Al via la V edizione di #hackCultura2023, l’hackathon delle studentesse e degli studenti per la titolarità culturale e la presa in carico del patrimonio culturale dei territori, promosso nel solco e nello spirito della Convenzione di Faro, del Manifesto Ventotene digitale, e nella visione del New European Bauhaus, di cui #DiCultHer è partner ufficiale.

Una iniziativa dell’Associazione internazionale DiCultHer, in collaborazione e con il patrocinio del New European Bauhaus (NEB), Associazione DiCultHer Faro Sicilia, Associazione DiCultHer Faro Molise, Rete di Scuole Faro-Abruzzo, Fondazione Italia Patria della Bellezza, Stati Generali delle Donne, Istituto Centrale Catalogo Unico (ICCU), INDIRE, ISIA RM, PCE-Erasmus +, Associazione diGenova, Movimento Europeo-Italia, Campus Orienta- Il Salone dello Studente, Festival della Filosofia in Magna Grecia, Cultura Italiae, PA Social, Associazione Civita, Media 2000-Osservatorio TuttiMedia, LutinX, Centro creativo degli Anziani di Colle Oppio (RM), InternationalWebPost, Regional-radio, Megamiti S.r.l.s., Casa Editrice Gemma Edizioni.

Convenzione di Faro, nuovo Bauhaus europeo, Manifesto Ventotene Digitale, rappresentano gli obiettivi e il contesto culturale di riferimento di questo rinnovato appuntamento culturale per il paese per sostenere il protagonismo delle nostre studentesse e dei nostri studenti sui temi del Patrimonio culturale, la cultura digitale, l’Europa. Veri e propri spazi di dialogo e di approfondimento con il mondo della Scuola per sostenere una “Cultura Digitale” attraverso un’attenzione costante all’innovazione, ai temi dell’inclusione sociale, dell’interculturalità, della sostenibilità e del contrasto dei pregiudizi verso le differenze di ogni genere, di cultura, di età, di provenienza, di abilità, di colore della pelle.

Quattordici SFIDE per veicolare l’uso e la consapevolezza del valore delle tecnologie digitali per la salvaguardia, rappresentazione e valorizzazione dei patrimoni culturali – materiali e immateriali – tra le ragazze e i ragazzi delle nostre scuole di vario ordine e grado. Ma anche una opportunità per ascoltare i nostri giovani su quel che ci aspettiamo dall’Europa domani e su come possiamo contribuirvi oggi, per immaginare “un’Europa splendente, ospitale e pulita, dove il sole costituisce la primaria fonte di energia. Il sole che dona forza alle piante e agli animali e fa crescere bambini e giovani. Il sole dell’intelligenza, capace di dirimere l’oscurità dell’ignoranza e della violenza, può darci felicità e saggezza”.

Sono queste le suggestioni sul tema dell’Europa ispirate nella visione dell’New European Bauhaus (NEB), per contribuire al perseguimento dell’obiettivo di guidare le società europee verso percorsi ispirati ai valori di sostenibilità, qualità, estetica, inclusione, garanzia all’accessibilità, culturale ed economica, equità e giustizia sociale ed ambientale e che trovano riferimento operativo in #HackCultura2023 attraverso Sfide dedicate, per una “appropriazione culturale” nei confronti della “formazione alla cittadinanza europea”.

#HackCultura2023, “sfida” docenti e studenti per il superamento del concetto di FRUIZIONE legato al valore d’uso a favore del concetto di ‘PARTECIPAZIONE’ dei processi di tutela attraverso la piena consapevolezza della ’titolarità culturale’ del patrimonio esercitata con diritto e la sua “presa in carico” dell’eredità culturale che ricevono dal passato. SFIDE per rendere pienamente consapevoli i nostri giovani del loro fondamentale ruolo per traguardare gli obiettivi di sviluppo individuale, sociale, culturale ed economico, essenziali per rispondere alle sfide del post- pandemia e intraprendere con successo il percorso di transizione sostenibile dell’Europa che il nuovo Bauhaus Europeo indica come direzione da seguire per una ripresa resiliente, equa, bella ed inclusiva.

