Escono «Custodire la vita» e «Gender Mainstreaming e cultura digitale». La costellazione editoriale DiCultHer 2026 è completa.
Dieci giorni fa annunciavamo l’uscita dei primi due volumi della nostra costellazione editoriale con Stamen Edizioni.
Adesso escono gli altri due che ci consentono di vedere il disegno intero.
Non quattro libri. Quattro movimenti: comprendere, custodire, rendere equo, agire.
La domanda, e dove la portiamo
«Ecologia dell’intelligenza» pone la domanda di fondo: che cosa accade a un ambiente — alle persone, alle comunità, alla conoscenza, alla democrazia — quando qualcosa vi entra stabilmente e lo modifica dall’interno. Lo fa tornando ai maestri del pensiero ecologico italiano del Novecento: Laura Conti, Valerio Giacomini, Antonio Moroni, Giorgio Nebbia, in dialogo con Dino Buzzetti e la sua idea di ecologia della conoscenza.
«Ora, lege et labora» dà la regola: fermarsi prima di agire, leggere criticamente le fonti, produrre valore culturale. È il manuale che un docente può portare in classe il giorno dopo.
I due volumi che escono adesso portano quella domanda dove fa più male: nel corpo che lavora, e nello sguardo con cui guardiamo le persone.
I quattro volumi

Dalle radici del pensiero ecologico alle pratiche educative dell’IA
A cura di Carmine Marinucci, Silvia Mazzeo, Giovanni Piscolla · ISBN 9791281045675
Comprendere. I cinque assi — corpi e territori, sistemi e interdipendenze, cura e responsabilità, materialità economica delle tecnologie, ecologia della conoscenza — e il passaggio dalla titolarità culturale alla titolarità cognitiva. Non possiedi il monumento: possiedi il tuo modo di leggerlo. Non possiedi il modello: possiedi il tuo modo di interrogarlo.

Prevenzione, diritti e nuove vulnerabilità nell’Antropocene digitale
A cura di Carmine Marinucci e Marina Cauletti · Prefazioni di Andrea Magrini e Rosaria Alvaro
Custodire. Il volume porta la riflessione nel mondo del lavoro e della salute, e parte da una constatazione che viene da chi quel mestiere lo insegna: la soglia della prevenzione si è spostata. Il rischio cognitivo, il burnout da iperconnessione e la sorveglianza algoritmica sono già realtà, mentre gli strumenti per valutarne gli effetti sulla salute non sono ancora adeguati. Da qui l’algoretica come questione clinica prima che filosofica, la prospettiva One Health, One Data, One Society, la figura del Tecnico della Prevenzione 5.0 come custode degli ecosistemi umani, e una Carta dei Diritti alla Prevenzione nell’Era dell’AI che traduce tutto questo in diritti concreti: valutazione del rischio cognitivo, trasparenza algoritmica, diritto alla disconnessione, dignità nella sorveglianza.
3. Gender Mainstreaming e cultura digitale

L’equità non è un tema: è un modo di guardare
Con Carmine Marinucci, Silvia Mazzeo, Laura Moschini e Giovanni Piscolla · Introduzione di Emanuela Guarcello (Laboratorio LIFE, Università di Torino)
Rendere equo. È il volume che spiega perché, nella nostra programmazione, il gender mainstreaming non è un argomento fra gli altri ma una lente costitutiva: un criterio obbligatorio che attraversa ogni attività. Perché un sistema che genera testi e immagini apprende da ciò che è già stato scritto e rappresentato — e restituisce, con l’autorevolezza apparente del calcolo, gli squilibri che quel materiale conteneva. La domanda non è se una macchina abbia pregiudizi. È chi se ne accorge, e con quali strumenti.

Una regola civile per la scuola nell’era dell’IA
A cura di Carmine Marinucci, Silvia Mazzeo, Giovanni Piscolla · ISBN 9791281045699
Agire. La rilettura laica, interculturale e interreligiosa di una regola antica, tradotta in tre movimenti per la scuola. ORA: fermarsi, prima della richiesta e prima della risposta. LEGE: interrogare le fonti, riconoscere bias e assenze, distinguere l’informazione dalla simulazione. LABORA: non consumare sintesi prodotte da altri, ma produrre cultura e restituirla a una comunità.
Perché una costellazione e non una collana
Una collana raccoglie libri che condividono un tema. Una costellazione è un’altra cosa: sono punti che presi singolarmente non dicono granché, e che insieme disegnano una figura.
Il primo volume chiede che cosa accade. Il secondo chiede chi protegge. Il terzo chiede chi resta fuori. Il quarto chiede che cosa facciamo lunedì mattina.
La sfida non è imparare a usare meglio l’intelligenza artificiale. È abitarla senza delegarle il pensiero — e decidere insieme quale cultura dell’intelligenza consegnare a chi viene dopo.
Dove trovarli
Gli abstract dei quattro volumi sono scaricabili liberamente. I volumi sono pubblicati da Stamen Edizioni nella Collana Studi, linea editoriale «Patrimonio Culturale Digitale».
Tutti e quattro costituiscono la cornice culturale della programmazione «Ora, lege et labora» 2026-27, dove sono citati e resi scaricabili insieme al percorso dell’anno.
Comprendere · Custodire · Rendere equo · Agire
#DiCultHer — Associazione internazionale per la cultura digitale «Dino Buzzetti» · Stamen Edizioni