UN’ANALISI STORICA E SOCIOCULTURALE DEL RAPPORTO TRA MODA, TRENI E VIAGGIATORI
di Roberto Ricciardi

Ferrovie dello Stato, (1972), Voci della Rotaia,Roma: Archivio Fondazione FS, Cat.02
Esplorare il mondo spesso significa anche esplorare nuovi stili. I viaggi, infatti, possono trasformare profondamente il nostro modo di vestire, ispirandoci a esprimere la nostra personalità attraverso abiti e accessori. Ogni destinazione lascia un’impronta nel nostro stile, arricchendolo con influenze culturali, colori, tessuti e tendenze locali. Scopriamo come i luoghi che visitiamo possono diventare vere e proprie fonti d’ispirazione per il nostro guardaroba.
L’incontro tra il mondo della moda e quello del trasporto ferroviario, due ambiti che a prima vista possono sembrare distanti, ha in realtà generato nel tempo influenze reciproche significative, contribuendo a delineare stili e tendenze culturali. Il treno, simbolo di progresso, mobilità e innovazione, è stato anche un palcoscenico per esprimere eleganza e praticità nella vita quotidiana dei viaggiatori. Questa riflessione si concentra sull’evoluzione del concetto di “viaggio in treno” come scenario in cui la moda ha avuto un ruolo di rilievo, a partire dalla prima metà del Novecento fino ad arrivare all’epoca contemporanea. Nel corso del tempo, l’abbigliamento da viaggio ha saputo coniugare estetica e funzionalità, adattandosi ai cambiamenti tecnologici e sociali.
L’analisi prende in considerazione sia elementi pratici, come la progettazione degli interni ferroviari e le divise del personale, sia aspetti più simbolici, legati alla rappresentazione del treno nei media, dal cinema alla fotografia, fino alla cultura pop. Infine, si esplorano le tendenze attuali che influenzano questa relazione, tra cui l’attenzione crescente alla sostenibilità, all’innovazione nei materiali e al design responsabile, che stanno ridefinendo l’esperienza del viaggio in treno come momento in cui comfort, stile e consapevolezza ambientale possono coesistere.

Ferrovie dello Stato, (1959), Le banchine della Stazione Termini vengono conquistate dalla moda, Roma: Archivio Fondazione FS, Cat.02
Alla fine del XIX secolo, il trasporto ferroviario in Europa era un’esperienza scomoda e spesso pericolosa, ma la Compagnie Internationale des Wagon-Lits (CIWL), fondata da Georges Nagelmackers, cambiò radicalmente il concetto di viaggio in treno. La compagnia rivoluzionò il trasporto, offrendo un lusso senza pari nei suoi vagoni letto, dove i passeggeri potevano godere di letti confortevoli, pasti gourmet e un servizio impeccabile, il tutto in un’atmosfera elegante che mescolava modernità e raffinatezza. Questo nuovo tipo di viaggio divenne il simbolo della Belle Époque, un’epoca di lusso e cultura del viaggio.
Il primo viaggio dell’Orient Express partì da Parigi nel 1883, destinato a Istanbul (allora Costantinopoli), attraversando luoghi emblematici come Bruxelles, Vienna, Budapest e Bucarest. Con un percorso di oltre 3.000 chilometri, l’Orient Express offriva un’esperienza esclusiva e di alta classe, attirando l’elite internazionale, tra cui aristocratici, diplomatici e personalità famose.
Il treno divenne rapidamente simbolo di glamour e mistero, ispirando poeti e scrittori come Agatha Christie, che lo rese celebre nei suoi romanzi. Nel corso degli anni, nonostante le difficoltà dovute a guerre, catastrofi naturali e altre interruzioni, l’Orient Express continuò a incarnare il massimo del lusso, diventando il sogno di molti, come raccontato nel romanzo di Christie e nel mito legato al treno. Il

Mary Evans,(1929), Orient Express – in neve, Turchia: Age Fotostock
legame con la Belle Époque e con il concetto di viaggio come esperienza raffinata lo mantenne iconico fino ai giorni nostri, rappresentando un simbolo di eleganza, mistero e lussuoso comfort.
Il viaggio in treno divenne un’attività distintiva per le classi più agiate, soprattutto nelle nazioni europee. La moda dell’epoca era estremamente elegante e formale, riflettendo lo status sociale. I viaggiatori si presentavano spesso con abiti sartoriali, cappelli, guanti e scarpe lucide, anche durante i viaggi. Le donne indossavano abiti ampi, spesso accompagnati da ombrelli o cappellini, mentre gli uomini optavano per giacche di taglio classico e cravatte. Questi outfit, tuttavia, erano un po’ scomodi per il viaggio, ma simbolizzavano un’alta classe sociale e una certa “etichetta” anche nel tempo libero.
Tutto ciò, se lo consideriamo in relazione alla teoria della classe agiata di Thorstein Veblen, può essere visto come un simbolo del consumo ostentato e della “consumazione inutile” che Veblen descrive nel suo concetto di “consumo vistoso” (conspicuous consumption).
Secondo Veblen, le classi agiate tendono a spendere denaro non solo per soddisfare bisogni immediati, ma anche per ostentare il proprio status sociale e per differenziarsi dalle classi inferiori.

