a cura di Anselmina Cerella e Ippolita Gallo (*)

Premessa editoriale

Nel dibattito scolastico sull’Intelligenza Artificiale Generativa, il rischio è duplice: da un lato la demonizzazione, dall’altro l’uso ingenuo e acritico come scorciatoia per fare “più in fretta” compiti e ricerche. Il contributo di Anselmina Cerella e Ippolita Gallo sceglie un’altra strada e porta nella scuola un linguaggio nuovo: prompting design.

Qui il prompt non è un trucco per ottenere “risposte migliori”, ma diventa una vera pratica educativa. Costruire domande chiare, contestualizzate e finalizzate alla conoscenza del patrimonio – dalle opere d’arte ai monumenti, dai contesti storici alle memorie dei luoghi – diventa un esercizio di analisi, di espressione e di responsabilità. Gli studenti imparano a interrogare l’IA, a confrontare gli output, a verificare le fonti, a riconoscere errori e semplificazioni: in altre parole, a passare dall’uso passivo alla cittadinanza digitale consapevole.

Il saggio mostra come il prompting design possa trasformarsi in un dispositivo di educazione civica digitale: attraverso attività guidate e multidisciplinari, l’IA generativa viene integrata nei percorsi di conoscenza e tutela del patrimonio culturale, sviluppando insieme competenze digitali avanzate, competenze sociali e senso di appartenenza. La struttura del prompt – ruolo, compito, formato, target, contesto, tono – diventa una sorta di grammatica dell’interazione uomo–macchina che rende visibile il “pezzo mancante del puzzle”: il contributo insostituibile dell’intelligenza umana nel guidare, valutare e orientare l’intelligenza artificiale.

Per “Culture Digitali”, questo testo è un tassello importante della riflessione PCD–IA–EDU: mostra come si possa educare con l’IA e all’IA allo stesso tempo, mettendo al centro il patrimonio culturale e la capacità di fare domande, più che la ricerca di risposte rapide. È un invito a vedere nel prompting design non un semplice addestramento alla macchina, ma un esercizio di pensiero critico, di cura dei contenuti e di responsabilità verso i beni comuni della memoria.

Abstract

Il presente contributo propone un modello didattico innovativo basato sul prompting design per la conoscenza, l’interpretazione e la tutela del patrimonio culturale. L’integrazione dell’Intelligenza Artificiale Generativa (IAG) nei percorsi educativi e didattici, in linea con le azioni del PNRR, favorisce lo sviluppo di competenze digitali, pensiero critico e cittadinanza attiva, rendendo gli studenti protagonisti di un apprendimento consapevole e significativo.

Educare gli studenti a conoscere, interpretare e tutelare attraverso l’Intelligenza Artificiale Generativa

Gli studenti usano già l’Intelligenza Artificiale basata su modelli generativi, spesso senza metodo. Ma cosa succede se imparano a fare le domande giuste? Possono trasformarla in uno strumento per esplorare opere come la Madonna Sistina o siti come il Colosseo, sviluppando al tempo stesso competenze critiche e cittadinanza digitale. L’educazione al patrimonio culturale non si limita alla conoscenza, ma implica anche la consapevolezza del suo valore e della necessità di proteggerlo. In questo senso, il prompting design può diventare uno strumento di educazione civica digitale.

Gli studenti imparano a:

  • verificare l’attendibilità delle informazioni
  • riconoscere possibili errori o semplificazioni
  • sviluppare uno sguardo critico sui contenuti generati dall’IAG

Ad esempio, confrontando diverse risposte ottenute tramite prompt differenti, gli studenti possono individuare discrepanze e riflettere sull’importanza delle fonti. Questo processo contribuisce a formare cittadini digitali consapevoli, capaci di utilizzare la tecnologia in modo responsabile. La scuola è chiamata a promuovere metodologie didattiche innovative capaci di integrare le tecnologie digitali nei processi di insegnamento-apprendimento. In questo scenario, il prompting design si configura come una competenza chiave per l’utilizzo consapevole e critico dell’Intelligenza Artificiale Generativa. Gli obiettivi di tale progetto a scuola sono multidisciplinari al fine di:

  • sviluppare competenze digitali avanzate
  • sviluppare competenze sociali
  • promuovere la conoscenza e la tutela del patrimonio culturale

Attraverso attività guidate e mirate, gli studenti imparano a interrogare l’IAG in modo efficace, trasformandola in uno strumento di ricerca, analisi e rielaborazione. Tale processo di apprendimento-insegnamento si inserisce pienamente nell’ambito dell’educazione civica digitale, promuovendo:

  • uso responsabile delle tecnologie
  • verifica delle fonti e delle informazioni
  • consapevolezza del valore del patrimonio culturale

Gli studenti sono guidati a riconoscere i limiti dell’IAG, evitando un uso passivo e sviluppando un approccio critico. La riflessione sulla tutela del patrimonio culturale diventa così parte integrante del percorso formativo di ciascun studente.

