Cultura · Conoscenza · Democrazia nell’era dell’Intelligenza Artificiale

Giornata conclusiva della XII Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti”
3–9 maggio 2027

Il 9 maggio 2027, Festa dell’Europa, #DiCultHer dedica la giornata conclusiva della XII Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti” alla costruzione di uno spazio europeo nel quale cultura, conoscenza, educazione e tecnologie concorrano alla qualità della democrazia.

La Festa dell’Europa ricorda la Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950 e rinnova, generazione dopo generazione, l’impegno verso pace, solidarietà, cooperazione e partecipazione democratica.

Nel 2027 #DiCultHer propone di guardare a questi valori dalla prospettiva delle trasformazioni culturali generate dal digitale e dall’Intelligenza Artificiale.

Quale Europa vogliamo abitare nell’era dell’Intelligenza Artificiale?

La domanda viene affidata soprattutto alle studentesse e agli studenti.


Dalla cittadinanza alla titolarità

Essere cittadini europei nell’ecosistema digitale significa partecipare alla costruzione della cultura e della conoscenza comune.

#DiCultHer propone di leggere questa responsabilità attraverso due dimensioni profondamente connesse:

TITOLARITÀ CULTURALE
la capacità di riconoscersi parte attiva dei processi culturali, interpretare il patrimonio, contribuire alla sua conoscenza e prendersene cura insieme alle comunità.

TITOLARITÀ COGNITIVA
la capacità di governare consapevolmente i processi attraverso i quali costruiamo conoscenza, formulando domande, verificando fonti, confrontando interpretazioni e dialogando criticamente con l’Intelligenza Artificiale.

PRENDERSI CURA DEL PATRIMONIO.

PRENDERSI CURA DEL PROPRIO PENSIERO.

Sono due condizioni essenziali per esercitare pienamente la cittadinanza europea nell’era digitale.


L’Europa dei luoghi e delle comunità

L’Europa prende forma anche nei territori, nelle scuole, nei musei, negli archivi, nelle biblioteche, nelle università, nei paesaggi, nelle memorie e nelle comunità che quotidianamente costruiscono cultura.

La Convenzione di Faro offre a questo percorso una prospettiva fondamentale: persone e comunità partecipano all’identificazione, interpretazione e trasmissione dei valori del patrimonio culturale.

Il digitale amplia lo spazio di questa partecipazione e consente alle comunità patrimoniali di costruire nuove relazioni tra luoghi, memorie e generazioni.

Il Patrimonio Culturale Digitale (*) diventa così uno degli ambienti nei quali può essere coltivata una nuova cittadinanza culturale europea.

DAI LUOGHI ALL’EUROPA. DALL’EUROPA AI LUOGHI.


Le nuove generazioni generano Europa

Durante #HackCultura2027 studentesse e studenti saranno invitati a interrogare l’Europa attraverso patrimoni, territori, memorie e trasformazioni contemporanee.

La Sfida dedicata all’Europa dei luoghi costruirà un ponte tra la vita quotidiana delle comunità e le grandi questioni europee: democrazia, diversità culturale, sostenibilità, inclusione, pace, cittadinanza digitale e Intelligenza Artificiale.

Le produzioni culturali digitali realizzate dalle scuole potranno raccontare un’Europa vissuta, interpretata e immaginata dalle nuove generazioni.

I GIOVANI GENERANO DOMANDA DI CULTURA.

Il Monastero Diffuso incontra l’Europa

Dal 3 al 9 maggio 2027, la XII Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti” farà emergere una geografia di iniziative autonome promosse da scuole, università, istituzioni culturali, enti di ricerca, associazioni e comunità.

Il Monastero Diffuso della Cultura Digitale renderà visibile questa rete attraverso luoghi, esperienze e persone.

Il 9 maggio questa geografia italiana della cultura digitale incontra simbolicamente l’Europa.

Le esperienze maturate durante la Settimana diventano così occasione per interrogarsi su come cultura digitale, patrimonio e Intelligenza Artificiale possano contribuire alla costruzione di una società europea democratica, inclusiva e sostenibile.

UN’ITALIA DI CULTURA DIGITALE CHE SI ACCENDE, TERRITORIO PER TERRITORIO.

UN’EUROPA CHE SI RICONOSCE NELLE SUE COMUNITÀ.


AI CULTURA per l’Europa

L’Intelligenza Artificiale apre nuove possibilità per conoscere, interpretare, creare e condividere cultura.

La prospettiva di AI CULTURA pone al centro persona, diversità culturale, responsabilità, trasparenza, sostenibilità e capacità delle comunità di governare consapevolmente le tecnologie.

Il 9 maggio diventa quindi anche occasione per una domanda collettiva:

Quale cultura dell’Intelligenza Artificiale vogliamo contribuire a costruire in Europa?

Scuola, cultura e patrimonio rappresentano ambienti privilegiati nei quali sperimentare possibili risposte.


9 maggio 2027 · Una giornata di restituzione e di futuro

La giornata potrà raccogliere e mettere in dialogo:

  • le esperienze del Monastero Diffuso emerse durante la XII Settimana;
  • le produzioni della IX Rassegna “Raffaello De Ruggieri”;
  • i percorsi di #HackCultura2027 dedicati all’Europa;
  • comunità patrimoniali ed esperienze ispirate alla Convenzione di Faro;
  • riflessioni su PCD, AI CULTURA e titolarità cognitiva;
  • contributi di scuole, università, istituzioni culturali, ricerca e comunità europee.

Il programma della giornata sarà costruito progressivamente insieme ai partner e alle comunità partecipanti.


(*)

Questa cornice non nasce oggi. Poggia su un percorso che DiCultHer conduce da anni sul Patrimonio Culturale Digitale (PCD). Il Patrimonio Culturale Digitale è stato oggetto di un volume dedicato nel 2023[1], di due giornate di confronto pubblico nel maggio 2024 — con studiosi, docenti e istituzioni, convocate proprio per tentare una definizione condivisa[2]

Nel corso di tale incontro, è stata proposta una prima definizione operativa del Patrimonio Culturale Digitale:

L’insieme delle risorse culturali che, nate digitalmente o derivate da processi di digitalizzazione, hanno acquisito valore culturale autonomo: autenticità , riconoscimento comunitario, persistenza nel tempo, capacità di trasmettere identità  e valori. Il PCD è  uno spazio dinamico di conoscenza, educazione, creatività e innovazione in cui il valore del patrimonio cresce attraverso la partecipazione delle comunità

[1] M. Casalino, C. Marinucci, Il Patrimonio Culturale Digitale. Modelli teorici, proposte didattiche, nuovi linguaggi educativi, Stamen Edizioni, Serie PAIS, Roma 2023 (ISBN 9791281045217).

[2] Convegno “Patrimonio Culturale Digitale”, 6-7 maggio 2024, nell’ambito della IX Edizione della Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti”.