Fondazione FS,(2019), La Carrozza Salone del Treno Reale,Pietrarsa (NA)
Le persone appartenenti alla classe alta potrebbero scegliere di viaggiare in un vagone di lusso, non tanto per la necessità di spostarsi, ma per la possibilità di mostrare il loro benessere. Questo sarebbe un esempio di consumo vistoso, in quanto il treno stesso, come mezzo di trasporto, potrebbe essere più conveniente o rapido in forme più semplici, ma l’elemento di status derivante da un viaggio in una
carrozza esclusiva o in una classe speciale è il vero scopo. L’abbigliamento, inoltre, diventa un mezzo per trasmettere visivamente la propria posizione nella gerarchia sociale, rafforzando l’immagine di chi appartiene alla classe agiata.
Il vero lusso sui treni storici è il tempo, che permette di rallentare e godersi il paesaggio senza fretta. Viaggiare su un treno d’epoca, come il Venice Simplon Orient-Express, offre un’esperienza immersiva in un’atmosfera del passato, dove il valore delle sensazioni e dei dettagli supera la velocità o il comfort moderni. I treni storici, spesso considerati set cinematografici, permettono di rivivere il passato e toccare con mano la storia, come quella

Simon J.,(2023), Il treno delle Vacanze,Milano: Vogue Italia, Fasc. 873, Pag.88
della diplomazia europea del Novecento. La Fondazione FS promuove il recupero delle ferrovie storiche italiane attraverso il progetto “Binari senza Tempo”, che mira a valorizzare circa 600 km di linee dismesse, trasformandole in percorsi turistici lenti e suggestivi. Queste linee offrono un’opportunità per esplorare borghi meno conosciuti e paesaggi nascosti, contribuendo al turismo sostenibile e all’economia locale. In questo modo, si preserva la memoria storica delle ferrovie e si promuove un turismo consapevole e rispettoso dell’ambiente.
La nascita delle ferrovie in Italia, iniziata negli anni ’30 dell’Ottocento, ha avuto un impatto profondo su economia, società e geografia del paese. La prima ferrovia italiana, la Napoli-Portici, fu inaugurata nel 1839 e progettata per collegare Napoli al suo porto, voluta dal re Ferdinando II delle Due Sicilie. La regina Margherita di Savoia, moglie di Umberto I, utilizzava questa linea per spostarsi tra le residenze reali, con la stazione di Portici dedicata a lei.
Margherita promuoveva anche iniziative culturali e sociali, e viaggiava spesso a bordo di un treno speciale, il “Treno Reale della Regina Margherita”, un convoglio lussuoso progettato dalla Fiat tra il 1928 e il 1933. Le carrozze erano arredate con materiali pregiati e dotate di comfort straordinari, come camere da letto, salotti e una sala da pranzo di lusso. Questo treno, un’opera artigianale, è conservato nel Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, che racconta la storia delle ferrovie italiane, con una collezione di treni storici e locomotive, offrendo un’esperienza educativa sull’evoluzione della locomozione.
Salire su un treno diventa un’esperienza unica, soprattutto nel Levante Ligure, una regione ricca di paesaggi e borghi affascinanti. Viaggiare in treno, come nelle Cinque Terre, è preferito dai turisti per
evitare il caos delle strade difficili. La Liguria, anche sede del Festival di Sanremo, gode di un collegamento ferroviario diretto che promuove l’immagine del territorio. Guardando fuori dal finestrino, il treno offre spunti per riflessioni e immaginazioni, trasformando il viaggio in una scoperta interiore. Viaggiare in treno non è solo un trasferimento fisico, ma un’esperienza che unisce il movimento alla riflessione, stimolando la curiosità e la conoscenza. Il “Treno delle Vacanze” di Vogue esplora Italia, Francia, Spagna e Germania, fermandosi in città e luoghi da scoprire. Il “Treno dei Sapori” invece unisce paesaggi pittoreschi e esperienze culinarie, offrendo ai viaggiatori un percorso sensoriale tra tradizioni gastronomiche e visite a produttori locali in diverse regioni italiane.