Che cos’è il Prompting Design?

Negli ultimi anni, l’uso dell’Intelligenza Artificiale Generativa è entrato con forza nella quotidianità degli studenti. Strumenti digitali avanzati permettono oggi di ottenere informazioni, spiegazioni e contenuti in pochi secondi. Tuttavia, l’efficacia di queste tecnologie dipende in larga parte da come vengono interrogate. È qui che entra in gioco il prompting design: la capacità di formulare richieste chiare, consapevoli e mirate.

Applicato al contesto educativo, il prompting design diventa un potente alleato per l’apprendimento, soprattutto quando viene utilizzato per esplorare e comprendere il patrimonio culturale. Attraverso domande ben costruite, gli studenti possono approfondire opere d’arte, monumenti e contesti storici, sviluppando al contempo competenze critiche e senso di responsabilità verso la loro tutela. Il prompting design può essere definito come l’arte di formulare domande efficaci all’Intelligenza Artificiale Generativa. Non si tratta semplicemente di chiedere informazioni, ma di costruire richieste che guidino la risposta in modo preciso e coerente.

Un buon prompt presenta alcune caratteristiche fondamentali:

  • è chiaro e comprensibile
  • è specifico e dettagliato
  • è contestualizzato
  • ha un obiettivo definito

Ad esempio, una richiesta generica come “Parlami di un monumento” produce risposte spesso superficiali. Al contrario, un prompt più strutturato come “Descrivi un monumento italiano per uno studente di scuola secondaria, evidenziandone funzione, caratteristiche architettoniche e curiosità storiche” consente di ottenere contenuti più mirati e utili ed ecco di seguito l’output del chatbot:

Chiaramente questo prompt risulta ancora impreciso e non soddisfacente perché mancano ancora precise variabili da considerare e che possano soddisfare a pieno le richieste di ogni utente. Il prompting design è inteso come processo strutturato di costruzione della richiesta, che orienta l’output dell’IAG verso obiettivi didattici specifici. Non si tratta solo di una competenza tecnica, ma di una pratica cognitiva che coinvolge:

  • capacità di analisi
  • chiarezza espressiva
  • consapevolezza del contesto

Un prompt efficace include:

  • destinatario (es. studente di scuola secondaria)
  • obiettivo (descrivere, analizzare, confrontare)
  • vincoli (lunghezza, linguaggio, struttura)

Questa pratica si integra con metodologie attive come il learning by doing e il problem solving.

Il pezzo mancante del puzzle è un concetto chiave per comprendere il ruolo degli esseri umani nel dialogo con l’Intelligenza Artificiale Generativa (IAG). Anche se gli algoritmi dell’IAG sono potenti, mancano delle capacità cognitive ed emotive che caratterizzano gli esseri umani. Quindi, il tuo ruolo è cruciale. Pensa alle domande che poni come a pezzi di un puzzle: sono ciò che permette di ottenere una visione completa. La qualità delle risposte dell’IAG dipende dalla qualità delle tue domande. Ci sono tre azioni fondamentali che puoi compiere:

1. Fornire input precisi e chiari allo strumento IAG.

2. Verificare e valutare attentamente l’attendibilità delle risposte che ricevi.

3. Guidare l’IAG verso soluzioni più efficaci e pertinenti.

Sfruttare al meglio la collaborazione con l’IAG significa riconoscere l’importanza del nostro contributo nel processo. Siamo il pezzo mancante che completa il puzzle e rende l’interazione significativa. La struttura di un prompt efficace è fondamentale per ottenere risultati precisi e utili dalla vostra IA generativa.

