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Esplorare, discutere e plasmare un futuro bello, sostenibile e inclusivo

La XI Settimana delle Culture Digitali non è un evento, ma un laboratorio nazionale di responsabilità culturale nell’era dell’Intelligenza Artificiale.

La XI Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti” (1) si colloca nel cuore della programmazione 2025-2026 dell’Associazione #DiCultHer e rappresenta un momento scientifico e culturale di passaggio verso il Congresso Nazionale DiCultHer dell’ottobre 2026.

Non una semplice rassegna di interventi, ma un’architettura di senso: dialogo, confronto, partecipazione.


Uno spazio pubblico in cui scuola, università, istituzioni culturali, studentesse e studenti sono chiamati a interrogarsi sul significato dell’Intelligenza Artificiale nel nostro tempo.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è racchiuso nei tre verbi:

Coltivare. Educare. Umanizzare.

Tre azioni che richiamano la responsabilità culturale di orientare la trasformazione digitale, in coerenza con il Documento di indirizzo #DiCultHer 2025-26, che assume la cultura digitale e l’Intelligenza Artificiale come priorità strutturali e metodologiche per “esplorare, discutere e plasmare un futuro bello, sostenibile e inclusivo”.


Di seguito viene presentato l’elenco dei 7 Webinar, per ciascuno di essi è fornito il dettaglio programma, il modulo per partecipare all’evento sulla piattaforma Zoom e il video per seguirlo su Youtube


4 MAGGIO 2026 – ANTROPOLOGIA DELL’ALLEANZA

Mattino | 9:30 – 13:00

Apertura ufficiale della Settimana
Saluti istituzionali:

On. Valentina GRIPPO, Vicepresidente Commissione Cultura, Camera dei Deputati

Mons. Francesco FOLLO, Professore universitario, già Rappresentante della Santa Sede all’UNESCO

Rappresentanti:

  • MIMAlessandra Silvestri, Direttore Ufficio VI, Innovazione didattica e digitale, Direzione Generale per l’innovazione digitale
  • MIC
  • MIMIT

ANVURAntonio URICCHIO, Presidente ANVUR

RETE DI SCUOLE, Gemma FARACO, DS Istituto Comprensivo Statale Montalto Uffugo Taverna-Scalo, (CS). Scuola capofila della Rete di Scuole “La scuola come comunità patrimoniale nell’era dell’AI


Panel 1: Lectio magistralis – Prof. Guido Saracco
L’alleato digitale e la responsabilita cognitiva

Discussione con i partecipanti

Panel 2: Dichiarazione di Cannes, a cura di Stefano Quintarelli

Discussione con i partecipanti


Domanda guida della giornata:
Quale tipo di umano vogliamo diventare nell’era dell’Intelligenza Artificiale?


4 MAGGIO 2026 – GOVERNARE L’ALGOCRAZIA

Pomeriggio | 15:00 – 18:00

Panel 1Architettura istituzionale e responsabilita pubblica
Stato, potere e Intelligenza Artificiale nell’Europa digitale
A cura di Antonio Felice Uricchio e Claudio Caldarola

Discussione con i partecipanti

Panel 2Leadership nell’era dell’IA
Decisione aumentata, cultura del limite e cittadinanza algoritmica
A colloquio con il Generale Fernando Giancotti e il Dirigente Scolastico Franco Calcagno

Discussione con i partecipanti


5 MAGGIO 2026 – EDUCARE ALL’INTELLIGENZA CULTURALE

Panel 1Scuola, AI Literacy e trasformazione educativa
Il modello DiCultHer Academy
A cura di Silvia Mazzeo

Discussione con i partecipanti

Panel 2 Presentazione del n. 17 della Rivista Culture Digitali
A cura di Carmine Marinucci

Discussione con i partecipanti


6 MAGGIO 2026 – GENERARE SENSO

Pomeriggio | 15:00 – 18:00

Panel 1Cantiere Bellezza
Creare scene sensibili per reincantare la realtà
A cura della Prof.ssa Emanuela Guarcello (UniTO)

Discussione con i partecipanti

Panel 2Cinema generativo e costruzione del senso
Spazio di confronto tra semiotica, progettazione narrativa, etica e formazione
A cura di Cinzia Ligas e Fausto Crepaldi

Discussione con i partecipanti

Panel 3Alleanza uomo–IA, benessere e restanza nelle aree interne
Rigenerazione culturale e abitativa
A cura di Anna Katia Di Sessa

Discussione con i partecipanti


7 MAGGIO 2026 – INFRASTRUTTURE EDUCATIVE PER LA CITTADINANZA DIGITALE

Pomeriggio | 15:00 – 18:00

Panel 1HackCultura come infrastruttura culturale per la creatività giovanile
A cura di DiCultHer e Google Edu

Discussione con i partecipanti

Panel 2Intelligenza Artificiale…nessuno escluso!

A cura di Patrizia Marletta

Discussione con i partecipanti


8 MAGGIO 2026 – LUOGHI DELLA CURA CULTURALE

Pomeriggio | 15:00 – 18:00

Panel 1 – Intelligenza artificiale, lavoro e competenze
Politiche per l’ecosistema dell’innovazione e la dimensione sociale del lavoro nell’era dell’IA
A cura di Valeria Vinci, Dirigente della Divisione III – Economia digitale e nuove tecnologie abilitanti MIMIT – DGTEC

Discussione con i partecipanti


Panel 2 Il museo come luogo del Welfare culturale
Integrare ben-essere cognitivo, emotivo e sociale attraverso sistemi digitali che amplificano relazione e consapevolezza
A cura di Maurizio Vanni

Discussione con i partecipanti


9 MAGGIO 2026 – FESTA DELL’EUROPA

Mattino | 9:30 – 13:00 Restituzione dei giovani partecipanti

Quinta Edizione – Presentazione del Manifesto di Ventotene Digitale – Edizione Giovani 2026
Esito partecipato della SFIDA 8 – HackCultura

Discussione con i partecipanti

Conclusione ufficiale della Settimana:
L’Europa non è un algoritmo: è una responsabilità

Discussione con i partecipanti


(1) Abbiamo dedicato le Settimane delle Culture Digitali al Prof. Antonio Ruberti, indiscusso maestro del dialogo tra i differenti campi delle Scienze e protagonista della costruzione di una visione europea della conoscenza.

Nella sua funzione di Ministro dell’Università e della Ricerca, Antonio Ruberti promosse, a partire dal 1991, le Settimane della Cultura Scientifica, avviando un percorso sistematico di diffusione della cultura scientifica nel nostro Paese. Quel primo passo si sviluppò poi in ambito europeo quando, come Commissario europeo per la Scienza, la Ricerca, lo Sviluppo tecnologico e l’Educazione, rafforzò la cooperazione tra istituzioni internazionali e programmi comunitari, fino a raccordare le iniziative dei singoli Stati membri con l’istituzione della Settimana Europea della Cultura Scientifica.

Dedicare la Settimana delle Culture Digitali ad Antonio Ruberti è stato per #DiCultHer un atto naturale. Significa assumere il valore di quella visione come principio di continuità tra il grato ricordo di una vita interamente dedicata alla Scienza e alla diffusione della cultura scientifica e l’attuale apertura verso il paradigma digitale, che oggi incide sempre più profondamente sul nostro modo di vivere, conoscere e pensare la cultura.

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