
È stato firmato oggi il Protocollo d’Intesa che avvia una collaborazione strutturata tra la Rete di Scuole “La scuola come comunità patrimoniale nell’era dell’IA” — rappresentata dalla Dirigente scolastica dell’Istituto capofila, prof.ssa Gemma Faraco — e l’Associazione Internazionale #DiCultHer “Dino Buzzetti”, rappresentata dal Presidente Carmine Marinucci.
L’accordo si colloca nel quadro delineato dalle Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche (D.M. 166/2025), nella ricorrenza dei venti anni dalla sigla della Convenzione di Faro e dalle più recenti politiche europee su cultura digitale, patrimonio e intelligenza artificiale.
La collaborazione riconosce la scuola come comunità patrimoniale: luogo di cittadinanza culturale attiva e laboratorio di innovazione educativa nel rapporto tra persone, territori e tecnologie.
«La nostra Rete di Scuole in Abruzzo, Calabria, Lazio e Basilicata nasce per unire scuole, territori e persone in un progetto comune di crescita. Con DiCultHer condividiamo una visione: l’IA non è un fine, ma un modo nuovo per valorizzare il patrimonio educativo e culturale delle nostre comunità», dichiara Gemma Faraco, Dirigente dell’Istituto capofila.
«Mettere insieme patrimoni, comunità educanti e intelligenza artificiale significa restituire senso e responsabilità all’educazione nel tempo della trasformazione digitale. È un impegno civico oltre che culturale: coltivare l’IA per custodire l’umano», afferma Carmine Marinucci, Presidente DiCultHer.
Obiettivi della collaborazione
Il Protocollo delinea un percorso pluriennale finalizzato a:
- valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale come bene comune e leva educativa;
- rafforzare la formazione dei docenti e delle comunità educanti sui temi dell’AI Literacy attraverso la DiCultHer Academy;
- promuovere percorsi di ricerca-azione, sperimentazione didattica e innovazione metodologica con l’IA;
- dare impulso alle attività di HackCultura, l’hackathon delle studentesse e degli studenti per la titolarità culturale;
- sviluppare strumenti narrativi e culturali innovativi — tra cui AI-Book esperienziali, l’Heritage Understanding System e nuovi metodi di storytelling digitale;
- costruire un ecosistema educativo che unisca scuola, territori, istituzioni culturali e università, nel segno dell’inclusione, dell’accessibilità e della co-creazione.
Un ecosistema educativo per il futuro
La collaborazione guarda alla costruzione di un ecosistema educativo mediterraneo, digitale e patrimoniale, in coerenza con i principi del New European Bauhaus, dell’AI Act europeo, dell’Agenda 2030 e della Strategia Nazionale per le Competenze Digitali.
L’alleanza intende valorizzare la tradizione culturale, la creatività delle giovani generazioni, la dimensione territoriale e le nuove competenze richieste dalla società digitale, promuovendo una cultura dell’innovazione fondata sulla cura, sulla responsabilità e sulla partecipazione.
L’uso dell’IA nei percorsi formativi, laboratoriali e di co-intelligenza umano–AI è rappresentato dalla mappa concettuale che sintetizza le metodologie didattiche della DiCultHer Academy, con cui l’intelligenza artificiale può integrarsi in modo etico, creativo e pedagogico nell’educazione al patrimonio culturale.

L’infografica evidenzia il cuore dell’approccio condiviso: l’IA come amplificatore della cura, della responsabilità e della partecipazione.
Un passo avanti per una scuola che educa all’umano nell’era dell’IA
Il Protocollo inaugura una collaborazione organica che rafforza il ruolo della scuola come spazio di cittadinanza culturale e laboratorio di co-intelligenza tra persone e tecnologie.
Un impegno condiviso che mette al centro la forza dei territori e la ricchezza dei patrimoni, orientando l’uso dell’intelligenza artificiale verso la cura, la responsabilità e la partecipazione.