Sono sei gli elementi che costituiscono un prompt efficace:

  1. Il primo elemento è il ruolo. Determinare il ruolo dell’IA aiuta a definire il contesto e la prospettiva da cui l’IA dovrebbe rispondere. Ad esempio, potreste chiedere all’IAG di agire come un insegnante o un consulente.
  2. Il secondo è il compito. È essenziale spiegare chiaramente cosa desiderate che l’IAG faccia. Questo fornisce direzioni precise e aiuta l’IAG a concentrarsi sull’obiettivo.
  3. Il terzo elemento è il formato. Indicare il formato desiderato per la risposta, come un paragrafo o un elenco, può migliorare la chiarezza delle informazioni ricevute.
  4. Il quarto aspetto è il target. Identificare il pubblico o il livello di comprensione previsto aiuta a personalizzare il tono e la complessità della risposta.
  5. Il quinto elemento è il contesto. Offrire un contesto adeguato permette all’IAG di elaborare le risposte in modo più pertinente e informato.
  6. Infine, il tono, che definisce lo stile della comunicazione, sia esso formale, amichevole o informativo.

E’ importante ricordare che un prompt ben strutturato è come una mappa per l’IAG, guidandola verso risposte più significative e utili.

Quando si impara a scrivere prompt efficaci, non solo si guida lo strumento con maggiore consapevolezza, ma si risparmia anche tempo e si evitano risultati poco pertinenti. È come avere una conversazione chiara con qualcuno: più ci esprimiamo bene, più riceviamo risposte che soddisfano le nostre aspettative. Ricordiamo, la pratica è fondamentale. Più esercitiamo la nostra capacità di creare prompt, più diventiamo abili nell’ottenere le informazioni che desideriamo dall’IAG.

Prompting Design e conoscenza del patrimonio culturale

Il patrimonio culturale rappresenta un ambito privilegiato per l’applicazione del prompting design, in quanto richiede interpretazione, contestualizzazione e riflessione critica da proporre agli studenti.

Attraverso l’uso dell’IAG, gli studenti possono esplorare opere e contesti storici come:

  • la Madonna Sistina, analizzandone elementi compositivi e simbolici
  • il Colosseo, comprendendone funzione e valore storico

Il confronto tra diversi prompt consente di evidenziare come la qualità della domanda influenzi la profondità della risposta, stimolando un apprendimento attivo e riflessivo.

L’integrazione del prompting design nella didattica offre nuove opportunità per la conoscenza del patrimonio culturale. Gli studenti possono utilizzare l’Intelligenza Artificiale Generativa per:

  • analizzare opere d’arte
  • comprendere contesti storici
  • confrontare interpretazioni diverse
  • rielaborare informazioni in modo personale

Ad esempio, attraverso un prompt ben costruito è possibile esplorare un’opera come la Madonna Sistina, chiedendo di descriverne la composizione, i personaggi e il significato simbolico:

  • Workshop – Challenge 2 – IAG in ARTE

Questa immagine raffigura la celebre opera d’arte “Madonna Sistina”, dipinta da Raffaello Sanzio tra il 1512 e il 1513.

Osserviamo e descriviamo tenendo in considerazione i particolari dell’opera stessa …… a voi la CHALLENGE!

Descrivere in dettaglio questa opera d’arte tenendo in considerazione i particolari artistici:

  •  Madonna con Bambino,
  • Figure laterali,
  • Angioletti nella parte inferiore
  • Ambientazione
  • Stile
  • ….
  • ….
  • .…

Allo stesso modo, si può approfondire la storia e la funzione del Colosseo, analizzandone il ruolo nella società romana:

🏛️ Titolo dell’attività

“Dialogare con l’IA: il Colosseo racconta la società romana”

🎯 Obiettivi di apprendimento

  • Conoscere la storia e la funzione del Colosseo
  • Comprendere il ruolo degli spettacoli nella società romana
  • Sviluppare competenze di cittadinanza digitale (uso consapevole dell’IA)
  • Imparare a costruire prompt efficaci (prompting design)

⏱️ Durata

2–3 ore (anche suddivisibili in più lezioni)

🧠 Fase 1 – Attivazione (Brainstorming)

Chiedi agli studenti:

  • Cosa sapete del Colosseo?
  • A cosa serviva?
  • Chi lo frequentava?

Annota le risposte e crea una mappa concettuale iniziale.

🤖 Fase 2 – Introduzione al Prompting Design

Spiega in modo semplice che:
👉 Un prompt è una domanda o istruzione data all’IA
👉 Più è chiaro e dettagliato, migliori saranno le risposte

Esempio:

  • ❌ Prompt debole: “Parlami del Colosseo”
  • ✅ Prompt efficace: “Spiegami in modo semplice quando è stato costruito il Colosseo, a

✍️ Fase 3 – Laboratorio di Prompting

Dividi la classe in gruppi. Ogni gruppo lavora su un tema:

  1. Storia e costruzione
  2. Spettacoli (gladiatori, animali, giochi)
  3. Pubblico e società romana
  4. Funzione politica (controllo del popolo, propaganda)

Compito:

Ogni gruppo deve:

  • Scrivere 2–3 prompt efficaci
  • Interrogare l’IA
  • Rielaborare le risposte in modo critico

💬 Esempi di prompt guida

  • “Descrivi una giornata tipica al Colosseo dal punto di vista di uno spettatore romano”
  • “Perché gli imperatori organizzavano giochi nel Colosseo?”
  • “Quali differenze c’erano tra i posti a sedere delle diverse classi sociali?”
  • “Che ruolo avevano i gladiatori nella società romana?”