#HackCultura2023, una vera e propria “maratona virtuale” per innovare i processi educativi “al” e “con” il patrimonio, che terminerà durante l’ottava edizione della Settimana delle culture digitali A. Ruberti a maggio 2023, per sostenere la Cultura Digitale come una delle fonti di conoscenza necessarie per i cittadini europei del presente e del futuro, ma anche e soprattutto per sostenere un nuovo insieme di competenze indispensabili per garantire la conservazione, la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale digitale e del patrimonio identitario attraverso la ‘creatività’ dei giovani “sia come diritto individuale e collettivo sia come impegno comune per elaborare una costruzione di senso intorno al patrimonio culturale in grado di produrre consapevolezza dei significati e gestione sostenibile delle risorse”

Una iniziativa, alla sua quinta edizione in Italia, verso il primo #HackNEB2023 europeo, sui temi del New European Bauhaus, che ha l’ambizione di assicurare alle studentesse e agli studenti l’acquisizione della ‘strumentazione teorica, concettuale, metodologica e tecnica’ per imparare a imparare a costruire in autonomia percorsi legati all’esercizio consapevole del diritto/dovere di cittadinanza digitale, attiva e globale; alla cura e alla valorizzazione del territorio; ai valori di sostenibilità e di identità culturale, oltre che garantire alle studentesse e agli studenti la qualità di percorsi educativi e formativi finalizzati allo sviluppo di competenze trasversali, di cittadinanza digitale, attiva e globale, di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, di   titolarità culturale.

Per quest’ultimo aspetto, per “incrociare” obiettivi culturali, di istruzione e di formazione al digitale, #DiCultHer, che ricoprirà il ruolo di Ente Ospitante, attiverà per questo anno scolastico 2022-23, anche una offerta di PCTO in modalità online e/o blended dal titolo “Culture Digitali” ai sensi della legge 30 dicembre 2018, n. 145, connessa strettamente alle SFIDE di #HackCultura2023

#HackCultura2023, “sfida” docenti e studenti su molti temi, naturalmente tutti interconnessi, per stimolare sensibilità e attenzioni su questioni rilevanti della contemporaneità, come per esempio con la SFIDA 1: Riuso di contenuti digitali aperti  che prevede la selezione e il riuso delle risorse aggregate nelle principali Banche Dati nazionali ed internazionali contenenti “oggetti” digitali culturali per realizzare ricerche, pubblicazioni, presentazioni, risorse interattive. Per DiCultHer una Sfida particolarmente rilevante perché abitua studentesse e studenti a ragionare sulla proprietà intellettuale dei dati e a tutti gli aspetti di legalità connessi alla creatività digitale.

Sul piano della solidarietà, la SFIDA 2: Laboratori creativi di Umanesimo Solidale, in collaborazione con Scholas Occurrentes,la Scuola di Papa Francesco, che prevede la costruzione di opere digitali congiunte realizzate da ragazzi di culture diverse in cui la creatività digitale viene stimolata per l’elaborazione di un tema “solidale” e “inclusivo” in cui si valorizza l’interculturalità tra gruppi di giovani, che verranno accompagnati in attività di riconoscimento e di scambio dei rispettivi valori patrimoniali.

Da un oggetto racconta la tua scuola” e Scopri il Patrimonio della tua scuola“, due sfide, la 3 e la 4,   in collaborazione rispettivamente  con ICCU e con INDIRE, nella prospettiva di realizzare un “Museo virtuale delle Scuole italiane”. Due Sfide che prevedono la realizzazione di storie digitali per raccontare un aspetto della propria scuola attraverso un oggetto simbolico che rappresenti una componente del patrimonio culturale della scuola stessa.

