Perché una Call for Papers oggi?

Per dare corpo e senso alle nostre utopie concrete.
Per connettere persone, comunità educanti, ricercatori, scuole, territori e istituzioni.
Per riflettere insieme su come l’innovazione digitale e l’Intelligenza Artificiale possano essere orientate alla dignità umana, alla partecipazione democratica, alla sostenibilità culturale.

La rivista Culture Digitali promossa da #DiCultHer invita studiosi, docenti, educatori, professionisti dei luoghi della cultura, giovani ricercatori e comunità territoriali a contribuire con articoli, esperienze, riflessioni e visioni capaci di interpretare il nostro tempo.

Cornice tematica 2026

La Call 2026 si colloca nel percorso verso l’XI Settimana delle Culture Digitali A. Ruberti (4-9 maggio 2026) e il Congresso nazionale DiCultHer di ottobre 2026.

Il filo conduttore è rappresentato da tre verbi generativi:

COLTIVARE – Prendersi cura dei processi culturali e conoscitivi, dei territori e dei patrimoni, anche nella loro dimensione digitale.
EDUCARE – Riconoscere che l’IA non è solo questione tecnica ma profondamente educativa: formazione del giudizio, del pensiero critico, della responsabilità.
UMANIZZARE – Orientare l’innovazione al servizio della dignità, dell’inclusione, della costruzione di comunità solidali.

Domande guida

– In che modo il digitale e l’IA stanno contribuendo alla formazione di una cultura europea condivisa?
– Quale valore culturale assume oggi l’Intelligenza Artificiale nelle politiche educative e nei luoghi della cultura?
– Come garantire che l’innovazione rafforzi diritti, partecipazione e democrazia?
– Quali pratiche concrete mostrano un’AI al servizio delle comunità educanti?

Diritti cognitivi e responsabilità democratica

Nell’era dell’Intelligenza Artificiale e dell’accelerazione tecnologica, emerge con particolare urgenza il tema dei diritti cognitivi: il diritto alla formazione libera del pensiero, all’accesso pluralistico all’informazione, alla trasparenza dei processi algoritmici che influenzano opinioni, scelte e partecipazione pubblica. La Call invita a riflettere sul ruolo e sulle responsabilità degli Stati, delle istituzioni educative e culturali e delle comunità scientifiche nel garantire condizioni di equità, autonomia critica e piena partecipazione democratica nell’ecosistema digitale.

Ambiti di approfondimento

– Patrimonio culturale digitale e nuovi modelli di rappresentazione della conoscenza
– Educazione all’IA e cittadinanza digitale
– Etica, responsabilità e governance dell’innovazione
– Open Educational Resources e buone pratiche scolastiche
– Rigenerazione culturale dei territori e aree interne
– AI, sostenibilità e sviluppo umano
– Metodologie, strumenti e tecnologie emergenti applicate al patrimonio culturale
– Esperienze NEB, Convenzione di Faro e reti europee

Indicazioni editoriali

Lunghezza articoli: 3000 – 6000 parole

Ogni contributo deve includere:
– almeno 5 parole chiave
– breve biografia dell’autore con foto
– abstract in italiano e inglese (eventualmente anche in francese o spagnolo)
– eventuale iconografia (immagini e/o video)

Gli articoli possono essere scritti nella propria lingua.
Invio contributi mail:rivista@diculther.it

Scadenze 2026

Numero 17 – Scadenza per l’invio dei contribute: 20 aprile 2026, per presentarla in occasione della XI Settimana delle Culture Digitali A. Ruberti (4-9 maggio 2026)

Numero 18 – Scadenza per l’invio dei contribute: 20 settembre 2026, per presentarla in occasione dell’avvio del primo Congresso DiCultHer (9-16 ottobre 2026)

Un invito

Questa Call non è solo un invito a scrivere.
È un invito a partecipare alla costruzione di un futuro culturale condiviso.


Coltivare. Educare. Umanizzare.
Insieme.

Categorie: NEWS