3–9 maggio 2027

Il Monastero Diffuso prende forma

Un’Italia di cultura digitale che si accende, territorio per territorio

La XII edizione della Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti”, in programma dal 3 al 9 maggio 2027, segnerà un passaggio importante nel percorso promosso in questi anni da #DiCultHer.

A partire da questa edizione, la Settimana si articolerà infatti su due livelli complementari di partecipazione, recuperando e reinterpretando, nel contesto contemporaneo, quella capacità di mobilitazione diffusa delle comunità scientifiche, educative e culturali che ha rappresentato uno degli elementi più significativi dell’esperienza promossa da Antonio Ruberti sin dal 1991.

Non soltanto, dunque, una successione di appuntamenti organizzati centralmente da #DiCultHer, ma una settimana capace di rendere visibili e mettere in relazione le tante energie culturali, scientifiche, educative e civiche presenti nei territori.

È così che il Monastero Diffuso comincia concretamente a prendere forma.

Ma che cos’è il Monastero Diffuso?

Il nome viene dalla regola che dà il titolo alla nostra ogrammazione delle attività 2026-27Ora, lege et labora — riletta in chiave laica, interculturale e interreligiosa. Nei monasteri medievali si custodivano manoscritti, si leggeva, si lavorava: erano i luoghi in cui il sapere sopravviveva quando tutto il resto crollava.

Oggi quei luoghi sono migliaia e sono ovunque: una scuola di montagna, un archivio comunale, un laboratorio universitario, un museo di provincia. Diffuso, appunto: non un luogo, ma una rete di luoghi che fanno la stessa cosa senza sapere l’uno dell’altro.

Due livelli, una sola visione

Il primo livello sarà costituito dal Programma nazionale #DiCultHer, con gli appuntamenti promossi direttamente dall’Associazione. I momenti istituzionali, le attività di restituzione e gli altri eventi che caratterizzeranno il programma centrale della XII Settimana.

Il secondo livello rappresenta la vera novità dell’edizione 2027.

Università, enti e istituzioni di ricerca, scuole, musei, biblioteche, archivi, fondazioni, associazioni culturali, enti territoriali, ricercatrici e ricercatori, docenti, educatori, professionisti della cultura e comunità educanti sono invitati a proporre e realizzare autonomamente una o più iniziative nel corso della settimana dal 3 al 9 maggio.

Convegni, seminari, laboratori, mostre, percorsi didattici, passeggiate patrimoniali, workshop, podcast, webinar, installazioni, attività nelle scuole, esperienze digitali e aumentate: non intendiamo stabilire un formato unico.

Chiediamo invece di condividere una visione.

Quella di una cultura digitale intesa come possibilità di comprendere e abitare consapevolmente il contemporaneo, mettendo in relazione patrimonio culturale, educazione, ricerca, intelligenza artificiale, creatività, cittadinanza e responsabilità.

Autonomia, responsabilità, fiducia

Il principio sul quale si fonda il Monastero Diffuso è semplice: fiducia nelle comunità che produce cultura.

Gli eventi territoriali saranno ideati, organizzati e realizzati in piena autonomia dai soggetti proponenti, che ne manterranno la responsabilità scientifica, culturale e organizzativa.

#DiCultHer accoglie, connette, rende visibile e documenta.

A ogni Nodo sarà chiesto di riconoscersi nelle finalità generali della Settimana e nei principi della dignità della persona, dell’inclusione, dell’accessibilità, della sostenibilità, della responsabilità nell’uso delle tecnologie e del contrasto a ogni forma di discriminazione.

All’interno di questa cornice comune, ciascuno sarà libero di portare il proprio linguaggio, le proprie competenze, il proprio territorio e la propria comunità.

Ogni Nodo indipendente nella forma, tutti uniti nella visione.

Una cultura digitale diffusa nel Paese, in Europa.

La Settimana vuole contribuire a rendere evidente qualcosa che già esiste, ma che spesso resta frammentato e poco visibile: una straordinaria rete di persone e istituzioni che, quotidianamente, producono conoscenza, custodiscono patrimoni, educano, sperimentano e innovano.

#DiCultHer intende mettere in relazione queste energie affinché possano riconoscersi come parti di uno stesso ecosistema culturale.

La cultura digitale: uno strumento per sviluppare, in particolare nelle nuove generazioni, una piena consapevolezza del proprio ruolo nel contemporaneo.

Una cultura digitale capace di tenere insieme innovazione e memoria, scienza e cultura, tecnica e responsabilità, con un’attenzione costante all’inclusione sociale, all’interculturalità, alla sostenibilità, ai diritti, alla parità e al contrasto dei pregiudizi legati al genere, alla cultura, all’età, alla provenienza, alle abilità e a ogni altra differenza.