#ItineraridiBellezza, è il titolo della Sfida n. 5 per “raccontare” e far proprio la bellezza che ci circonda perché ovunque rivolgiamo lo sguardo possiamo trovare diverse espressioni di Bellezza che sono uniche per quel preciso territorio. Le diverse unicità messe insieme creano quell’incredibile caleidoscopio di bellezze che è il nostro paese, diventando parte integrante della nostra identità.  Con questa Sfida, realizzata insieme con la Fondazione Italia patria di Bellezza e Mokamusic vogliamo risvegliare, attraverso le ragazze e i ragazzi delle nostre scuole, le coscienze e stimolare la capacità di riconoscere la grande bellezza che è presente ovunque nel nostro paese.

Sull’Agenda 2030 delle NU, la SFIDE n. 6 dal titolo “Adotta un Goal dell’Agenda 2030 delle NU per una “cittadinanza” consapevole, responsabile, per uno sviluppo sostenibile del pianeta, per la protezione della natura, per la salvaguardia e la valorizzazione dei patrimoni di cui dispone l’umanità”. Una Sfida che pone questioni Etiche per orientare l’azione di coloro che sono stati delegati da noi tutti a governare, per assicurare alla popolazione una vita degna di essere vissuta.

Sul tema dell’Europa, ben due SFIDE. La prima, la Sfida n. 7, dal titolo, “La Grande scrittura. Mille mani per una storia” per la realizzazione di romanzi “a più mani”, “collettivi” sull’Europa, Una sfida nata per spingere studentesse e studenti a partecipare da remoto alla stesura di “romanzi collettivi” per sostenere l’educazione alla lettura e alla scrittura. Non più, o almeno non solo, una scelta individuale, ma una strada da percorrere insieme per vivere un’esperienza di scrittura in condivisione e per recuperare quegli spazi dell’immaginario collettivo che accomunano tutte le culture. La seconda, la Sfida n. 8, dal titolo, L’EUROPA: “La nuova Città del sole”, per immaginare un’Europa splendente, ospitale e pulita, dove il sole costituisce la primaria fonte di energia. Il sole che dona forza alle piante e agli animali e fa crescere bambini e giovani. Il sole dell’intelligenza, capace di dirimere l’oscurità dell’ignoranza e della violenza, può darci felicità e saggezza”.

La SFIDA n. 9, connessa al progetto al Progetto Patrimonio culturale digitale della moda”, per esplorare le reali interconnessioni tra pratiche conservative, metodologie di descrizione, inventariazione, catalogazione e valorizzazione di musei, archivi e biblioteche del costume e della moda e, soprattutto, per  progettare una conoscenza aggregata del patrimonio della moda e del costume, della loro multiforme documentazione storica.

Sui temi della violenza sulle donne,  la  SFIDA n. 10 dal titolo “La Panchina Rossa”  in collaborazione con Stati generali delle donne, PA Social e Indire, per chiamare in causa studentesse e studenti per concorrere a prevenire e contrastare la violenza contro le donne, con idee, suggestioni, proposte  così come indicato nella  Convenzione di Istanbul ma anche in altri atti d’indirizzo nazionali ed europei come il Piano d’azione per la Democrazia Europea o la Carta dei diritti fondamentali dell’UE orientata a rendere  diritti e  valori dell’UE più tangibili in relazione ai diritti delle vittime e l’accesso alla giustiziala parità e inclusionela lotta al razzismo e il pluralismoi diritti sociali e l’istruzione e la formazione inclusivei diritti economici, i diritti dei minori.

Una Sfida che approfondisce alcuni contenuti già trattati in altre Sfide di #HackCultura2022, in quanto obiettivi centrali, trasversali, al pari del digitale, che rappresenta il terreno su cui confrontarsi anche ai fini dell’integrazione sistematica dell’ottica di genere all’interno di tutte le politiche e di tutte le azioni nel pieno accoglimento del principio del mainstreaming.

