SOLARIS

Un progetto europeo per “umanizzare” le tecnologie GANs

Di Angelo Tumminelli, RTDA in Moral PhilosophyDipartimento di Scienze Umane, Lumsa

Abstract

This article focuses on pivotal goals of the European project SOLARIS (Strengthening demOcratic engagement through vaLue-bAsed geneRative adversarIal networkS) dedicated to the cross-sectional and interdisciplinary study of the use of GANs technologies. The project, in which various institutions from all over Europe are taking part, aims to investigate the possibilities and risks of these technologies in order to humanize them, that is, to make them serve the full manifestation of the value of the human being. Indeed, in the infodemic contest in which the excess of digitally mediated information makes the discernment of sources and the personal search for truth very complex and problematic, it is necessary to mature critical skills capable of distinguishing fakes from real information in order to exercise a conscious and free European citizenship.

A partire dallo scorso febbraio, un consorzio istituzionale, composto da università, associazioni culturali, agenzie di stampa e centri di ricerca di varie parti d’Europa, ha dato avvio al progetto europeo denominato SOLARIS (Strengthening demOcratic engagement through vaLue-bAsed geneRative adversarIal networkS): si tratta di  progetto di ricerca trasversale e interdisciplinare che ha lo scopo di indagare gli effetti dell’uso delle tecnologie GANs per l’esercizio della libertà democratica e per la vita stessa dei cittadini europei.

Quando parliamo di GAN (Generative Adversarial Network), ci riferiamo a un tipo particolare di Intelligenza Artificiale (IA) in grado di generare contenuti visivi e sonori in modo incredibilmente realistico a partire da un funzionamento avversativo e di auto-apprendimento. Infatti, le Reti Avversarie Generative sono strutture algoritmiche che sfruttano due reti neurali che, contrapposte l’una all’altra, giungono a creare nuovi dati e nuovi contenuti potenzialmente molto simili a quelli reali. Ad esempio, grazie a tali tecnologie, si possono generare immagini “verosimili” di volti o paesaggi non esistenti nella realtà ma che vengono artificialmente prodotte attraverso la comparazione e il contrasto tra immagini già esistenti previamente date. Le diverse aree di applicazione dei GANs, nell’ambito delle produzioni audio-visive, della satira o della creatività artistica, rischiano di implementare i loro usi ingannevoli i cui esiti non risultano ad oggi stimabili o prevedibili. La preoccupazione principale è legata ai cosiddetti “deepfake”, immagini o video falsi che simulano eventi reali con estrema precisione. Se addestrate su un volto umano, le GANs sono in grado di far assumere all’immagine generata movenze, espressioni e capacità comunicative (verbali e non verbali) iperrealistiche ma che sono soltanto il frutto di una creazione artificiale. Si comprende, allora, come questa tecnologia può rappresentare una minaccia politica, se non adeguatamente utilizzata, rischiando di manipolare le coscienze, di diffondere una vera e propria alterazione della realtà e un’alterazione delle informazioni. Tuttavia, è opportuno evidenziare anche i potenziali usi positivi che tali tecnologie potrebbero assumere ad esempio nell’ambito della formazione, della didattica e delle nuove forme di arte propria di una cultura digitale.

Esempi di volti (verosimili ma non reali) generati artificialmente dalle Generative Adversial Network

