CURA
delle fonti, delle persone, delle memorie, delle differenze, dei diritti, dell’ambiente, delle relazioni e di ciò che viene creato.
Intelligenza Artificiale e AI CULTURA
L’Intelligenza Artificiale attraversa tutte le Sfide di #HackCultura2027 come possibile ambiente di ricerca, esplorazione, progettazione, co-creazione e verifica critica.
La cornice è AI CULTURA: una visione umanistica, democratica e sostenibile dell’IA, centrata sulla persona, sulla diversità culturale, sulla responsabilità e sulla capacità delle comunità di governare consapevolmente le tecnologie.
L’IA amplia lo spazio delle possibilità. La responsabilità delle scelte resta umana.
Studentesse e studenti imparano a formulare domande, confrontare risposte, verificare fonti, individuare errori e allucinazioni, riconoscere bias, documentare l’impiego dell’IA e valutare criticamente il contributo che essa ha fornito al progetto.
#HackCultura2027 tutela la neutralità tecnologica e l’autonomia educativa. Le comunità educanti scelgono liberamente gli strumenti più appropriati agli obiettivi dei propri progetti.

5 Cluster · 10 Sfide Madri
La IX edizione compie un passaggio di maturità: le esperienze sviluppate nelle precedenti edizioni convergono in 10 Sfide Madri, organizzate in cinque grandi cluster. Questa evoluzione è già prevista nel programma #DiCultHer 2026–2027.
1. EDUCAZIONE & PATRIMONIO
SFIDA 1 — LA SCUOLA CHE CUSTODISCE
Quale patrimonio abita la nostra scuola e il nostro territorio?
Scoprire, documentare, interpretare e restituire storie, oggetti, archivi, luoghi, memorie e patrimoni delle comunità scolastiche.
SFIDA 2 — MEMORIE VIVE
Come può una memoria diventare conoscenza condivisa?
Raccogliere testimonianze, archivi familiari e comunitari, narrazioni e fonti per costruire nuove forme di memoria culturale digitale.
2. ETICA, DIRITTI & RESPONSABILITÀ
SFIDA 3 — IL PENSIERO CHE NON SI DELEGA
Come conserviamo autonomia di giudizio nell’era dell’IA?
Interrogare sistemi di IA, verificare risposte, scoprire errori e bias, confrontare fonti e documentare il processo di costruzione della conoscenza.
SFIDA 4 — DIRITTI IN AZIONE
Come rendiamo il digitale uno spazio di cittadinanza?
Diritti, responsabilità, proprietà intellettuale, privacy, disinformazione, parità di genere, inclusione e partecipazione nell’ambiente digitale.
3. FUTURO SOSTENIBILE
SFIDA 5 — L’IMPRONTA INVISIBILE
Quale impronta lascia il nostro mondo digitale?
Indagare le dimensioni ambientali, energetiche, materiali e sociali del digitale e dell’IA e progettare pratiche più consapevoli e sostenibili.
SFIDA 6 — ABITARE IL FUTURO
Come possono patrimonio e cultura aiutarci a progettare territori sostenibili?
Agenda 2030, borghi, paesaggi, beni comuni, transizione ecologica, design rigenerativo e rapporto tra patrimonio culturale e naturale.
4. TERRITORI & COMUNITÀ
SFIDA 7 — FARI DI COMUNITÀ
Di che cosa vogliamo prenderci cura insieme?
Costruire comunità patrimoniali attraverso la partecipazione di scuole, cittadini, musei, archivi, biblioteche, associazioni e territori, nello spirito della Convenzione di Faro.
SFIDA 8 — L’EUROPA DEI LUOGHI
Che cosa racconta il nostro territorio all’Europa e che cosa l’Europa racconta a noi?
Patrimoni, cittadinanza europea, diversità culturale, Mediterraneo, Ventotene Digitale e New European Bauhaus.
5. SALUTE, SICUREZZA & BENESSERE
SFIDA 9 — ECOLOGIA DELL’ATTENZIONE
Come vogliamo abitare il nostro tempo digitale?
Attenzione, memoria, relazioni, benessere digitale e progettazione di ecosistemi scolastici capaci di coltivare consapevolezza e qualità delle relazioni.
SFIDA 10 — PRENDERSI CURA
Come possono cultura e tecnologie contribuire a comunità più accessibili, sicure e inclusive?
Accessibilità, cura, prevenzione, inclusione, sicurezza e progettazione centrata sulla persona.