Il patrimonio culturale, materiale, immateriale e digitale, diventa in questa prospettiva uno spazio di relazione: tra generazioni, territori, saperi e comunità.

Ed è proprio questa dimensione relazionale che può contribuire a rafforzare una cittadinanza culturale europea, fondata sulla partecipazione, sulla cura dei beni comuni e sulla condivisione dei valori democratici.

Una Call nazionale e una mappa dell’Italia che si accende

La partecipazione alla XII Settimana è gratuita, come tutte le attività promosse da #DiCultHer.

Dal 6 novembre 2026, giorno della presentazione pubblica della citata programmazione delle attività #DiCultHer per il corrente a.s., sarà disponibile online una Call nazionale, accompagnata da un modulo attraverso il quale ciascun soggetto potrà segnalare la propria iniziativa, descriverne contenuti e destinatari e indicarne luogo, data e modalità di svolgimento.

Le informazioni raccolte alimenteranno progressivamente il programma nazionale della XII Settimana e, soprattutto, una mappa interattiva dell’Italia/Europa.

Una mappa destinata a crescere nel corso dei mesi.

Regione dopo regione.
Città dopo città.
Scuola dopo scuola.
Università dopo università.
Museo dopo museo.
Comunità dopo comunità.

Ogni punto sulla mappa racconterà un’esperienza.

E ogni esperienza contribuirà a rendere visibile un Paese che produce e condivide cultura.

Il piccolo laboratorio realizzato in una scuola di un’area interna avrà, nella mappa, la stessa dignità del grande convegno organizzato da un’università o da una prestigiosa istituzione culturale.

Perché il valore del Monastero Diffuso non sarà determinato dalla dimensione dei singoli eventi, ma dalla qualità delle relazioni che saremo capaci di generare.

Un’infrastruttura culturale, non soltanto un evento

La XII Settimana vuole essere anche un esperimento di infrastruttura civile e culturale.

Il modulo di adesione non servirà semplicemente a raccogliere iscrizioni.

Le informazioni fornite dai partecipanti consentiranno di costruire automaticamente diversi percorsi di consultazione del programma: per giorno, Regione, territorio, tipologia di soggetto, pubblico e tema….

La mappa renderà visibile ciò che accade durante la Settimana, ma potrà anche diventare, successivamente, memoria permanente dell’esperienza.

L’obiettivo è arrivare alla costruzione di un vero e proprio Atlante del Monastero Diffuso della Cultura Digitale, capace di documentare negli anni la presenza, la crescita e le connessioni delle comunità impegnate nella cultura digitale, nell’educazione e nella valorizzazione del patrimonio.

La Settimana, dunque, non terminerà semplicemente il 9 maggio, Festa dell’Europa.

Lascerà una rete, dati, relazioni, esperienze e nuove possibilità di collaborazione.

Una proposta aperta alle istituzioni

#DiCultHer intende realizzare questa nuova impostazione della Settimana mettendo a disposizione la propria rete, la piattaforma digitale, il coordinamento della Call, la comunicazione e la costruzione della mappa nazionale.

Alle istituzioni che lo desiderano e condividono questi obiettivi, proponiamo di condividere e accompagnare questa visione, favorendone la conoscenza presso le rispettive comunità di riferimento.

La gestione operativa della Call, della piattaforma, della raccolta delle adesioni e della comunicazione rimarrà in capo a #DiCultHer.

Quello che chiediamo è soprattutto una condivisione culturale e istituzionale.

 

Verso il 3 maggio 2027

Il percorso prenderà ufficialmente avvio il 6 novembre 2026, con la presentazione della programmazione #DiCultHer 2026–2027 e l’apertura della Call.

Da quel momento cominceremo a vedere il Monastero Diffuso prendere forma.

Non sappiamo ancora quanti punti si accenderanno sulla mappa.

Ed è proprio questo il senso dell’esperimento.

Non vogliamo disegnare dal centro una rete e poi chiedere ai territori di abitarla.

Vogliamo mettere a disposizione uno spazio comune e vedere quale rete sapranno generare le comunità.

Per una settimana, dal 3 al 9 maggio 2027, vogliamo che l’Italia, in Europa possa raccontarsi attraverso le persone che custodiscono, studiano, insegnano, progettano e producono cultura.

Un’Italia in Europa, di cultura digitale che si accende, territorio per territorio.

Questo è il Monastero Diffuso.

Questa sarà la XII Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti”.