(programma in progress)

Esplorare, discutere e plasmare un futuro bello, sostenibile e inclusivo
La XI Settimana delle Culture Digitali non è un evento, ma un laboratorio nazionale di responsabilità culturale nell’era dell’Intelligenza Artificiale.
La XI Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti” (1) si colloca nel cuore della programmazione 2025-2026 dell’Associazione #DiCultHer e rappresenta un momento scientifico e culturale di passaggio verso il Congresso Nazionale DiCultHer dell’ottobre 2026.
Non una semplice rassegna di interventi, ma un’architettura di senso: dialogo, confronto, partecipazione.
Uno spazio pubblico in cui scuola, università, istituzioni culturali, studentesse e studenti sono chiamati a interrogarsi sul significato dell’Intelligenza Artificiale nel nostro tempo.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è racchiuso nei tre verbi:
Coltivare. Educare. Umanizzare.
Tre azioni che richiamano la responsabilità culturale di orientare la trasformazione digitale, in coerenza con il Documento di indirizzo #DiCultHer 2025-26, che assume la cultura digitale e l’Intelligenza Artificiale come priorità strutturali e metodologiche per “esplorare, discutere e plasmare un futuro bello, sostenibile e inclusivo”.
4 MAGGIO 2026
ESPLORARE
L’alleato digitale e la responsabilità cognitiva
Ore 9:30 Apertura ufficiale della Settimana.
Ore 10:00 Lectio magistralis del Prof. Guido Saracco e dialogo con giovani e docenti.
Obiettivo della giornata: aprire una riflessione alta sull’evoluzione antropologica in atto e sull’alleanza uomo–IA, interrogandosi su come cambiano apprendimento, memoria, decisione e costruzione del sapere.
5 MAGGIO 2026
DISCUTERE
Le Università, l’Intelligenza Artificiale e la responsabilità degli organi di governo nell’ordinamento digitale italiano ed europeo
Ore 9:30: Intervengono: Prof. Antonio Felice Uricchio e Prof. Claudio Caldarola
La giornata è dedicata alla governance dell’Intelligenza Artificiale nei sistemi universitari e pubblici.
A partire dal nuovo Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act), dal GDPR e dalla normativa sulla cybersicurezza (NIS2), verrà affrontato il tema della responsabilità degli organi di governo nell’adozione e gestione dei sistemi di IA ad alto rischio nei contesti educativi.
La riflessione si concentrerà su:
– classificazione dei sistemi IA ad alto rischio nell’istruzione;
– obblighi di valutazione d’impatto sui diritti fondamentali;
– gestione integrata del rischio;
– ruolo del Rettore, del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione;
– università come soggetti critici nell’ordinamento digitale europeo.
Obiettivo della giornata: interrogare la capacità delle istituzioni democratiche di governare l’innovazione algoritmica, trasformando la compliance normativa in architettura di responsabilità pubblica.
Le università sono chiamate a diventare presìdi di democrazia algoritmica e laboratori di un’intelligenza artificiale antropocentrica e sicura.
6 MAGGIO 2026
PLASMARE
Certificazione delle competenze
Ore 9:30: a cura di DiCultHer
La trasformazione digitale richiede strumenti di riconoscimento e validazione delle competenze.
La certificazione diventa strumento di equità, trasparenza e riconoscimento della titolarità culturale degli studenti.
La giornata è dedicata alla certificazione delle competenze digitali e di AI Literacy, in coerenza con i riferimenti europei (DigComp, AI Literacy Framework) e con la visione di titolarità culturale promossa da #DiCultHer.
7 MAGGIO 2026
EDUCARE
Scuola, AI Literacy e trasformazione educativa
Ore 9:30: a cura della DiCultHer Academy
La scuola come comunità patrimoniale e laboratorio di futuro.
Riflessione pedagogica, collegamento con l’AI Literacy europea ed esperienze significative dai territori.
Educare all’Intelligenza Artificiale significa educare al giudizio critico, alla responsabilità, alla consapevolezza dei limiti e delle potenzialità degli strumenti digitali.
8 MAGGIO 2026
PATRIMONIO CULTURALE, MODA E INTELLIGENZA AUMENTATA
Ore 9:30 a cura di DiCultHer Faro MODA
Una giornata dedicata all’incontro tra patrimonio materiale, immateriale e digitale, creatività e tecnologie intelligenti.
L’obiettivo è esplorare nuove forme di valorizzazione culturale attraverso un uso etico e consapevole dell’Intelligenza Artificiale.
9 MAGGIO 2026
FESTA DELL’EUROPA
Quinta Edizione, con il Patrocinio del Parlamento Europeo
Ore 9:30 Presentazione del Manifesto di Ventotene Digitale – Edizione Giovani 2026 ed esito partecipato della SFIDA 8 – HackCultura2026.
La conclusione della Settimana coincide con la Festa dell’Europa, riaffermando il legame tra memoria, cittadinanza digitale, responsabilità democratica e protagonismo delle nuove generazioni.
Una Europa digitale, inclusiva e umana, costruita con la voce delle nuove generazioni.
(1) Abbiamo dedicato le Settimane delle Culture Digitali al Prof. Antonio Ruberti, indiscusso maestro del dialogo tra i differenti campi delle Scienze e protagonista della costruzione di una visione europea della conoscenza.
Nella sua funzione di Ministro dell’Università e della Ricerca, Antonio Ruberti promosse, a partire dal 1991, le Settimane della Cultura Scientifica, avviando un percorso sistematico di diffusione della cultura scientifica nel nostro Paese. Quel primo passo si sviluppò poi in ambito europeo quando, come Commissario europeo per la Scienza, la Ricerca, lo Sviluppo tecnologico e l’Educazione, rafforzò la cooperazione tra istituzioni internazionali e programmi comunitari, fino a raccordare le iniziative dei singoli Stati membri con l’istituzione della Settimana Europea della Cultura Scientifica.
Dedicare la Settimana delle Culture Digitali ad Antonio Ruberti è stato per #DiCultHer un atto naturale. Significa assumere il valore di quella visione come principio di continuità tra il grato ricordo di una vita interamente dedicata alla Scienza e alla diffusione della cultura scientifica e l’attuale apertura verso il paradigma digitale, che oggi incide sempre più profondamente sul nostro modo di vivere, conoscere e pensare la cultura.