🎭 Fase 4 – Attività creativa

Ogni gruppo crea un prodotto a scelta:

  • breve dialogo (es. tra un gladiatore e uno spettatore)
  • diario immaginario
  • poster o slide
  • intervista simulata

👉 Obiettivo: far emergere il ruolo sociale del Colosseo

🔍 Fase 5 – Discussione e riflessione

Guida una riflessione finale:

  • Il Colosseo era solo divertimento o anche controllo sociale?
  • Che analogie ci sono con i media di oggi?
  • Le risposte dell’IA sono sempre affidabili?

📊 Valutazione (criteri)

  • Qualità dei prompt
  • Comprensione storica
  • Capacità di rielaborazione
  • Creatività
  • Partecipazione

🌱 Estensione (facoltativa)

Collega l’attività alla tutela del patrimonio:
👉 “Perché oggi il Colosseo è importante?”
👉 “Come possiamo proteggerlo?”

Queste attività non solo arricchiscono le conoscenze, ma stimolano negli studenti una maggiore curiosità e capacità di osservazione del patrimonio culturale.

Il percorso si inserisce pienamente nell’ambito dell’educazione civica digitale, promuovendo:

  • uso responsabile delle tecnologie
  • verifica delle fonti e delle informazioni
  • consapevolezza del valore del patrimonio culturale

Gli studenti sono guidati a riconoscere i limiti dell’IAG, evitando un uso passivo e sviluppando un approccio critico. La riflessione sulla tutela del patrimonio culturale diventa così parte integrante del percorso formativo.

Dalla conoscenza alla tutela: una responsabilità educativa


L’educazione al patrimonio culturale non può esaurirsi nella semplice trasmissione di informazioni, ma deve trasformarsi in un percorso di consapevolezza attiva, capace di sviluppare negli studenti il senso del valore, dell’identità e della responsabilità verso i beni culturali. Conoscere significa infatti riconoscere il patrimonio come parte viva della propria storia e del proprio territorio, mentre tutelarlo implica assumere un ruolo partecipativo nella sua conservazione e valorizzazione. In questo scenario, il prompting design si configura come un potente strumento di educazione civica digitale, perché consente agli studenti di interagire criticamente con l’intelligenza artificiale, trasformando l’uso della tecnologia in un’occasione di apprendimento riflessivo.

Attraverso l’elaborazione e il confronto di prompt, gli studenti non si limitano a ricevere informazioni, ma diventano protagonisti del processo conoscitivo. Imparano a formulare domande più precise, a interrogare le fonti digitali con maggiore consapevolezza e a valutare la qualità delle risposte ottenute. In particolare, sviluppano competenze fondamentali come la verifica dell’attendibilità delle informazioni, il riconoscimento di eventuali errori, omissioni o semplificazioni e la capacità di analizzare criticamente i contenuti generati dall’IAG.

Ad esempio, mettendo a confronto risposte diverse prodotte a partire da prompt differenti, gli studenti possono individuare incongruenze, variazioni interpretative o lacune informative. Questo esercizio li porta a riflettere sull’importanza delle fonti, sulla costruzione del sapere e sul ruolo dell’utente nella mediazione dei contenuti digitali. In tal modo, il prompting design diventa non solo una competenza tecnica, ma anche un’esperienza educativa che promuove autonomia, pensiero critico e responsabilità.

Il risultato è la formazione di cittadini digitali consapevoli, capaci di utilizzare le tecnologie in modo etico e responsabile, e al tempo stesso sensibili alla tutela del patrimonio culturale come bene comune da conoscere, rispettare e tramandare alle future generazioni.

Laboratori IAG e Patrimonio Culturale: proposte di attività didattiche e competenze sviluppate

Proposte di attività didattiche:

–       1. Migliorare un prompt

L’insegnante propone richieste generiche e chiede agli studenti di riformularle in modo più efficace.
Obiettivo: sviluppare consapevolezza linguistica e precisione espressiva.