Oliva S., (2021), Louis Vuitton: borse, bauli e accessori iconici, Milano: Vogue Italia, Fasc. 851
I treni, diventati principali mezzi di trasporto per lunghe distanze, portarono a una trasformazione nel modo di viaggiare, anche nel trasporto dei beni. I bauli da viaggio, essenziali per i viaggiatori più abbienti che si spostavano su treni di lusso come l’Orient Express, erano spaziosi, robusti e realizzati con materiali pregiati, simbolo di eleganza e status sociale. Alla fine dell’800, Louis Vuitton riciclò i tessuti usati nelle carrozze ferroviarie per creare bauli e altri accessori da viaggio, dando vita a una tradizione che coinvolse anche altre maison come Moynat, Goyard e Prada. Con l’introduzione del treno, nacque l’esigenza di bauli funzionali e impilabili, resistenti e impermeabili. Griffe italiane come Gucci, che aveva radici nel mondo del viaggio, seguirono questa direzione, creando collezioni di valigie e accessori da viaggio. Con il tempo, i bauli vennero sostituiti da valigie più pratiche e leggere, ma oggi alcuni marchi continuano a richiamare l’eleganza senza tempo dei bauli tradizionali, adattandosi alla vita in movimento.
Il Touring Club Italiano(T.C.I.), fondato nel 1894, ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo del turismo in Italia, promuovendo l’uso della bicicletta e il turismo come strumento di conoscenza e scambio culturale. Nel tempo, l’associazione ha ampliato la sua missione, difendendo il patrimonio culturale e naturale italiano e promuovendo un turismo responsabile e sostenibile. Ha contribuito al miglioramento delle infrastrutture, come le strade e le stazioni ferroviarie, e ha sostenuto la creazione di parchi nazionali e progetti ecologici.

Gnoli S., (2023), Solo bagaglio a mano, Milano: Vogue Italia, Fasc. 873, Pag.59
Durante il Novecento, il T.C.I. ha innovato il concetto di turismo, favorendo nuovi tipi di vacanze e migliorando i trasporti pubblici. Con il boom economico degli anni Cinquanta e Settanta, il turismo di massa è diventato una realtà, e il T.C.I. ha continuato a diffondere la cultura e le bellezze italiane anche fuori dai circuiti turistici principali. Oggi, il T.C.I. è un attore centrale nel turismo sostenibile, nella consulenza e nell’organizzazione di viaggi, con un’importante offerta editoriale. Dal 2014, l’archivio storico del T.C.I. è consultabile online su Digitouring, rappresentando una risorsa fondamentale per la storia e la cultura del turismo in Italia.

Oliva S., (2021), Louis Vuitton: borse, bauli e accessori iconici,Milano: Vogue Italia, Fasc. 851

Henckel von Donnersmarck, F. (Director). (2010). The Tourist [Film]. Columbia Pictures.
Il treno nel cinema è un simbolo ricco di significati, legato al viaggio, alla transizione e alla scoperta, ma anche alla riflessione sul destino, la società e l’individuo. Il finestrino del treno, che separa l’interno dal mondo esterno, è paragonato allo schermo cinematografico, in cui i paesaggi scorrono come immagini in movimento. Questo crea un effetto di straniamento, con il viaggiatore che osserva il mondo esterno mentre sembra fermo nel tempo. Il treno diventa così una metafora del passaggio del tempo, e la sua incessante locomozione rappresenta una sospensione tra il passato e il futuro. Nel cinema, le stazioni non sono più le mete, ma il treno stesso, che diventa un set cinematografico, con la strada ferrata che richiama il flusso dei fotogrammi e il rumore della locomotiva simile a quello della macchina da presa. Il treno è anche un luogo di lusso e glamour, un’esperienza senza tempo nel mondo del cinema.

