Marisa Dario – Giovanna Toffoli

Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle donne nell’architettura in un contesto regionale specifico: il Friuli Venezia Giulia, e copre un arco cronologico ampio, dal Rinascimento all’età contemporanea. Inoltre, recupera figure femminili marginalizzate o poco note ponendole a confronto con altre più famose nel panorama dell’architettura regionale e nazionale.

Questo progetto didattico, facendo seguito ad altre iniziative dedicate alle donne nel campo dell’architettura 1) ha proposto agli studenti e alle studentesse del Liceo Scientifico Statale «Giovanni Marinelli» di Udine una serie di incontri, laboratori, visite a monumenti, studi professionali, partecipazione a conferenze relativi alla storia dell’architettura e dedicati alle donne.

Si è parlato di donne architetto, decoratrici, funzionarie delle Soprintendenze ai Beni architettonici e ambientali, ma principalmente si sono selezionate cinque figure femminili che tra Rinascimento e Novecento hanno rivestito in Friuli ruoli differenti: dalla committenza monastica presso il Monastero di Santa Maria in Valle a Cividale del Friuli (Relinta Formentini da Cusano, sec. XVI), all’attività di decoratrice nella bottega degli architetti e decoratori Andrioli (Marta Andrioli, sec. XVIII), fino alla professione di architetta (Maria Antonietta (Toni) Cester Toso, Gae Aulenti, Nani Valle Bellavitis, sec. XX).

Il filo conduttore ha riguardato un asse importante: la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico – architettonico.  Relinta Formentini (sec. XVI), Abbadessa del Monastero benedettino cividalese, tra il 1520 e il 1540, ha promosso interventi edilizi, volti alla conservazione del Tempietto Longobardo e all’ampliamento del complesso monastico 2). Sotto la sua reggenza proseguirono i lavori di ristrutturazione del monastero e della chiesa di San Giovanni, venne completata inoltre la ricostruzione del campanile (1521) e ampliato il complesso con l’acquisizione della vicina sinagoga ebraica.

Marta Andrioli (sec. XVIII), decoratrice a stucco appartenente alla nota bottega, ha rivestito un ruolo imprenditoriale all’interno dell’organizzazione produttiva della bottega friulana (3). Attraverso ricerche d’archivio è documentata la decorazione a stucco della cappella gentilizia di villa Florio a Persereano di Udine.

Per il Novecento Maria Antonietta Cester Toso (1925 – 2017), è stata tra le prime architette a esercitare la libera professione affiancando all’attività in studio e cantiere un importante impegno civile (4). Il recupero del casale friulano (Casa Maldini a Santa Marizza di Varmo), noto luogo letterario dello scrittore Sergio Maldini, ha ispirato l’autore per il celebre romanzo “Casa a Nord Est” (5).

Gae Aulenti (1927–2012), importante esponente dell’architettura internazionale del secondo Novecento, è ritornata nei luoghi della propria infanzia, in Friuli, per il restauro della Casa Cavazzini a Udine, adibita a nuova sede del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea (6). 

Infine, di Nani Valle Bellavitis (1927–1987), architetta e docente allo IUAV di Venezia, appartenente alla nota famiglia degli architetti Valle di Udine, è stato analizzato il restauro della Sala Ajace nel Palazzo Municipale di Udine, intervento che testimonia il suo contributo nel campo della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico (7).

Il team, composto dalle docenti Marisa Dario, Giovanna Toffoli del Liceo Marinelli si è avvalso della collaborazione della dott.ssa Morena Maresia (SABAP Udine e Venezia).

NOTE:

  1. Principalmente: Donne e progetto. Figure dell’architettura e del design nell’Italia contemporanea, a cura di Caterina Tantillo, Luciano Antonino Scuderi, Simona Gervasio, Marina Lo Re, Quodlibet 2025; Al femminile: l’architettura, le arti e la storia, a cura di Chiara Baglione e Sergio Pace, Milano, Angeli, 2023; DonnArchitettura: pensieri, idee, forme al femminile, a cura di Maria Grazia Eccheli e Mina Tamborrino, Milano, Angeli, 2014; Miss architect: architetture al femminile, a cura di Marta Capuano, Pisa, ETS, 2009.
  2. Principalmente, Mario Brozzi, Relinta Formentini illuminata badessa di Santa Maria in Valle, in “Quaderni della Face”, 62 (1983), pp. 3 – 14.Principalmente, Mario Brozzi, Relinta Formentini illuminata badessa di Santa Maria in Valle, in “Quaderni della Face”, 62 (1983), pp. 3 – 14.
  3. L’arte dello stucco in Friuli nei secoli 17. – 18: storia, tecnica, restauro, interconnessioni, atti del Convegno internazionale, Passariano – Udine, 24 – 26 febbraio 2000, a cura di Giuseppe Bergamini e Paolo Goi, Udine, Musei, 2001. Il volume documenta l’attività di decoratori degli Andrioli, ma non menziona Marta Andrioli, figura scoperta attraverso una ricerca d’archivio.
  4. Maria Antonietta (Toni) Cester Toso (1925 – 2017): l’impegno nella vita e nella professione, in Elettra Patti (a cura di), I ragazzi di piazza 1. Maggio: dodici stelliniani che hanno immaginato il futuro, a cura di Elettra Patti, pp. 94 – 107. Per un catalogo delle opere di Toni Cester Toso, vedi: Liliana Cargnelutti, Mariagrazia Santoro, Toni Cester Toso: la storia di una professionista, con testi di Elena Commessatti, Federica Ravizza, Udine, Gaspari, 2023.
  5. Maldini, Sergio, La casa a Nord – Est, Venezia, Marsilio, 1991; Federica Ravizza, Sergio Maldini il sogno di una casa: la vera storia della casa a Nord – Est nell’epistolario con l’architetto Toni Cester Toso, Udine, LNB, 2009.
  6. Cfr. Giovanni Agosti (a cura di), La Gae: Gae Aulenti (1927 – 2012), Milano, Triennale Milano, Electa 2025, pp. 565, 733.
  7. Principalmente, Maffioletti, Serena (a cura di), La concretezza sperimentale. L’opera di Nani Valle, a cura di Maffioletti, Serena, Padova, Il Poligrafo; Venezia IUAV, 2016; Cattiodoro, Silvia, Fernanda Valle. Architettura al femminile tra gravitas e allestimenti, in C. Tantillo, L. A. Scuderi, S. Gervasio, M. Lo Re (a cura di), Donne e progetto. Figure dell’architettura e del design nell’Italia contemporanea, Camerino, Quodlibet, 2025, pp. 166 – 172.

Gae Aulenti e Casa Cavazzini

Il primo appuntamento è stato dedicato all’architettura contemporanea attraverso la figura dell’architetta Gae Aulenti e l’analisi di un progetto dedicato alla città di Udine, in Friuli, terra che le ha dato i natali: il restauro di Casa Cavazzini, oggi Museo d’Arte Moderna e Contemporanea. L’incontro con la Conservatrice, dott.ssa Vania Gransinigh, e la visita al Museo, hanno introdotto gli studenti / le studentesse a questo interessante studio.

Casa Cavazzini, Udine. Interni                                                  

 

Ritratto dell’architetto Gae Aulenti

L’ architettura e il restauro: Nani Valle Bellavitis

Altra importante architetta, considerata nel progetto, è Nani Valle Bellavitis, che dopo una prima formazione nello studio paterno (il padre era Provino Valle) e diverse collaborazioni con il fratello Gino, anch’egli noto architetto contemporaneo, intraprese un’attività professionale (lo studio di architettura Valle – Bellavitis con il marito Giorgio) e accademica (ricoprendo la docenza presso lo IUAV a Venezia). La visita allo studio architetti Valle di Udine, sotto la guida dell’architetto Pietro Valle erede dello studio Valle, ha permesso di gettare un fascio di luce sulla prima formazione di Nani Valle Bellavitis.

Lo studio del’architetto Pietro Valle

Nani Valle Bellavitis nel suo studio
Il progetto di Nani Valle Bellavitis per la Sala Ajace, Udine

Le donne badesse e il loro rapporto con l’architettura: relinta formentini (sec. XVI)

Nel contesto dell’architettura al femminile, tra Medioevo e Rinascimento, un ruolo di particolare rilievo è rivestito dalle Badesse del Monastero di Santa Maria in Valle a Cividale. La visita guidata al Tempietto Longobardo di Cividale e al complesso conventuale, ha consentito di cogliere il rapporto tra committenza monastica femminile e architettura.

Le Abbadesse furono promotrici di significativi interventi artistici ed edilizi: dalla commissione del coro ligneo per il Tempietto Longobardo, alla pala d’altare di Pellegrino da San Daniele per la chiesa del Monastero, fino all’ampliamento del complesso monastico con numerosi interventi architettonici.       

Particolare del Chiostro del Convento
Il Refettorio e la visita guidata

                     

Laboratorio grafico al Marinelli

Un’importante attività grafica ha affiancato le ricerche condotte dagli studenti: sono stati preziosi i contributi di alcuni studi professionali: l’architetto Francesco Toso ci ha fornito i disegni di Casa Maldini, progettata dalla madre, l’architetto Toni Cester Toso, mentre l’archivio Progetti dello Iuav (Istituto Universitario di Architettura di Venezia) ha messo a disposizione i disegni / progetti per la Sala Ajace progettata da Nani Valle Bellavitis, su cui gli studenti / le studentesse hanno scelto di lavorare. Inoltre, il Comune di Udine ha fornito alcuni rilievi di Casa Cavazzini, utili strumenti per la rappresentazione delle facciate dell’edificio del Museo.

L’attività grafica delle studentesse impegnate nel progetto.