–       2. Analisi guidata di un’opera d’arte

Gli studenti elaborano diversi prompt per descrivere un’opera, confrontando le risposte ottenute.
Obiettivo: comprendere come cambia l’informazione in base alla domanda.

–       3. Esplorazione del patrimonio locale

Gli studenti selezionano un bene culturale del proprio territorio e costruiscono prompt per:

  • descriverlo
  • raccontarne la storia
  • proporre strategie di valorizzazione

Obiettivo: rafforzare il legame con il territorio e promuovere la cittadinanza attiva.

Competenze sviluppate:

L’uso del prompting design in ambito scolastico consente di sviluppare competenze trasversali fondamentali:

  • competenza digitale
  • pensiero critico
  • capacità di analisi e sintesi
  • competenze linguistiche
  • consapevolezza civica

 – Micro-progetto:

Destinatari: studenti della scuola secondaria di I e II grado
Durata: 6–10 ore (modulabile)
Discipline coinvolte: italiano, storia, arte e immagine, educazione civica, tecnologia

Fase 1 – Introduzione (1-2 ore)

  • Presentazione dell’Intelligenza Artificiale Generativa e del prompting design
  • Analisi di esempi di prompt (efficaci e non efficaci)

Fase 2 – Laboratorio di prompting (2-3 ore)

  • Riformulazione di prompt generici
  • Produzione guidata di richieste strutturate

Fase 3 – Applicazione al patrimonio (3-4 ore)

  • Analisi di opere d’arte o beni culturali
  • Confronto tra risposte generate dall’IAG
  • Rielaborazione dei contenuti

Fase 4 – Progetto finale (2-3 ore)

  • Realizzazione di un elaborato (testo, presentazione, prodotto digitale)
  • Proposta di valorizzazione di un bene culturale locale

Valutazione

La valutazione si basa su rubriche che considerano:

  • qualità dei prompt prodotti
  • capacità di analisi critica
  • correttezza e rielaborazione dei contenuti
  • partecipazione e collaborazione

È possibile integrare strumenti di autovalutazione e peer review.

Competenze attese

Il percorso contribuisce allo sviluppo delle seguenti competenze:

  • competenza digitale (uso consapevole dell’IAG)
  • competenza alfabetica funzionale
  • competenza in materia di cittadinanza
  • pensiero critico e problem solving

Conclusioni e prospettive

Il prompting design rappresenta una nuova frontiera della didattica: non sostituisce lo studio tradizionale, ma lo arricchisce e lo potenzia. Insegnare agli studenti a formulare domande efficaci significa fornire loro uno strumento per orientarsi nella complessità delle informazioni e per valorizzare il patrimonio culturale in modo consapevole. In linea con le azioni del PNRR, esso consente di integrare innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale.

In un’epoca in cui la tecnologia è sempre più presente, la scuola ha il compito di guidare gli studenti non solo nell’uso degli strumenti digitali, ma anche nella comprensione del loro impatto. Educare al prompting design significa, dunque, formare cittadini capaci di conoscere, interpretare e proteggere il patrimonio culturale, riconoscendone il valore come bene comune da preservare per le generazioni future, diventando una competenza trasversale strategica per il cittadino del futuro.

Riferimenti normativi

  • Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Scuola 4.0
  • Framework Europeo delle Competenze Digitali (DigComp 3.0)
  • European Framework for the Digital Competence of Educators (DigCompEdu)
  • Linee guida sull’orientamento (D.M. 328/2022)
  • Linee guida IA – DM 166/2025
  • Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012 – Nuove Indicazioni Nazionali 2025 per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione

* Anselmina Cerella, Docente di scuola primaria, laureata in Scienze della Comunicazione, affianca alla carriera di docente quella di giornalista pubblicista, collaborando con diverse testate, occupandosi sia di articoli tecnici e informatici, sia di cronaca e cultura. Esperta e formatrice nell’Equipe Formativa Territoriale della Lombardia, dove si occupa, in particolare, di temi legati alla didattica digitale, come il digital storytelling e il pensiero computazionale. Curriculum vitae    


*Ippolita Gallo, Media Educator, Sociologa e Pedagogista in Comunicazione e New Media. Esperta e formatore di didattica digitale integrata, educazione ai media e cittadinanza digitale, supporta scuole e docenti nella transizione digitale con metodologie innovative. È stata Tutor Coordinatore nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria presso l’Università della Calabria nell’anno accademico 2018/2019. Ha collaborato con l’USR Calabria e il MIM PNRR Istruzione dal 2019 al 2025 come componente Equipe Formativa Territoriale Polo Calabria. Curriculum vitae