Archivio Fondazione FS Italiane, (1907), Capo conduttore di 1° grado con la divisa invernale, Roma Archivio Fondazione FS Italiane, (1925), Divisa invernale, Roma

Lategan B., (1978), Il punto di vista di Vogue, Milano: Vogue Italia, Fasc.330, Pag.511

Archivio Fondazione FS Italiane, (2008), Divisa Capotreno, Roma
La “moda ferroviaria contemporanea” riguarda l’estetica ispirata all’universo ferroviario moderno, influenzando abbigliamento, tendenze urbane e sfilate di moda. Include l’abbigliamento di lavoratori e passeggeri delle ferrovie e si riflette anche in contesti visivi come film e mode urbane.
La “divisa” è un abbigliamento standardizzato che identifica membri di professioni specifiche (es. forze armate, polizia, scuole, aziende) e trasmette status, disciplina, uguaglianza e autorità. Essa è anche un simbolo di protezione e prestigio.
Il “fascino della divisa” descrive l’attrazione verso chi indossa una divisa, legata al suo simbolismo (ordine, potere, protezione) e all’autorità che conferisce. Questo fascino può dipendere dall’associazione psicologica con figure rispettate, come soldati o poliziotti, e dall’estetica della divisa stessa. Stilisti e designer hanno creato divise iconiche per diverse istituzioni, eventi e squadre.
Le uniformi ferroviarie sono evolute nel tempo, passando da stili eleganti ispirati alle divise militari a modelli più pratici e funzionali, con l’uso di tessuti tecnici e colori vivaci. Questo cambiamento ha influenzato anche la moda urbana contemporanea, con giacche da lavoro e stivali in pelle reinterpretati nello stile workwear e nel look da viaggio. La cultura ferroviaria ha avuto un impatto significativo sulla moda vintage e retro-futurista, con ispirazioni dai treni di lusso e dallo stile degli anni ’20-’50, come l’Orient Express, che continuano a ispirare collezioni moderne.
Le ferrovie hanno avuto anche un ruolo politico ed economico fondamentale. Nel XIX secolo, l’espansione ferroviaria simboleggiava il progresso e veniva usata per il controllo coloniale, unendo regioni remote e favorendo l’integrazione politica. Le ferrovie hanno influenzato anche l’emergere del pendolarismo e l’organizzazione dei movimenti politici. Durante il regime fascista, il treno divenne simbolo di modernità e ordine, ma fu anche utilizzato per scopi tragici durante la Seconda Guerra Mondiale, come il trasporto dei prigionieri verso i campi di sterminio.
Recentemente, la guerra in Ucraina ha gravemente danneggiato il sistema ferroviario, interrompendo i collegamenti internazionali e complicando il trasporto di merci e armi. Le politiche ferroviarie hanno influenzato le economie dei paesi, con la nazionalizzazione delle ferrovie in molti stati per garantire l’accesso equo e controllare i trasporti. Tuttavia, alcuni paesi hanno privatizzato le ferrovie, come l’Italia con la creazione di NTV (Italo Treno) da parte di Diego Della Valle, per rompere il monopolio di Trenitalia e offrire un servizio privato di alta qualità.

Vittorio Corona, (1921), Dinamismo di un treno, Palermo: Archivi del Futurismo in Sicilia
L’arrivo del treno ha rivoluzionato la mobilità e il concetto di tempo, permettendo alle persone di viaggiare più velocemente e facilmente tra città. Questo ha reso la moda più dinamica e diffusa, con le tendenze che si spostano rapidamente grazie ai treni ad alta velocità. La moda è diventata anche più funzionale e comoda, con abbigliamento casual come leggings, t-shirt e scarpe da ginnastica che sono diventati comuni tra i viaggiatori. I materiali innovativi, come tessuti traspiranti e resistenti agli agenti atmosferici, sono ora fondamentali. I bagagli sono evoluti per rispondere a queste nuove esigenze di viaggio, diventando più leggeri e pratici grazie all’uso di materiali moderni come il policarbonato e il nylon. Le valigie rigide sono state sostituite da modelli morbidi e maneggevoli, con l’introduzione di ruote e maniglie telescopiche che ne facilitano il trasporto. Inoltre, i bagagli moderni includono tecnologie come serrature elettroniche e GPS. Con l’aumento delle compagnie aeree low cost e le restrizioni sui bagagli, i viaggiatori si sono adattati portando solo il bagaglio a mano, con valigie compatte e zaini multifunzionali diventati sempre più popolari (il concetto di “packing cubes”).
Le stazioni ferroviarie, un tempo semplici luoghi di transito, stanno evolvendo in spazi multifunzionali che uniscono urbanistica, architettura e commercio. Oggi, le stazioni moderne sono progettate per migliorare la mobilità urbana e la qualità della vita, con un’attenzione particolare alla tecnologia, all’integrazione con i trasporti pubblici e alla sostenibilità.