Questa Sfida, che si tematizza su due questioni fortemente attuali e collegate: la parità di genere ed il contrasto alla violenza per costruire relazioni positive a scuola, per superare gli stereotipi, riconoscere e rispettare le differenze al fine di superare le disuguaglianze e promuovere la cultura delle pari opportunità. Una SFIDA per far conoscere le importanti iniziative assunte sul piano internazionale come La Convenzione di Istanbul, che rappresenta oggi il quadro di riferimento per tutte quelle azioni atte a prevenire e contrastare la violenza contro le donne e la violenza domestica, la cui conoscenza è un dovere per salvare vite umane.

Rispetto all’edizione del 2022 di #HackCultura, per quest’anno scolastico, si sono aggiunte ben quattro nuove SFIDE.

La n. 11, …… e adesso sono qui, ideata e sviluppata dai Servizi educativi della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli-Venezia Giulia per sostenere la realizzazione di elaborati digitali creativi che raccontino il patrimonio culturale del proprio territorio visto con gli occhi di chi ha iniziato la propria vita al di fuori dei confini italiani e che ora vive qui.

La n. 12. NEB: rapporto Uomo-Terra, per immaginare, co-progettare, realizzare e implementare prodotti culturali digitali che coniughino estetica, sostenibilità e inclusione, per connotare il Green Deal europeo in maniera innovativa e umano centrica, rendendolo più attraente, basato sulla sostenibilità, l’inclusività e l’esteticaporre al centro della vita quotidiana il riciclaggio, le energie rinnovabili e la biodiversità.

La 13, il Concorso/Sfida NFT-Art per avvicinare studentesse e studenti a tale nuovo mondo di concepire l’arte, ed in particolare dello sviluppo delle tecnologie blockchain.

La SFIDA n. 14, Sport e integrazione, per favorire la massima integrazione dell’alunno disabile e il suo pieno coinvolgimento nelle attività sportive stimolando il senso di collaborazione e solidarietà dei compagni.

Per partecipare

Per partecipare a questo rinnovato appuntamento culturale per le nostre Scuole, assolutamente GRATUITO, basta seguire le indicazioni https://www.diculther.it/hackcultura2023-lhackathon-delle-studentesse-e-degli-studenti-per-la-titolarita-culturale/ , nonché le indicazioni contenute nelle singole pagine descrittive le vari SFIDE.

La scadenza per la presentazione del RISULTATO delle Sfide è il 30 aprile 2023.

La presentazione da parte dei vari team di studenti del RISULTATO delle Sfide avverrà nel corso della quinta  edizione della “Rassegna dei prodotti realizzati dalle Scuole italiane sui temi del Digital Cultural Heritage Raffaello De Ruggieri”  durante l’ottava edizione della Settimana delle culture digitali  “Antonio Ruberti” (8-14 maggio 2023) .

Premialità

Spesso i premi degli hackathon sono oggetti (a volte strumenti digitali, gadget più o meno elaborati).

Per un #Hackathon come #HackCultura che ha l’ambizione di “sfidare” docenti e studenti italiani ed europei per innovare i processi educativi “al” e “con” il patrimonio, nei processi di valorizzazione dei patrimoni culturali, ma anche degli insiemi di pratiche e saperi immateriali che determinano il senso di appartenenza ai luoghi, l’impegno nella cura dei beni comuni, la responsabilità verso i paesaggi condivisi, il rispetto della molteplice e caleidoscopica ricchezza dei modi di abitare il mondo e di fare comunità, ci piace pensare a delle premialità che consentano loro “viaggi di incontro” “di crescita” per confrontarsi tra coetanei, ma anche tra Docenti, che hanno ragionato sui temi delle varie sfide proposte. Un modo sostanziale per riconoscersi nelle diversità degli approcci e negli obiettivi comuni. Ma questa sarà la vera sfida organizzativa nella responsabilità di #DiCultHer e dei suoi preziosi partner con i quali sono stati condivisi obiettivi e modalità per raggiungerli.

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