Alla luce di quanto detto, il progetto SOLARIS intende rispondere alle sfide tecniche ed antropo-etiche imposte dalle tecnologie GANs con lo scopo di “umanizzarle”, ovvero di renderle a servizio della fioritura umana evitando i rischi di un loro uso improprio, manipolatorio e fuorviante. Grazie alle competenze trasversali messe in campo dai vari attori del consorzio europeo, saranno analizzati i rischi politici e sociali associati a queste tecnologie, con l’intento di offrire una serie di opzioni anche di carattere normativo per arginare la diffusione delle deepfakes con la conseguente manipolazione della coscienza civica. Di fronte ad uno scenario infodemico in cui l’eccesso di informazioni mediate dal digitale rende assai complesso e problematico il discernimento delle fonti e la ricerca personale della verità, occorre maturare competenze critiche atte a distinguere le fakes dalle informazioni reali al fine di esercitare una cittadinanza consapevole e libera. Allora, mediante uno studio interdisciplinare che coinvolge competenze tecniche, giuridiche, di comunicazione ed etiche, SOLARIS intende affrontare rischi e possibilità di tali tecnologie mostrando in modo critico gli effetti del loro uso per la privacy personale, per l’esercizio della libertà politica e per l’auto-in-formazione. Così, si cercheranno anche di mettere a frutto le opportunità che le tecnologie GANs possono offrire nell’ambito culturale, artistico ed educativo perché esse siano umanizzate e rese “etiche” ovvero poste a servizio della piena manifestazione del valore dell’essere umano.

Le acquisizioni maturate in ambito tecnico serviranno a suscitare una rinnovata responsabilità politica e a favorire il potenziamento della cittadinanza digitale. L’uso della tecnologia GAN, infatti, se da un lato rischia di creare percezioni della realtà alternative e distopiche, alterando le convinzioni e le idee politiche degli utenti del web che ne subiscono le conseguenze, dall’altro può favorire la responsabilità politica sollecitando gli utenti ad un attento discernimento delle fonti e al riconoscimento di intenzionali modificazioni mediatiche; inoltre, nel caso di un uso della tecnologia GANS in ambito pedagogico e formativo si potrebbe mostrare come una siffatta tecnologia possa modificare gli assetti politici incidendo profondamente nelle dinamiche geopolitiche nazionali e internazionali attraverso l’orientamento delle coscienze personali. Nel settore più generalmente culturale, tali tecnologie sono in grado di produrre un nuovo patrimonio artistico digitale che, messo in relazione con quello umano, può senz’altro contribuire alla diffusione di nuove espressioni dell’arte e della cultura.

Esempio di GAN Art, opera artistica generata artificialmente

Sullo sfondo di queste sfide, SOLARIS intende coniugare le conoscenze tecnologiche e le nuove possibilità tecniche con gli ambiti della sociologia, della politologia e delle scienze umane evidenziando le radicali conseguenze che l’uso delle GANs potrebbe esercitare nelle scelte politiche e, quindi, nell’alterazione delle coscienze individuali. L’evidenza delle possibili connessioni tra uso mediatico dei GANs e scelte politiche individuali potrà allora favorire un approccio interdisciplinare nella comprensione dei condizionamenti mediatici cui è costantemente sottoposta la coscienza individuale dei cittadini: di fronte ad una società sempre più sbilanciata nell’orizzonte dell’infosfera, il presidio e la vigilanza sulle tecnologie dell’informazione diventano decisivi per evitare derive autocratiche e per arginare eventuali manipolazioni sociali. In questo senso, il dialogo fra le conoscenze tecnologiche, i modelli statistici e i paradigmi delle scienze umane, promosso dal progetto SOLARIS, diventa fondamentale per la comprensione di un fenomeno che non è soltanto tecnico ma che assume una rilevanza antropologica ed etica tale da poter condizionare le sorti politiche e sociali dell’umanità futura.

I partecipanti partner del progetto sono:

Sito ufficiale del Progetto:

https://projects.illc.uva.nl/solaris/

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Angelo Tumminelli, abilitato come professore di II fascia per il set­tore scientifico disciplinare M-FIL 03 Filosofia morale, ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia morale presso l’Università La Sa­pienza di Roma. Attualmente è Ricercatore a tempo determinato presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’U­niversità Lumsa di Roma ed è docente invitato di Filosofia della re­ligione Storia della filosofia contemporanea presso l’Istituto Teologico “San Pietro” di Viterbo. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Max Scheler sull’amore. Tra fenomenologia e Lebensphilosophie (Orthotes, Napoli – Salerno 2018) e Martin Buber a Firenze. Dallo studio del Rinascimento al dialogo con Giorgio La Pira (Studium, Roma 2020).