Verso una Rassegna permanente sulla Cultura Digitale e l’Intelligenza Artificiale nel Mezzogiorno d’Europa

L’ottava edizione della Rassegna “Raffaello De Ruggieri” si svolgerà nel mese di maggio 2026, come momento culminante e condiviso di restituzione delle attività sviluppate dalle scuole nell’ambito delle SFIDE di #HackCultura2026.

Nel corso della Rassegna saranno infatti presentati da parte dei singoli Team scolastici i progetti e prodotti culturali digitali realizzati raccogliendo le SFIDE di #HackCultura2026, l’Hackathon delle studentesse e degli studenti per la titolarità culturale.

Alla Rassegna si partecipa online sulla piattaforma Zoom e gli eventi saranno trasmessi in streaming pubblico su YouTube, ogni team scolastico avrà a disposizione 15 minuti per presentare il proprio lavoro.

I video delle ultime 5 edizioni della Rassegna sono visibili nel canale YouTube di DiCultHer alla pagina Playlist della Rassegna.


Una Rassegna per i giovani, con i giovani, nell’era dell’AI

Le studentesse e gli studenti avranno la possibilità di presentare i loro prodotti culturali digitali, nati da percorsi educativi innovativi ispirati ai principi della titolarità culturale, dell’uso etico dell’Intelligenza Artificiale e del protagonismo giovanile nella cura del patrimonio culturale.

Questa edizione, come le precedenti, vuole dare voce alle scuole, ai docenti e soprattutto alle ragazze e ai ragazzi che – attraverso l’uso creativo del digitale e l’impiego responsabile dell’IA – immaginano e costruiscono nuove forme di narrazione, valorizzazione, accessibilità e riuso del patrimonio culturale, tangibile e digitale.

L’obiettivo è rafforzare una comunità educativa generativa, fondata su apprendimento tra pari, collaborazione, ricerca-azione e valorizzazione del sapere diffuso, anche attraverso l’esercizio dell’AI Literacy.

In onore di Raffaello De Ruggieri

La Rassegna è dedicata a Raffaello De Ruggieri, maestro del Mezzogiorno d’Italia e promotore di visioni culturali capaci di trasformarsi in istituzioni. Il suo impegno a Matera e nel Sud Europa è ancora oggi fonte di ispirazione per chi crede nella Cultura come leva di coesione, giustizia sociale e sviluppo.

Il suo esempio ci guida per la nascita di una Rassegna permanente sulle Culture Digitali e sull’IA per il Mezzogiorno d’l’Europa, come spazio educativo, culturale e civico condiviso.

Verso una Rassegna permanente delle Culture Digitali

La Rassegna 2026 si propone come primo passo verso un’iniziativa stabile e strutturata, capace di:

  • documentare e valorizzare il lavoro delle scuole sul Digital Cultural Heritage;
  • sostenere il protagonismo giovanile nei territori più fragili;
  • attivare processi di partecipazione culturale e cittadinanza digitale;
  • mettere in rete le buone pratiche educative fondate sull’uso creativo, critico e responsabile dell’IA;
  • rafforzare l’idea di Scuola come laboratorio permanente di innovazione e cittadinanza.

Un’agorà digitale per l’educazione trasformativa

Ogni incontro sarà un’occasione per riflettere insieme su come l’intelligenza artificiale, la cultura digitale e la creatività giovanile possano agire come forze trasformative nei territori, nelle scuole, nelle comunità educanti.

La Rassegna 2026 si riconosce nei principi del Manifesto Ventotene Digitale, della Carta di Pietrelcina sull’Educazione al Patrimonio Culturale Digitale, e nel Manifesto AI CULTURA, costituendo un tassello concreto della costruzione di un’Europa della conoscenza e della responsabilità.