Le singole Sfide saranno accompagnate da schede operative dedicate.
Chi può partecipare
#HackCultura2027 è rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole italiane ed europee, con la guida dei docenti.
Le scuole possono costruire alleanze con musei, biblioteche, archivi, università, enti di ricerca, associazioni, fondazioni, amministrazioni locali, professionisti, famiglie, cittadini e comunità patrimoniali.
Il territorio diventa così parte dell’ambiente di apprendimento.
Come si partecipa
SCEGLI → COSTRUISCI IL TEAM → ESPLORA → PROGETTA → CREA → DOCUMENTA → CONDIVIDI → RESTITUISCI
La scuola individua una delle dieci Sfide Madri e costituisce il proprio gruppo di progetto.
Ogni gruppo interpreta liberamente la Sfida in relazione all’età degli studenti, al curricolo, al territorio, agli interessi e alle risorse disponibili.
Il percorso può svilupparsi durante l’anno scolastico attraverso attività curriculari, interdisciplinari, laboratoriali e di collaborazione con il territorio.
Che cosa si può realizzare
Podcast, video, documentari, archivi digitali, mappe narrative, siti e mostre digitali, percorsi territoriali, giochi, installazioni, AI-Book, dataset curati, prodotti editoriali, narrazioni interattive, manifesti, performance, prototipi, esperienze immersive e phygital.
La forma nasce dal progetto.
La domanda che accompagna ogni produzione è:
Quale conoscenza, relazione o valore culturale stiamo generando?
Il Passaporto del PCD in formazione
Ogni progetto è accompagnato da un Passaporto del Patrimonio Culturale Digitale in formazione, strumento educativo attraverso il quale studentesse e studenti documentano il proprio percorso.
Il Passaporto racconta:
fonti e criteri di scelta; persone e comunità coinvolte; strumenti digitali utilizzati; eventuale impiego dell’IA e verifiche effettuate; diritti, licenze e attribuzioni; accessibilità e inclusione; errori incontrati e revisioni; modalità di restituzione alla comunità; possibilità di conservazione, riuso e sviluppo futuro.
Documentare significa rendere leggibile la responsabilità delle proprie scelte.
La documentazione del processo costituisce parte integrante dell’esperienza #HackCultura2027, coerentemente con l’impostazione che collega libertà educativa, trasparenza e responsabilità.
Una comunità che accompagna
Le scuole partecipanti saranno accompagnate durante il percorso attraverso le attività della DiCultHer Academy, gli AI HUB #DiCultHer, incontri di orientamento, webinar, materiali metodologici e occasioni di confronto tra scuole, esperti, luoghi della cultura e comunità.
Il docente assume sempre più il ruolo di regista e facilitatore dell’ecosistema di apprendimento, mentre studentesse e studenti diventano protagonisti della ricerca e della produzione culturale.
La IX Rassegna “Raffaello De Ruggieri”
Il percorso trova il proprio momento pubblico nella IX Rassegna dei prodotti digitali realizzati dalle scuole “Raffaello De Ruggieri”, nell’ambito della XII Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti”, 3–9 maggio 2027.
La Rassegna è lo spazio della restituzione: le produzioni incontrano altre scuole, istituzioni, comunità, luoghi della cultura e cittadini.
I percorsi e le produzioni più significative potranno continuare a vivere nell’ecosistema #DiCultHer, contribuendo alla documentazione delle pratiche, alla ricerca sul rapporto PCD–IA–EDU, alle attività della DiCultHer Academy e alle successive esperienze educative.
RICERCA → CREAZIONE → RESPONSABILITÀ → RESTITUZIONE → CURA → NUOVA RICERCA
Una promessa educativa
#HackCultura2027 affida alle ragazze e ai ragazzi qualcosa di più importante di un compito: la possibilità di formulare una domanda propria sul mondo e di trasformarla in un’esperienza culturale condivisa.
La cultura diventa così relazione tra generazioni, luoghi e comunità.
Il digitale diventa spazio di cittadinanza.
L’Intelligenza Artificiale diventa occasione per esercitare pensiero critico, creatività e responsabilità.
Il patrimonio diventa qualcosa di cui sentirsi titolari e custodi.
I giovani generano domanda di cultura.
Immaginare il futuro, prendendosene cura.
#HackCultura2027 · IX edizione
#DiCultHer · Digital Cultural Heritage, Arts and Humanities School
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Assistenza: hackcultura@diculther.it