Zaha Hadid, (2017), Stazione di Napoli Afragola, Napoli: www.elledecor.com
Nonostante ciò, rimangono anche simboli di emarginazione e degrado sociale nell’immaginario collettivo. Le stazioni più iconiche, come la Gare du Nord a Parigi e la Stazione Centrale di Milano, sono esempi di architettura grandiosa che si presta anche alla moda. Infatti, le stazioni sono diventate luoghi di osservazione delle tendenze, dove la moda da viaggio ha evoluto un equilibrio tra comfort e stile, passando dall’eleganza dei viaggiatori del ‘900 a una moda più pratica ma comunque stilosa.
Oggi molte stazioni sono anche centri commerciali, con negozi di alta moda e ristoranti che si mescolano con il flusso di viaggiatori. Esempi come la Stazione di Shibuya a Tokyo o la Stazione Centrale di Milano dimostrano come le stazioni siano diventate spazi dove la moda si intreccia con il design e l’esperienza dei viaggiatori, riflettendo l’evoluzione di questi luoghi da semplici punti di passaggio a simboli culturali e stilistici.

Trenitalia, (2019), Logo Treno Frecciarossa di Trenitalia, Wikipedia
Un brand è l’identità di un prodotto o servizio, comprendendo non solo il nome e il logo, ma anche le emozioni e percezioni che i consumatori associano ad esso. È un bene intangibile che influisce sulla preferenza del consumatore, spesso portandolo a scegliere un prodotto o servizio a parità di qualità, talvolta a un prezzo più elevato. La brand reputation è il risultato delle percezioni di vari stakeholder e si costruisce nel tempo attraverso la storia, la comunicazione e le azioni dell’azienda. L’etimologia della parola “brand” rimanda al concetto di “marchiare a fuoco”, simile alla funzione di identificazione che il marchio svolge.
Un marchio è anche un simbolo di garanzia e qualità, e deve essere progettato per essere distintivo, memorabile e capace di evolversi nel tempo. La registrazione del marchio conferisce diritti esclusivi al titolare, che può vietare l’uso non autorizzato di segni identici o simili. A differenza dei brevetti, un marchio ha una durata illimitata, rinnovabile ogni 10 anni.
Un esempio concreto di brand è Frecciarossa, simbolo di Trenitalia. Il suo logo, con una freccia rossa, comunica velocità e modernità, ed è parte di una strategia di branding che include anche una collezione di moda dedicata, unendo sostenibilità e innovazione.

ONU, (2015), Logo Agenda 2030, sdgs.un.org
Nel contesto dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il trasporto ferroviario gioca un ruolo cruciale nella sostenibilità, contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra e promuovendo una mobilità ecologica. Il treno, rispetto ad altri mezzi, è altamente efficiente dal punto di vista energetico, riducendo la congestione e il traffico, e alcune soluzioni innovative, come i treni a idrogeno, stanno migliorando ulteriormente l’impatto ambientale. Investimenti in infrastrutture ferroviarie, elettrificazione e alta velocità sono in corso per migliorare la connettività e ridurre l’impronta carbonica.
Trenitalia, parte del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, è attivamente impegnata nel promuovere un ecosistema di mobilità sostenibile attraverso progetti per ridurre l’impatto ambientale, come l’uso di energia solare per i suoi impianti e la gestione efficiente delle risorse idriche. Inoltre, l’azienda promuove comportamenti sostenibili tra i dipendenti, come l’uso di borracce termiche per ridurre la plastica e le emissioni di CO₂.
Il futuro del trasporto ferroviario è orientato verso soluzioni innovative e tecnologiche, con treni più veloci, ecologici e autonomi. La rete ferroviaria ad alta velocità continuerà a espandersi, migliorando la connettività tra paesi europei e, a lungo termine, progetti come il Maglev e l’Hyperloop potrebbero rivoluzionare il settore. L’intelligenza artificiale e la digitalizzazione, infine, contribuiranno a rendere il trasporto ferroviario sempre più efficiente e sicuro.
Nota bibliografica
Agnes M., (2021). Il treno della moda, Independently published, Genova
Calanca D., (2014). Storia sociale della moda contemporanea, Bononia University Press, Bologna
Maggi, S.,(2024)., Pietrarsa, Da officina a museo ferroviario, Soveria Mannelli (CZ): Rubbettino Editore
Queralt Del Hierro M., (2017). Storia dell’Orient Express, National Geographic Italia, Torino
Reinach S., (2011). Un mondo di mode, Laterza, Roma-Bari
Scanarotti R., (2014). Treno e cinema, Percorsi Paralleli, Le Mani-Microart’S, Recco (GE)
Sitografia
https://www.fondazionefs.it/it/libreria-e-archivi/portale-archivistico.html
