[00:00] Carmine Marinucci Il dottor Marinucci introduce il terzo webinar dell’anno dedicato all’Intelligenza Artificiale (IA), sottolineando come il tema comune sia declinato attraverso le riflessioni della professoressa Calanca. In questa occasione viene battezzato ufficialmente il primo hub sulla moda, uno strumento già sperimentato con successo nelle lezioni universitarie a Rimini, sia nei corsi nazionali che internazionali. L’obiettivo dell’hub è abbattere la barriera dell’approccio iniziale dell’utente, aiutandolo a formulare domande corrette verso un interlocutore semantico ancora in fase di definizione.

[01:06] Daniela Calanca La professoressa Calanca ringrazia per la creazione del “Lab Moda e Patrimonio Culturale”, definendolo uno strumento prezioso sia per la ricerca che per la didattica. Riporta il successo della sperimentazione effettuata con gli studenti di Fashion Studies, evidenziando come il servizio informatico dell’Università di Bologna (Cesia) abbia elogiato i criteri di creazione del laboratorio. La docente sottolinea l’importanza di considerare la moda come una scienza che influenza il presente e il concetto di patrimonio come un intreccio tra storia, memoria e cultura digitale.

[10:13] Daniela Calanca Viene illustrato il metodo pedagogico adottato: porre lo studente “a metà strada” tra il problema intellettuale da risolvere e l’uso dell’IA. L’obiettivo è insegnare a porre domande intelligenti per esplorare il patrimonio culturale, distinguendo tra musei, biblioteche e archivi. Calanca presenta il caso studio del Museo Ferragamo, utilizzato per analizzare criticità come la comunicazione del sito web e il bilanciamento tra narrazione biografica del fondatore e contesto storico-sociale della moda. Grazie all’hub, gli studenti hanno proposto di trasformare il museo da storia d’impresa a infrastruttura culturale.

[38:41] Daniela Calanca La docente descrive l’internazionalità dei progetti degli studenti, che hanno utilizzato l’hub per analizzare istituzioni dei propri paesi d’origine, come fondazioni russe, musei del tessile messicani o il Museo Nazionale della Seta in Cina. Emerge una forte sensibilità verso la divulgazione del patrimonio anche ai non addetti ai lavori. Viene inoltre approfondita la differenza tra un archivio istituzionale (cartaceo) e un archivio di moda, che è speciale poiché conserva insieme documenti e oggetti tangibili come abiti e prototipi.

[1:07:28] Daniela Calanca L’intervento si sposta sull’uso del patrimonio da parte delle aziende di moda come strumento di sponsorizzazione e marketing attraverso le sfilate. Vengono analizzati casi di connessione profonda tra luogo e collezione, come Gucci a Castel del Monte, e casi di dissonanza culturale, come la sfilata di Fendi sulla Grande Muraglia Cinese. In quest’ultimo esempio, l’IA ha aiutato gli studenti a comprendere il conflitto tra un monumento difensivo e un evento effimero del lusso globale. La professoressa conclude affermando che l’IA è fondamentale nella ricerca per processare vaste quantità di fonti storiche e contestualizzare l’abito come evento relazionale.

[1:36:48] Carmine Marinucci Il dottor Marinucci riflette sul valore educativo dell’hub, che non deve essere un semplice dispensatore di risposte come Google, ma un compagno di percorso con un metodo critico. Propone una visione futura in cui i siti web dei brand e delle istituzioni si trasformino da contenitori statici di informazioni a percorsi culturali interattivi. Utilizza la metafora del “giornalaio” (espositore di informazioni appese) contrapposto al “giornalista” (produttore di cultura) per auspicare una nuova fase della comunicazione digitale che valorizzi anche le emozioni e i territori, come i borghi.

[1:45:26] Daniela Calanca In chiusura, Calanca concorda sulla necessità di superare i siti web obsoleti e “fermi” al Novecento, puntando su strutture interattive e semplificate. Sottolinea come l’orientamento alla professione e alla persona sia fondamentale per gli studenti che si approcciano allo studio della moda. Il webinar si conclude con i saluti finali e l’augurio di proseguire questa “bella avventura” educativa e scientifica.

Il webinar #147, intitolato “Intelligenza Artificiale e Patrimonio Digitale della Moda”, segna il lancio ufficiale del primo hub semantico dedicato alla moda, uno strumento innovativo creato per supportare sia la ricerca scientifica che la didattica universitaria. Durante l’incontro, viene approfondito il concetto di moda come scienza che influenza il presente, strettamente intrecciata ai temi della storia, della memoria e del patrimonio culturale.

I punti principali trattati nel webinar includono:

Metodologia Didattica: La professoressa Daniela Calanca descrive l’esperimento condotto con gli studenti di Fashion Studies, i quali sono stati istruiti a porsi “a metà strada” tra un problema intellettuale e l’uso dell’IA. L’obiettivo è imparare a formulare domande critiche per esplorare la complessità del patrimonio.

Caso Studio Ferragamo: Attraverso l’uso dell’hub, è stata analizzata l’identità del Museo Ferragamo, proponendo di trasformarlo da una narrazione puramente aziendale a una infrastruttura culturale capace di connettere il prodotto al contesto storico e sociale.

Sfilate e Luoghi della Cultura: Viene esaminato il rapporto tra i brand di lusso e i siti storici, distinguendo tra casi di profonda connessione culturale (come Gucci) e casi di dissonanza culturale, dove il monumento viene utilizzato solo come passerella commerciale (come nel caso di Fendi sulla Grande Muraglia Cinese).

Visione Futura della Comunicazione: Il webinar si conclude con una riflessione sulla necessità di evolvere i siti web attuali, spesso statici e simili a “giornalai” di informazioni, verso percorsi culturali interattivi in cui diversi hub di intelligenza artificiale possano dialogare per valorizzare non solo i dati, ma anche le emozioni e l’identità dei territori.